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LA COMPAGNIA LUCARONI DI MOGLIANO VINCE A DIALETTIAMOCI
“Varba e capiji ce penza li fiji” di Pietro Romagnoli, portata in scena dalla compagnia Lucaroni di Mogliano, vince la seconda edizione di Dialettiamoci. È stato questo il verdetto della giuria che sabato 17 ha assegnato i premi alle compagnie partecipanti. In una cornice di pubblico partecipe e foltissima (molti gli attori delle compagnie presenti) sono stati assegnati anche tutti gli altri premi previsti. Il premio del pubblico, novità di quest’anno, è andato alla compagnia Avis-Aido di Esanatoglia. Nell’ ordine: la migliore regia a Bruno Caldarelli (che ha ricevuto anche una menzione speciale per aver scritto l’opera) per l’opera “Lu quartu piccione” della compagnia di Esanatoglia; miglior attore protagonista Pietro Romagnoli della Lucaroni; migliore attrice protagonista Cinzia Pagliarini della compagnia “In…stabile” di Civitanova Marche e Thea Malandra della compagnia Teatroclub Gubinelli di San Severino Marche; miglior attore non protagonista Rolando Barbarossa della compagnia Avis-Aido di Esanatoglia e Fabio Sparvoli della compagnia Teatroclub Gubinelli; migliore attrice non protagonista Paola Cruciani della compagnia Lucaroni e Maria Cuccù della compagnia Tiaeffe di Fermo; migliore scenografia alla compagnia Don Valerio Fermanelli di Treia e al TeatroclubGubibelli di San Severino Marche; premio “Giovani Promesse” a Federico Zampini dell’Avis-Aido di Esanatoglia, Tommaso Malandra e Leonardo Cerini Alunni della compagnia di San Severino. Adriano Marchi e Giuseppe Gesuelli hanno presentato alcuni monologhi dialettali riscuotendo grande successo. Gli “Organetti in fiera” di Amandola, insieme al gruppo folk “La mannola”, coordinati dal prof Vincenzo Pasquali, hanno vibrato lungo tutta la serata con esecuzioni e performances decisamente stupefacenti entusiasmando il pubblico. La serata è stata condotta da Andrea Verdolini con la consueta e consumata bravura. Presenti e visibilmente soddisfatti i sindaci presenti dei 5 comuni: Mauro Capenti di Caldarola, Adriano Marucci di Serrapetrona, Dino Catalini di Belforte del Chienti, Emanuele Tondi vice sindaco di Camporotondo e Meri Zampera assessore alla cultura del comune di Camporotondo. Ha presenziato alla cerimonia della premiazione il presidente della Comunità Montana Monti Azzurri Giampiero Feliciotti ed in rappresentanza dell’Amministrazione Provinciale l’assessore alla cultura Massimiliano Bianchini. Fra gli sponsor, presenti e motivatissimi, Ivano Rustichelli di Infissi Design e Mariella Del Monte dell’omonima Libreria.Graziano Ferroni, presidente della UILT Marche, ha portato anche il saluto del presidente nazionale Giuseppe Cavedon.“La collaborazione collaudata di numerosi enti locali – ha dichiarato Giampiero Feliciotti, presidente della Comunità Montana – ha dato luogo al miglior compimento di questo fenomenale Dialettiamoci che non si è imposto all’attenzione del pubblico e del territorio solamente per la bontà delle commedie presentate, ma anche per la valida organizzazione su cui può fare affidamento. L’affluenza di pubblico anche alla serata finale è la migliore fotografia con la quale possiamo congedarci da questa seconda edizione per pensare già alla terza”. Massimiliano Bianchini, assessore alla cultura della Provincia commenta:”Siamo orgogliosi di aver sostenuto questa iniziativa dove si respira un’aria familiare, cordiale, vera. Tutti coloro che si impegnano per fare teatro, tanto più perché amatori, meritano una grande considerazione perché sanno collegare le parti della nostra provincia e ne danno un’immagine autentica, armonica ed anche gioiosa. Credo che abbiano tanti meriti anche per la loro peculiarità che è quella di far divertire raccontando aspetti e storie della nostra tradizione. In questo si riconosce molto anche il ruolo dell’Amministrazione Provinciale”. “Archiviamo con soddisfazione la seconda edizione di Dialettiamoci – conclude Oriano Costantini, presidente della compagnia Valenti, organizzatrice della manifestazione – convinti più che mai che stiamo percorrendo una strada confortata da tanti consensi. Sappiamo quanto lavoro c’è dietro a questo festival, ma aver visto il teatro di Caldarola sempre gremitissimo per dieci serate può essere, da solo, un eccellente motivo per continuare. Ringrazio tutti coloro che ci hanno aiutato e sono tantissimi. Ringrazio tutti gli organi di informazione che ci hanno sempre riservato una visibilità stupenda e ci hanno consentito di diffondere la nostra iniziativa su tutto il territorio. A gennaio ripartiremo per l’organizzazione della terza edizione”. Chiude così Dialettiamoci 2011, fra gli applausi scroscianti dei quasi 300 spettatori assiepati nel teatro di Caldarola.
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DIALETTIAMOCI ATTO FINALE: SABATO LA PREMIAZIONE
Nove compagnie in scena, sette in concorso, quasi 80 abbonamenti, una media pubblico altissima che si stima intorno alle 2.000 presenze totali. Alcuni numeri di Dialettiamoci 2011. I numeri sono aridi, le risate e gli applausi che hanno accompagnato le commedie succedutesi sul palcoscenico, invece, sono stati reali, caldi, fragorosi, autentici. Dialettiamoci va in archivio con la serata di sabato 17, alle 21.15, al teatro di Caldarola, con questi sentimenti. Qualcuno vincerà, ma un vincitore c’è già: il pubblico che ha decretato l’ennesima ottima riuscita di questa manifestazione che vuole privilegiare la lingua dialettale e tutti i suoi gioielli. L’appuntamento finale, dunque, è per sabato 17, alle ore 21.15, quando il festival emeytterà i suoi verdetti. I premi saranno numerosi e l’attesa è già molto forte; ma neppure lo spettacolo mancherà; alcuni monologhi in dialetto saranno recitati da Adriano Marchi e da Giuseppe Gesuelli, mentre un concerto attinente al folclore e alle tradizioni sarà presentato da diversi organettisti coordinati dal prof. Vincenzo Pasquali. “L’organittu e gli organetti” sarà il tema della serata per testimoniare dell’eccezionale sviluppo musicale di questo strumento che nasce per accompagnare i canti ed i balli popolari. Dopodiché andrà in archivio anche la seconda edizione di Dialettiamoci, in attesa che la terza prenda corpo. Condurrà la serata il giornalista Andrea Verdolini. Saranno presenti in massa i componenti delle compagnie teatrali, i rappresentanti istituzionali, presidenti e sindaci e i titolari delle aziende che hanno sponsorizzato il Festival. “La seconda edizione di Dialettiamoci è stata splendida – dichiara Emanuele Tondi, vice sindaco di Camporotondo di Fiastrone – e siamo già pronti per ripartire col medesimo slancio per la terza edizione. La gente si è divertita ed abbiamo fatto sempre pieno. Sono convinto che i dati ed i numeri commentino da soli la bontà della manifestazione”. Sulla stessa lunghezza d’onda Giampiero Feliciotti, presidente della Comunità Montana dei Monti Azzurri: ”Siamo orgogliosi di questo festival che rende servizio alle nostre tradizioni e fa divertire il pubblico alimentando un’atmosfera gioiosa, familiare e, al tempo stesso, evocativa. Il dialetto è vivo, non è un ricordo. Le commedie presentate lo hanno dimostrato ampiamente”. Come per ogni spettacolo, si potranno acquistare i biglietti, al costo di 5 €, al botteghino del teatro aperto a partire dalle ore 19:00 di sabato.
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“LU SCAMBIU” CHIUDE DEGNAMENTE DIALETTIAMOCI - ATTESA PER L'OPERA VINCITRICE
Chiude con un altro pienone la seconda edizione di DIALETTIAMOCI. Lo fa con la commedia di Wladimiro Bonifazi “Lu scambiu”, portata in scena dall’Associazione Culturale Teatrale “iL TiAeFfE” di Fermo. Vivace la storia che propone uno “scambio” di ruoli fra moglie e marito: lei lascerà il posto di casalinga al consorte, mentre lui permetterà alla moglie di occuparsi del proprio negozio di stoffe. Facile immaginare gli “incidenti” che nelle faccende domestiche il marito Marcello provocherà in costante tensione anche con la suocera. Decideranno di ritornare alla normalità, ma l’esperienza servirà a tutti anche per conquistare o riconquistare gli affetti. Decisamente brava la compagnia fermana guidata da Graziano Ferroni che all’ultimo momento ha anche dovuto sostituite un attore immedesimandosi nel ruolo di Pio, il commesso. Un’andatura sostenuta, bene interpretata da Adele Leombruni (Anna) e Sergio Pennacchietti (Marcello) e ottimamente condotta anche grazie alla buona performance di tutti gli latri interpreti, fra i quali decisamente hanno titolo di merito Maria Cuccù (Adele) e Angela Damen (la vicinata). Sicuramente da apprezzare anche il contributo dei più giovani: Cristina Pistolesi, Silvia Pallottini, Paolo Tombolini e Alessandro Vesprini. Pubblico molto numeroso e partecipe, come di consueto, che non ha mancato di sottolineare i passaggi più esilaranti della storia con applausi vivaci. L’appuntamento è per sabato 17, alle ore 21.15, quando il festival designerà i vincitori. I premi saranno numerosi e l’attesa è già molto forte; ma neppure lo spettacolo mancherà; alcuni monologhi in dialetto saranno recitati da Adriano Marchi, mentre un concerto attinente al folclore e alle tradizioni sarà presentato da diversi organettisti coordinati dal prof. Vincenzo Pasquali. “L’organittu e gli organetti” sarà il tema della serata per testimoniare dell’eccezionale sviluppo musicale di questo strumento che nasce per accompagnare i canti e di balli popolari. Dopodiché andrà in archivio anche la seconda edizione di Dialettiamoci, in attesa che venga preparata la terza. “Anche questa edizione ha soddisfatto sotto tutti i profili – dichiara Mauro Capenti, sindaco di Caldarola – e ci accingiamo a chiuderla con molto orgoglio. Sono sicuro che ci sarà grande pubblico, oltre alle compagnie protagoniste, che ringrazio per la loro partecipazione. La gente si è divertita ed abbiamo fatto sempre pieno. Credo che i dati ed i numeri commentino da soli la qualità della manifestazione”. Come per ogni spettacolo, si potranno acquistare i biglietti, al costo di 5 €, al botteghino del teatro aperto a partire dalle ore 19:00 di sabato.
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“MARTINA PE’ ME SCÌ ‘NA ROVINA”, PENULTIMA COMMEDIA A DIALETTIAMOCI
Mercoledì scorso è andata in scena la penultima commedia della seconda edizione di DIALETTIAMOCI: la Compagnia Teatrale LE CAPPELLETTE di Porto San Giorgio ha presentato “Martina pe’ me scì ‘na rovina” di Bruno Capovilla per la regia di Bernardo Bernardi. Un testo divertente che la compagnia sangiorgese ha presentato con grande impegno e notevole applicazione. La storia, che narrava di un malcapitato alle prese con la moglie di seconde nozze, è stata divertente ed ha fatto vivere momenti di comicità molto elevati. Come al solito coinvolto il pubblico presente al teatro di Caldarola che non ha fatto mancare il proprio calore agli interpreti. Sabato 10 dicembre, alle 21.15, sarà la volta dell’Associazione Culturale Teatrale “iL TiAeFfE” di Fermo che presenterà “Lu scambiu” di Wladimiro Bonifazi per la regia di Graziano Ferroni. Nella commedia si punta il dito sul rapporto tra moglie e marito nei primi anni del nuovo millennio. Marcello è sposato da vent’anni ed ha una figlia; lavora e nel tempo libero coltiva i suoi hobbies: la caccia, la bicicletta, la pesca… La moglie Anna, casalinga, ama molto la famiglia, ma lamenta le poche attenzioni del marito nel giorno di riposo: la domenica. Con loro abita la suocera di Marcello, la quale, portandosi dietro una storia familiare poco felice, cerca di “mbozà” la figlia, consigliandole di ribellarsi. Anna accetta il consiglio facendo una strana proposta al marito: “lu scambiu”. Questa la sintesi dell’opera che chiuderà il festival. Poi, sabato 17, sempre alle ore 21.15, la premiazione. Nella serata dei verdetti ci sarà spazio per un angolo dedicato al folclore con uno spettacolo musicale “Organetti live show”; si esibiranno i migliori interpreti di questo strumento molto legato agli usi e alle tradizioni popolari, ma con un’estensione maggiore rispetto all’impiego consolidato nei tempi della memoria. Spazio anche al dialetto recitato con alcuni monologhi portati in scena da Graziano Poggi e Adriano Marchi. Come per ogni spettacolo, si potranno acquistare i biglietti, al costo di 5 €, al botteghino del teatro aperto a partire dalle ore 19:00 di sabato.
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“Natale a casa de sor Ansermo” affascina il pubblico di Dialettiamoci
“Natale a casa de sor Ansermo” di Amedeo Gubinelli, presentato sabato scorso dal Teatro Club Amedeo Gubinelli di San Severino Marche ha fatto registrare un altro “complet” al teatro di Caldarola. La commedia, diretta da Alberto Pellegrino, ha affascinato il pubblico presente sia per la drammaticità della storia raccontata, che si collocava in una notte di Natale della Grande Guerra, sia per l’ilarità e la bonomia dei personaggi creati da don Amedeo Gubinelli, in special modo sor Ansermo e sua moglie Ursula. Sorrisi e lacrime dunque, più sorrisi che lacrime ed un’intelligente e sorprendente trovata scenografica con l’utilizzo di alcune proiezioni molto accattivanti, consistenti in spezzoni filmati della Grande Guerra ed in opere d’arte aventi per soggetto la Natività. Un cast di interpreti bene amalgamati ha fatto il resto, con sor Ansermo (Cesare Bordo) nei panni della persona di sano buon senso assillato da una moglie, Ursula (Thea Malandra) sempre pronta a precipitare gli eventi a causa della sua evidente umoralità. Nell’insieme uno spettacolo molto toccante che il numerosissimo pubblico presente ha spesso sottolineato con scroscianti applausi a testimonianza della bontà del testo e della sagacia scenica dei protagonisti. D’altra parte la bravura della compagnia settempedana Teatroclub non era una sorpresa, pure se, ogni volta che si sale sul palcoscenico, bisogna sempre guadagnarsi l’attenzione e l’apprezzamento del pubblico. E loro sono stati bravi e puntuali nel farlo. Doppio appuntamento per le future serate: mercoledì 7 dicembre alle 21.15, sarà in scena la Compagnia Teatrale LE CAPPELLETTE di Porto San Giorgio con la commedia “Martina pe’ me scì ‘na rovina” di Bruno Capovilla per la regia di Bernardo Bernardi; sabato 10 dicembre, sempre alle 21.15 si esibirà un’altra compagnia del fermano, l’Associazione Culturale Teatrale “iL TiAeFfE” di Fermo che presenterà “Lu scambiu” di Wladimiro Bonifazi. Sabato 17 grande finale con la serata di premiazione che prevederà anche diversi spunti di spettacolo sempre attinenti al mondo dialettale.Come per ogni spettacolo, si potranno acquistare i biglietti, al costo di 5 €, al botteghino del teatro aperto a partire dalle ore 19:00 di sabato.
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“Natale a casa de sor Ansermo” sabato a Caldarola
Prossimo appuntamento, sabato 3 dicembre, col Teatro Club Amedeo Gubinelli di San Severino Marche che presenterà “Natale a casa de sor Ansermo” di Amedeo Gubinelli, per la regia di Alberto Pellegrino. Dopo la bella performance del Gruppo Teatrale Avis-Aido di Esanatoglia con “Lu quartu piccione” commedia di Bruno Caldarelli, un altro appuntamento da non perdere. Stavolta è un testo di don Amedeo Gubinelli, autore di tanti scritti anche teatrali, che prende spunto dall’omonima commedia di Eduardo De Filippo, ma che segue poi una sua pista ed un suo “sentire” trasportato nella vita quotidiana di Ansermo e di sua moglie Ursula. “Per la messa in scena della commedia “Natale a casa de sor Ansermo” di Amedeo Gubinelli è stata mantenuta la scenografia predisposta da Roberto Cetriolo e composta da due scene modulari che aprendosi e richiudendosi riproducono due interni: la camera da letto di Ansermo e Ursula e la grande cucina patriarcale dominata sul lato destro dalla riproduzione di un celebre manifesto della prima guerra mondiale. I costumi femminili e maschili, come le due divise militari, sono stati disegnati e realizzati secondo l’epoca prevista per la rappresentazione (Natale di guerra del 24 dicembre 1916). Il testo originale (ambientato all’epoca attuale) è stato opportunamente adattato con piccole modifiche riguardanti i riferimenti alla prima guerra mondiale. Per la presente messa in scena è prevista la proiezione con apposito schermo di filmati originali della Grande Guerra e di celebri quadri d’autore rappresentanti la Natività. Gli inserti figurativi sono accompagnati da canti militari della Grande Guerra e canti della tradizione natalizia italiana”. Così presenta la commedia Alberto Pellegrino, regista della rappresentazione. Dialettiamoci si avvia verso la conclusione: ancora due commedie per lasciare poi spazio, sabato 17, allo spettacolo finale e alla premiazione.Il prossimo appuntamento, mercoledì 7 dicembre, infrasettimanale, vedrà in scena la Compagnia LE CAPPELLETTE di Porto San Giorgio con la commedia “Martina pe’ me scì ‘na rovina” di Bruno Capovilla; sabato 10 dicembre sarà di scena l’Associazione Culturale “iL TiAeFfe” di Fermo con la commedia di Wladimiro Bonifazi, “Lu scambiu”, per la regia di Graziano Ferroni.Come per ogni spettacolo, si potranno acquistare i biglietti, al costo di 5 €, al botteghino del teatro aperto a partire dalle ore 19:00 di sabato.
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“Lu quartu piccione” spopola a Dialettiamoci
“Lu quartu piccione” commedia di Bruno Caldarelli, presentata dal Gruppo Teatrale Avis-Aido di Esanatoglia sabato scorso a Caldarola, ha raccolto unanimi consensi dal foltissimo pubblico che ha potuto assistere alla rappresentazione: molte persone hanno, purtroppo, dovuto rinunciarvi poiché il teatro era completamente esaurito in ogni ordine di posti. Quest’anno il Gruppo, guidato da Caldarelli, ha riproposto un lavoro portato in scena 20 anni fa, di una modernità stupefacente. Inusuale il soggetto e l’ambientazione in un’antica Roma dove un ricco mercante, Metello, si fa docile alla legge per i propri fini e lo fa senza scrupoli. Sulla sfondo dei torbidi di Catilina, inframezzati dalla poesia di un Catullo innamorato perso, prende corpo una serie di personaggi superbamente caratterizzati: la moglie di Metello, Clodia, opportunista e risoluta; suo fratello Clodio, scellerato e violento; le due ancelle dalla lingua sciolta e fin troppo curiose; un medico accomodante; un bambino più giudizioso degli adulti (degna di lode l’interpretazione del giovanissimo Federico Zampini); una giovanetta, Fulvia, che alla fine sarà più intraprendente di Clodia e, su tutti, l’animo feroce di Cicerone, il console, che non disdegnerà neppure di oltrepassare, la legge, quando necessario. Nel mezzo della storia alcuni intermezzi musicali che hanno sorpreso la platea: ma “chapeau” al regista e all’autore, Bruno Caldarelli, che ha saputo mettere insieme tanti elementi frutto di una miriade di “saperi” che il pubblico ha largamente gustato, deliziandosi di ricordi e vecchi studi liceali, presentati con una estetica decisamente accattivante. Un successo, insomma, scandito sovente dagli applausi a scena aperta che gli interpreti si sono saputi guadagnare nel corso della recitazione. Notevoli anche le scene allestite per l’occasione che, insieme agli ottimi costumi, hanno favorito il meraviglioso “melange” che ne è scaturito. Prossimo appuntamento, sabato 3 dicembre, col Teatro Club Amedeo Gubinelli di San Severino Marche che presenterà “Natale a casa de sor Ansermo” di Amedeo Gubinelli, per la regia di Alberto Pellegrino. Come per ogni spettacolo, si potranno acquistare i biglietti, al costo di 5 €, al botteghino del teatro aperto a partire dalle ore 19:00 di sabato.
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“Lu quartu piccione” debutta a CALDAROLA
Il Gruppo Teatrale Avis-Aido di Esanatoglia presenterà sabato 26, a Caldarola, alle ore 21.15 la commedia “Lu quartu piccione” di Bruno Caldarelli, che ne cura anche la regia. L’opera è inserita nel festival DIALETTIAMOCI e per il Gruppo è anche un ritorno: lo scorso anno, con l’opera “Lo justu no ‘nganna mai” vinse il premio per i migliori costumi e, fra gli attori, Orietta Lacchè vinse il premio come migliore attrice protagonista. Quest’anno il Gruppo guidato da Caldarelli si ripresenta con un lavoro andato già in scena, con lo stesso cast, nel 1991. Una rilettura, dunque, ben riuscita di un canovaccio che si presenta un po’ inusuale, ma che racchiude una miriade di “saperi” sprigionati dalla mente poliedrica dell’autore. La scena è ambientata nell’antica Roma e si dubiterebbe, legittimamente, dell’uso della lingua dialettale. Ma i sapori del nostro idioma bene si sposano con le diatribe “storiche” di un ricco romano alle prese con le stesse problematiche di oggi, fatti salvi i costumi indossati e gli “accidenti” retrodatati. E sarà una spassosa carrellata di interessi, di sentimenti, di stati d’animo tutti ben distribuiti su altrettanti personaggi avidi, chiacchieroni, cupidi, lascivi, saggi e, perché no, arditi e focosi. Un lavoro dunque che bene si articola fra le pieghe del dialetto nostrano, formidabile strumento espressivo e dalle tante sfumature che la mente fervida dell’autore ha saputo ben amalgamare e fondere giocando con vicende decisamente più auliche. Prossimo appuntamento, sabato 3 dicembre, col Teatro Club Amedeo Gubinelli di san Severino Marche che presenterà “Natale a casa de sor Ansermo” di Amedeo Gubinelli, per la regia di Alberto Pellegrino. Come per ogni spettacolo, si potranno acquistare i biglietti, al costo di 5 €, al botteghino del teatro aperto a partire dalle ore 19:00 di sabato. Nella foto: Massimo Ballanti (Cicerone) ed Orietta Lacchè (Clodia).
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L’INQUILINU” REGISTRA IL TUTTO ESAURITO
La Compagnia “IN…STABILE” di Civitanova Marche con la commedia in tre atti di Giovanni Teobaldelli, “L’inquilinu”, quarta opera in concorso a Dialettiamoci, ha fatto registrare il tutto esaurito al teatro di Caldarola. Divertente, bene caratterizzata, la commedia di Teobaldelli ha fatto divertire il numerosissimo pubblico accorso. Prima dell’inizio della rappresentazione è salito sul palco l’autore, Giovanni Teobaldelli, che, emozionato e non poco in occasione di questa serata, ha indirizzato al pubblico poche e sentite parole di ringraziamento gustandosi poi la “sua” opera in compagnia del sindaco Mauro Capenti.Ottima la prova degli attori della compagnia civitanovese: tutti hanno dato carattere e vivacità ai personaggi, rendendo la commedia godibilissima. Sarebbe ingeneroso citare solo qualche attore, ma non ci si può esimere dal sottolineare le performances veramente ideali ed azzeccate di Cinzia Pagliarini, nel difficile ed autoritario ruolo di Filomena; Stefano Tiranti nella parte di Neno e Mauro De Luca in quella di Sesto. La Pagliarini, su tutti, ha saputo tenere ritmo e cuore per tutta la durata della pièce risultando decisamente l’interprete più vicina al personaggio assegnatole. Un plauso va comunque a tutti e la riprova è testimoniata dai frequenti applausi ricevuti nel corso della rappresentazione. Prossimo appuntamento, sabato 26, con il Gruppo Teatrale Avis-Aido di Esanatoglia che presenterà un’opera rispolverata per l’occasione dal titolo “Lu quartu piccione”. La commedia, ambientata ai tempi di Roma antica, scritta e diretta da Bruno Caldarelli, si preannuncia molto interessante; d’altronde la compagnia può giovarsi di interpreti molto versatili visti già all’opera la scorsa edizione: fra questi Orietta Lacchè che vinse, nella prima edizione di Dialettiamoci, il premio come migliore attrice protagonista. Come per ogni spettacolo, si potranno acquistare i biglietti, al costo di 5 €, al botteghino del teatro aperto a partire dalle ore 19:00 di sabato.
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“L’INQUILINU” IN SCENA SABATO 19 NOVEMBRE
La Compagnia “IN…STABILE” di Civitanova Marche presenterà sabato 19 novembre, alle ore 21.15, al teatro di Caldarola, la commedia in tre atti di Giovanni Teobaldelli, “L’inquilinu”, quarta opera in concorso a Dialettiamoci. Chi non ricorda l'Italietta degli anni '60, il boom economico, la 500 e la 600, le prime gite giovanili in sella a Vespa e Lambretta, il frigo e la televisione che entrava in tutte le case, un po' di benessere che passava dai ceti nobili, dai possidenti terrieri, dai professionisti più protetti e pagati alle classi emergenti, costituite perlopiù dagli operai delle fabbriche che nascevano come funghi per soddisfare i consumi più disparati? Giovanni Teobaldelli, autore dell’opera in programma, ha fotografato, in questo prezioso testo, che rivede la luce dopo quasi 30 anni, proprio la situazione quotidiana ed i rapporti tra una famiglia di un benestante impiegato dell'Enel ed una famiglia di operai che lottavano in fabbrica per mantenere il loro posto di lavoro. Lo scontro avveniva anche per futili motivi di convivenza come l'accensione del riscaldamento, la pulizia delle scale, il pagamento anticipato dell'affitto. La commedia è piena di crude realtà ma anche di tante situazioni comiche che sono date dalla genuinità popolare dei protagonisti e dalla vena ironica dell'autore, quel Giovanni Teobaldelli, forse un po' dimenticato dalla sua città ma che tanto ha dato con poesie e testi teatrali alla crescita culturale di tutto il territorio maceratese. La compagnia civitanovese riscopre questo lavoro e lo fa con garbo e con attenzione, offrendo alla platea un quadro anche storico decisamente interessante. Dopo la compagnia sangiorgese toccherà alla Compagnia AVIS-AIDO di Esanatoglia portare in scena “Lu quartu piccione” di Bruno Caldarelli, sabato 26 novembre. Come per ogni spettacolo, si potranno acquistare i biglietti, al costo di 5 €, al botteghino del teatro aperto a partire dalle ore 19:00 di sabato.
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LA COMPAGNIA 5° DIMENSIONE SCALDA IL PUBBLICO DI DIALETTIAMOCI
La Compagnia “5° DIMENSIONE” di Porto San Giorgio ha presentato sabato 12 novembre, alle ore 21.15, al teatro di Caldarola, la commedia in due atti di Lorenzo Roscioli, “La banda in casa”: si è trattato di un cambiamento dell’ultimo momento causato dall’indisponibilità di un’attrice. La commedia, che ha preso il posto di quella prevista in cartellone, “Il paese degli onesti”, è stata piacevolissima ed ha avuto un forte gradimento del pubblico presente a teatro. Non è stata però ammessa al concorso per motivi di regolamento. Va comunque sottolineato il grande senso di responsabilità che la compagnia ha dimostrato per far si che la serata non andasse perduta. L’autore e regista Lorenzo Roscioli ha portato in scena un’opera veramente frizzante che ha fatto divertire il pubblico e che ha suscitato un coro di consensi unanime. Grande bravura e ritmo serrato hanno scandito la storia di una giovane coppia di sposi che trova un appartamento in affitto un po’ singolare! Una coppia fresca di nozze e con i problemi economici tipici degli inizi, trova, per opera del marito, un insperato appartamento ad un affitto più che conveniente ma l'amministratore ha fretta di allontanarsi. Cosa non dovrà mai sapere la signora? Cosa succederà poco a poco in casa? In casa succedono cose stranissime e si incontrano tipi molto bizzarri che frequentano il condominio. E da qui una serie di equivoci simpaticissimi che pian piano fanno aprire gli occhi anche alla sposa. La compagnia sangiorgese, guidata dalla regia dell’autore, è una novità nell’ambito della manifestazione. Da quest’anno, infatti, il Festival si è aperto anche al dialetto della zona fermana. Dopo la compagnia sangiorgese toccherà, sabato prossimo, alla Compagnia IN…STABILE di Civitanova Marche che presenterà “L’INQUILINU” di Giovanni Teobaldelli.Come per ogni spettacolo, si potranno acquistare i biglietti, al costo di 5 €, al botteghino del teatro, aperto a partire dalle ore 19:00 di sabato.
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“IL PAESE DEGLI ONESTI” IN SCENA SABATO 12 NOVEMBRE
La Compagnia “5° DIMENSIONE” di Porto San Giorgio presenterà sabato 12 novembre, alle ore 21.15, al teatro di Caldarola, la commedia in tre atti di Lorenzo Roscioli, “Il paese degli onesti”, terza opera in concorso a Dialettiamoci. La compagnia sangiorgese, guidata dalla regia dell’autore, è una novità nell’ambito della manifestazione. Da quest’anno, infatti, il Festival si è aperto anche al dialetto della zona fermana. “In un microcosmo immaginario ma verosimile, collocato nel tempo, quasi una sorta di alone del passato, ma non tanto, il padrone di casa, indotto all’intrallazzo dai propri collaboratori, si trova il maresciallo dei carabinieri in casa. Cosa desidererà il militare? Partendo da questi presupposti si modella un divertimento intrigante su cosa bolle in pentola a casa di un sindaco traffichino di una località immaginaria. “Il paese degli onesti” non nasce nel tentativo o col desiderio di compiere alcuna moralizzazione politica. È, al contrario, una gigantesca allegoria che utilizza, è vero, un tema purtroppo, tanto, ancora (e con assoluta certezza, eternamente)attuale, ma che ha l’obiettivo di suggerire, in generale, in astratto,di evitare l’immoralità”.In questo modo l’autore e regista Roscioli presenta la sua opera che vanta molti riconoscimenti e premi e che ha fatto divertire platee numerose. Una novità rispetto alla scorsa edizione: anche il pubblico è chiamato a votare, attraverso un cartoncino distribuito all’ingresso, assegnando un voto da 5 a 10. La votazione si ripeterà per tutte le compagnie in concorso. Nella serata della premiazione si assegnerà anche il premio del gradimento del pubblico. Dopo la compagnia sangiorgese toccherà alla Compagnia IN…STABILE di Civitanova Marche portare in scena L’INQUILINU di Giovanni Teobaldelli, sabato 19 novembre. Come per ogni spettacolo, si potranno acquistare i biglietti, al costo di 5 €, al botteghino del teatro aperto a partire dalle ore 19:00 di sabato.
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“LI MIRACULI DE PATRE LAVÌ” IN SCENA SABATO 5 NOVEMBRE
La Compagnia “Don Valerio Fermanelli” di Camporota di Treia si è esibita sabato scorso al teatro di Caldarola, presentando la commedia in due atti di Cesare Angeletti “Li miraculi de patre Lavì”. Va in archivio così la terza serata di Dialettiamoci che sabato scorso ha fatto registrare un picco di pubblico inatteso. Una grande quantità di spettatori provenienti da tutta la provincia, già in fila per acquistare i biglietti dall’apertura del botteghino, alle 19. La giovane compagnia, guidata dalla regia di Carlo Serpilli, ha fatto divertito il pubblico che, da quest’anno, esprime anche un voto ad ogni compagnia. Voto che si aggiungerà a quello che esprimerà la giuria che si compone di cinque membri: Luciana Mariani, Quinto Romagnoli, Vincenzo Ciccotti, Graziano Rapaccioni ed Oriano Costantini.
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“LI MIRACULI DE PATRE LAVÌ” IN SCENA SABATO 5 NOVEMBRE
La Compagnia “Don Valerio Fermanelli” di Camporota di Treia presenterà sabato 5 novembre, alle ore 21.15, al teatro di Caldarola, la commedia in due atti di Cesare Angeletti “Li miraculi de patre Lavì”, seconda opera in concorso a Dialettiamoci. La giovane compagnia, guidata dalla regia di Carlo Serpilli, ha fatto passi da gigante negli ultimi anni ed ha presentato, quasi sempre, opere di Cesare Angeletti, il popolare e meglio noto Cisirì. L’opera tratta un tema abbastanza comune, ma pur sempre ricco di spunti e di interessanti e puntuali chiacchiere, quelle chiacchiere che, in ogni piazzetta di ogni paese, trovano nazionalità e bene si annidano nelle bocche delle persone. La commedia è ambientata in una piazzetta di un paesino delle nostre zone e narra la storia, verosimile, di una famiglia alle prese con i problemi della vita di tutti i giorni. Ci sono poi anche altri personaggi che, passando per la piazzetta, contribuiscono ad alimentare “le chiacchiere”. Così si riassume questa commedia che non mancherà di far divertire il folto pubblico che anche quest’anno è presente al teatro di Caldarola. In attività, fin dallo scorso sabato, anche la giuria che si compone di cinque persone: Luciana Mariani, Quinto Romagnoli, Vincenzo Ciccotti, Graziano Rapaccioni ed Oriano Costantini. Una novità rispetto alla scorsa edizione: anche il pubblico è chiamato a votare, attraverso un cartoncino distribuito all’ingresso, assegnando un voto da 5 a 10. La votazione si ripeterà per tutte le compagnie in concorso. Nella serata della premiazione si assegnerà anche il premio del gradimento del pubblico.Si potranno acquistare i biglietti, al costo di 5 €, al botteghino del teatro aperto a partire dalle ore 19:00 di sabato.
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LA COMPAGNIA LUCARONI DI MOGLIANO ENTUSIASMA LA PLATEA DI CALDAROLA
La Compagnia Lucaroni di Mogliano ha presentato sabato 29 ottobre la commedia in due atti di Pietro Romagnoli “Barba e capiji ce penza li fiji” ed ha, di fatto, inaugurato il concorso di Dialettiamoci. Non era difficile prevedere un altro successo di pubblico e di apprezzamenti: Pietro Romagnoli e la sua compagnia hanno saputo fornire una qualità di spettacolo che ha deliziato i presenti ed ha costellato la serata di autentiche, prolungate e sentite risate. Una storia costellata di trovate e di cammei che ha saputo ritagliare un quadro autentico della vita che si svolgeva un tempo in barbieria, quando diventava sovente luogo di incontri e osservatorio della vita cittadina. Oltre all’interpretazione di Romagnoli, nel ruolo del barbiere, un’ispirata Cecilia Cesetti, nel ruolo di Liduina, ha scandito tempi e accadimenti della vita quotidiana, presentati con mirabile lucidità anche da tutti gli altri interpreti. In attività anche la giuria per questa prima opera: Luciana Mariani, Quinto Romagnoli, Vincenzo Ciccotti, Graziano Rapaccioni ed Oriano Costantini. Una novità rispetto alla scorsa edizione: anche il pubblico ha votato, attraverso un cartoncino distribuito all’ingresso, assegnando un voto da 5 a 10. la votazione si ripeterà per tutte le otto compagnie in concorso. Nella serata della premiazione si assegnerà anche il premio del gradimento del pubblico, riservato ad una delle opere in cartellone. Prossimo appuntamento per sabato 5 novembre con la Compagnia “Don Valerio Fermanelli” di Camporota di Treia che presenterà la commedia di Cesare Angeletti “Li miraculi de patre Lavì” con inizio alle ore 21:15.
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DIALETTIAMOCI: INIZIA IL CONCORSO CON LA COMPAGNIA LUCARONI DI MOGLIANO
Seconda commedia in scena per DIALETTIAMOCI ed inizio vero e proprio del concorso: la Compagnia Lucaroni di Mogliano presenta l’opera in due atti di Pietro Romagnoli “Barba e capiji ce penza li fiji”. Dopo l’apertura con Se spusa Vinginzì della Compagnia Valenti di Treia, il festival entra nel vivo. La rappresentazione che andrà in scena sabato 29, alle 21.15, sempre al teatro di Caldarola, è molto divertente e porta in scena una miriade di personaggi. “Mi capita spesso di ricordare, tornando indietro nel tempo, i luoghi che ci sono rimasti nel cuore perché vi abbiamo trascorso momenti divertenti allegri e spensierati. Uno di questi posti per me è il negozio del barbiere perché esso rappresentava un luogo di incontro per gli uomini del paese che a turno ci passavano: c'erano i tipi caratteristici e buffi e quelli che si fermavano solo per chiacchierare o per leggere il giornale. La barbieria diventava quindi una grande famiglia, dove i problemi personali si intrecciavano con quelli sportivi, con quelli economici e con quelli sentimentali”. Presenta così la commedia Pietro Romagnoli, autore, regista ed interprete. A giudicare dalle presenze della prima serata, c’è da scommettere che anche per questo sabato ci sarà una grande affluenza di pubblico. Una novità di quest’anno: anche il pubblico sarà chiamato a votare, attraverso un cartoncino che sarà distribuito all’ingresso, ogni sera, per le varie opere che si succederanno in cartellone di modo che alla fine della manifestazione si aggiudicherà anche questo premio speciale.
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DIALETTIAMOCI: “SE SPUSA VINGINZÌ” FA SUBITO IL PIENO
La seconda edizione di DIALETTIAMOCI ha debuttato nel segno di come aveva chiuso nel 2010: un pienone di pubblico e di apprezzamenti. Boom di abbonamenti, quasi triplicato il numero rispetto allo scorso anno, e boom di presenze al botteghino. A condire in maniera eccellente la prima serata la presenza dell’attore Cesare Bocci che, in qualità di testimonial della manifestazione, ha indirizzato un saluto al pubblico ed agli organizzatori: “È bellissimo – ha detto – vedere un teatro così gremito. Ed è anche molto importante, ne abbiamo bisogno. Il teatro è formazione e crescita: incita a pensare, ad essere critici. Mi complimento con l’organizzazione che ha saputo creare quest’interesse e questa atmosfera”. Bocci si è poi intrattenuto, insieme a Marco Scarponi del Teatro Totò di Pollenza, nel palco del sindaco Mauro Capenti, per una buona parte della serata prima di congedarsi anzitempo per motivi familiari. Un incipit di questa portata non poteva che essere foriero di buone, successive notizie. Mauro Capenti, sindaco di Caldarola e Giampiero Feliciotti, Presidente della Comunità Montana Monti Azzurri, chiamati in causa sul palcoscenico da Emanuele Tondi, vice sindaco di Camporotondo, hanno salutato gli spettatori e già pensato, in netto anticipo, alla terza edizione. Troppo presto, di certo: ma la vista di un teatro ancora assiepato deve averli convinti immediatamente. In scena la commedia di Fabio Macedoni “Se spusa Vinginzì” presentata dalla Compagnia Teatrale Fabiano Valenti. Lo spettacolo non ha tradito le attese ed il pubblico ha mostrato di divertirsi e di apprezzare la storia rappresentata. Esilaranti, divertenti e talora inattese le varie vicissitudini dei personaggi alle prese con questo “matrimonio” non hanno mancato di suscitare autentiche e divertite risate per quasi tutta la durata della commedia. Un buon inizio dunque che ha fatto da prologo al festival vero e proprio che inizierà sabato 29, alle ore 21:15, quando in scena salirà la Compagnia Lucaroni di Mogliano per presentare “Barba e capiji, ce penza li fiji”, un’opera di Pietro Romagnoli che ne cura anche la regia. Novità di quest’anno: anche il pubblico sarà chiamato a votare per le varie opere che si succederanno in cartellone di modo che alla fine della manifestazione si aggiudicherà anche il premio giuria del pubblico. Gli abbonamenti potranno essere acquistati ancora sabato prossimo; botteghino aperto a partire dalle ore 19:00. 5 € il biglietto, 35 € l’abbonamento.
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DIALETTIAMOCI: DEBUTTO CON "SE SPUSA VINGINZI'"
Debutterà sabato prossimo, 22 ottobre, la seconda edizione di DIALETTIAMOCI. Aprirà il festival la Compagnia Valenti, organizzatrice, fra gli altri, della manifestazione, con la commedia di Fabio Macedoni “Se spusa Vinginzì”. L’inizio è previsto per le ore 21.15, così come per tutte le altre opere in cartellone che chiuderà con lo spettacolo finale e la premiazione sabato 17 dicembre. Tutti i sabati, quindi, appuntamento per gli amanti del dialetto al teatro di Caldarola, che, come lo scorso anno, si preannuncia già pieno per ogni serata. La commedia che aprirà il festival è fuori concorso; il concorso vero inizierà sabato 29 con l’opera di Pietro Romagnoli della Compagnia Lucaroni di Mogliano, “Barba e capiji ce penza li fiji”. Gli abbonamenti possono essere acquistati a partire dalle ore 18:00 al botteghino del teatro e fino al termine dello spettacolo. Per i biglietti l’acquisto è possibile tutti i giorni dello spettacolo a partire dalle ore 19:00. Il costo del biglietto, per ciascuna serata, è di € 5,00, mentre l’abbonamento, per dieci spettacoli, costa € 35,00. “Abbiamo validi motivi per credere che anche quest’anno – dichiara Mauro Capenti, sindaco di Caldarola – sarà facile vedere il teatro tutto esaurito. Lo deduco anche dalle tante telefonate pervenutemi per acquistare gli abbonamenti. Per noi è sicuramente un motivo di vanto questa manifestazione poiché unisce alla qualità delle opere un’ottima organizzazione e veicolazione. Per Caldarola si tratta di una stagione teatrale a tutti gli effetti con la consapevolezza, nostra, che offriremo agli spettatori, residenti e non, uno spettacolo di qualità”. “Sono sicuro che Dialettiamoci divertirà il pubblico in misura certamente notevole – afferma Giampiero Feliciotti, presidente della Comunità Montana Monti Azzurri – se, come credo, manterrà la qualità e l’eccellenza dello scorso anno. Patrocinare questa manifestazione è per noi un vanto ed un contributo concreto alla collaborazione fra enti locali”. Sembra anche certo, a meno di cambiamenti dell’ultima ora, che per la serata del debutto sarà presente l’attore Cesare Bocci, testimonial del festival.. “Cesare Bocci sarà a Camporotondo nel fine settimana – annuncia Giorgio Diletti, sindaco della cittadina omonima – e ci ha promesso che parteciperà all’apertura della manifestazione. Credo che la sua presenza dia ancora maggiore importanza a Dialettiamoci”.
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DIALETTIAMOCI2011 SI È PRESENTATO: SI INIZIA SABATO 22 OTTOBRE
Nella sala consiliare di Camporotondo di Fiastrone il sindaco Giorgio Diletti ha fatto gli onori di casa in occasione della conferenza stampa di DIALETTIAMOCI2011. Alla presenza degli altri sindaci dei 5Comuni, Dino Catalini di Belforte del Chienti, Mauro Capenti di Caldarola e Silvia Pinzi vice sindaco di Serrapetrona (assente per motivi di lavoro Giammario Ottavi, sindaco di Cessapalombo) è stato illustrato il cartellone della seconda edizione. Dopo il saluto fatto pervenire dal Presidente della Provincia Antonio Pettinari, assente per altri impegni, ha preso la parola il Presidente della Comunità Montana Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti:”Sosteniamo con convinzione questa seconda edizione avendo visto da vicino il successo della prima. Successo di pubblico, organizzativo e di contenuti. Questo patrimonio della nostra civiltà, che il dialetto perpetua e tramanda, vive e pulsa nel teatro di Caldarola grazie a questo evento. Siamo convinti che questa seconda edizione sarà ancora migliore”. Quinto Romagnoli, in rappresentanza della UILT, ha spiegato i criteri del cartellone che è stato presentato affermando che, quest’anno, le compagnie che hanno fatto domanda possedevano interamente i requisiti richiesti e che pertanto sono state tutte ammesse con estremo piacere. “Organizzeremo anche quest’anno il trasporto gratuito per gli over 65 – ha dichiarato Dino Catalini – poiché siamo convinti che valga la pena dedicarvi energie. Questa formula e questa collaborazione sinergica fra enti istituzionali ci sono piaciute e DIALETTIAMOCI rappresenta anche un esempio di come l’entroterra sappia organizzarsi ed operare con intelligenza”. Silvia Pinzi, giovanissima vice sindaco di Serrapetrona, ha manifestato l’entusiastica adesione al progetto che recepisce interamente quel tentativo di fare cultura con pochissimi mezzi, caratteristica tipica con cui i piccoli comuni debbono fare sempre i conti. Emanuele Tondi, vice sindaco di Camporotondo, artefice primo di questa operazione, ha voluto sottolineare la facilità di consenso che DIALETTIAMOCI ha saputo trovare presso i cinque sindaci; elemento non secondario, quindi, per la buona riuscita della manifestazione. A conclusione della conferenza stampa l’intervento del prof. Alberto Pellegrino, in rappresentanza del Teatro Club “Amedeo Gubinelli” di San Severino Marche, compagnia che sarà in scena il 3 dicembre: “È di straordinaria importanza, in questo tempo di enorme globalizzazione, anche culturale, mantenere vive le radici della nostra storia e della nostra tradizione: il dialetto e le opere dialettali possono aiutarci in questa direzione”. Presente anche la dirigente della Provincia Letizia Casonato, responsabile dei servizi Cultura, Turismo e Servizi sociali: una presenza importante che testimonia della capacità di apprendere dal vivo le notizie ed il senso dei tanti eventi culturali che sono organizzati sull’intero territorio provinciale.
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“DIALETTIAMOCI2011” SI PRESENTA
Conferenza stampa per DIALETTIAMOCI 2011, giovedì 13 ottobre, alle ore 12:00, nella sala consiliare del municipio di Camporotondo di Fiastrone. Si riparte da dove era nata l’iniziativa alla presenza delle compagnie teatrali che si esibiranno dal 22 ottobre al 17 dicembre prossimi al teatro di Caldarola. Organizzato dalla Compagnia Valenti, dai comuni di Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Belforte del Chienti, Cessapalombo e Serrapetrona, col patrocinio della Provincia di Macerata, della Comunità Montana dei Monti Azzurri e della U.I.L.T., DIALETTIAMOCI ospiterà quest’anno anche tre opere portate in scena da compagnie del fermano. Il vice sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Emanuele Tondi, che insieme al sindaco Giorgio Diletti per primi hanno creduto in questa rassegna: “Siamo lieti – dichiara – di ospitare questa conferenza stampa di presentazione; questa manifestazione è stata l’occasione per una collaborazione fra cinque comuni adiacenti territorialmente (nel materiale cartaceo campeggia proprio un logo creato per l’occasione “5Comuni”), elemento importante che non sempre si manifesta e che ha dato splendidi risultati; quest’anno, forti dell’esperienza già vissuta, cercheremo di coinvolgere ancora di più tutti i nostri cittadini residenti, continuando anche quell’iniziativa di trasportare gratuitamente gli over 65”. Stando alle risultanze della prima edizione c’è da scommettere che anche quest’anno il pubblico sarà numeroso. Il sindaco di Caldarola Mauro Capenti: “Già da diversi giorni staimo ricevendo telefonate in comune da parte di chi è interessato ad acquistare gli abbonamenti: è buon segno; significa che la gente ha apprezzato e sono convinto che quest’anno sarà ancora meglio, visto anche il cartellone notevolmente rimpinguato”. DIALETTIAMOCI inizierà sabato 22 ottobre, alle ore 21.15: aprirà la Compagnia Fabiano Valenti di Treia con la commedia “Se spusa Vinginzì”; l’opera sarà fuori concorso essendo la Compagnia l’organizzatrice del festival. “Ci attendiamo un altro successo – commenta Giampiero Feliciotti, Presidente della Comunità Montana Monti Azzurri – e il gradimento del pubblico. La manifestazione ha avuto tanti apprezzamento lo scorso anno e noi siamo fieri di sostenerla e riproporla perché crediamo in questo genere di spettacolo e perché sappiamo di valorizzare il nostro territorio e la sua civiltà”. Gli abbonamenti possono essere acquistati al botteghino del teatro sabato 22 ottobre 2011 dalle ore 18.00 fino al termine dello spettacolo. I biglietti possono essere acquistati al botteghino del teatro dalle ore 19.00 dei giorni di spettacolo. I prezzi sono rimasti invariati: Lo spettacolo singolo costa 5 €; l’abbonamento per 10 spettacoli 35 € Settore unico. “Abbiamo voluto mantenere il prezzo del biglietto volutamente basso – conclude Oriano Costantini – presidente della Compagnia Valenti – perché l’accesso sia fruibile anche ad una famiglia completa. Oggi si riesce a destinare meno danaro all’accessorio; noi vogliamo dare un segnale ed un marchio di “partecipazione popolare” alla nostra manifestazione”.
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LA SECONDA EDIZIONE DI “DIALETTIAMOCI” È PRONTA PER IL DEBUTTO
DIALETTIAMOCI2011 è pronto. La seconda edizione del festival del teatro dialettale debutterà sabato 22 ottobre, alle ore 21.15 e terminerà sabato 17 dicembre. Sempre nel teatro di Caldarola, per questa seconda edizione sono cresciuti gli spettacoli: nove commedie di altrettante compagnie amatoriali e lo spettacolo finale con la premiazione. Organizzato dalla Compagnia Valenti, dai comuni di Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Belforte del Chienti, Cessapalombo e Serrapetrona, col patrocinio della Provincia di Macerata, della Comunità Montana dei Monti Azzurri e della U.I.L.T., DIALETTIAMOCI ospiterà quest’anno anche tre opere portate in scena da compagnie del fermano. “Si tratta di un esperimento molto ben riuscito lo scorso anno – dichiara Mauro Capenti, sindaco di Caldarola - ed il successo registrato ci ha indotto a sostenere con slancio la seconda edizione che si presenta arricchita di un numero maggiore di spettacoli. Sono convinto che non mancherà la risposta entusiasta del pubblico”. Il vice sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Emanuele Tondi, che per primo ha creduto in questa rassegna: “Siamo lieti – dichiara - di registrare un numero così elevato e qualificato di opere per questa seconda edizione; questo festival, tra l’altro, è stato l’occasione per una collaborazione fra enti pubblici, elemento importante che non sempre si manifesta e che, nell’occasione, ha dato splendidi risultati”. Questo il calendario:
Sabato 22 ottobre, ore 21.15 (fuori concorso) Compagnia Teatrale “Fabiano VALENTI” Treia Se spusa Vinginzì di Fabio Macedoni
Sabato 29 ottobre, ore 21.15 Compagnia Teatrale “G. LUCARONI” Mogliano Varba e capiji ce penza li fiji di Pietro Romagnoli
Sabato 5 novembre, ore 21.15 Compagnia Teatrale “Don Valerio FERMANELLI” Treia Li miraculi de patre Lavì di Cesare Angeletti Sabato 12 novembre, ore 21.15 Compagnia A.S.D. “5ª DIMENSIONE” Porto San Giorgio Il paese degli onesti di Lorenzo Roscioli Sabato 19 novembre, ore 21.15 Compagnia Teatrale “IN…STABILE” Civitanova Marche L’inquilinu di Giovanni Teobaldelli
Sabato 26 novembre, ore 21.15 Gruppo Teatrale “AVIS-AIDO” Esanatoglia Lu quartu piccione di Bruno Caldarelli
Sabato 3 dicembre, ore 21.15 TEATRO CLUB “Amedeo GUBINELLI” San Severino Marche Natale a casa de sor Ansermo di Amedeo Gubinelli
Mercoledì 7 dicembre, ore 21.15 Compagnia Teatrale “LE CAPPELLETTE” Porto San Giorgio Martina pe’ me scì ‘na rovina di Bruno Capovilla
Sabato 10 dicembre, ore 21.15 Associazione Culturale Teatrale “iL TiAeFfe” Fermo Lu scambiu di Wladimiro Bonifazi
Sabato 17 dicembre, ore 21.15 Spettacolo finale e premiazione. Gli abbonamenti possono essere acquistati al botteghino del teatro sabato 22 ottobre 2011 dalle ore 18.00 fino al termine dello spettacolo. I biglietti possono essere acquistati al botteghino del teatro dalle ore 19.00 dei giorni di spettacolo. I prezzi sono rimasti invariati: Spettacolo singolo 5 € Abbonamento per 10 spettacoli 35 € Settore unico
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PARTE LA SECONDA EDIZIONE DI “DIALETTIAMOCI”
Il bando per la seconda edizione di DIALETTIAMOCI è stato ufficialmente licenziato. Con anticipo rispetto alla prima edizione, in modo da permettere agli autori e alle compagnie di potersi preparare per tempo. DIALETTIAMOCI intende, infatti, promuovere e rappresentare nuovi testi dialettali in modo da poter acquisire, come pubblico patrimonio, una piccola letteratura dialettale. Il festival/concorso si svolgerà anche per questa seconda edizione a Caldarola, nel teatro comunale, nel periodo che andrà dalla fine di ottobre alla metà di dicembre 2011. Organizzato dalla Compagnia Valenti, dai comuni di Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Belforte del Chienti, Cessapalombo e Serrapetrona, col patrocinio della Comunità Montana dei Monti Azzurri e della U.I.L.T., DIALETTIAMOCI ospiterà quest’anno almeno sei opere oltre alla serata finale prevista per la premiazione. La zona dialettale si è estesa anche al fermano, essendo l’idioma abbastanza simile al maceratese. La domanda di partecipazione dovrà essere inviata entro il 31 luglio 2011 e dovranno messere opere inedite oppure mai rappresentate negli ultimi venti anni. La commissione preposta per l’ammissione al concorso comunicherà l’esito alle compagnie entro il 15 settembre 2011. “Si tratta di un esperimento molto ben riuscito lo scorso anno – dichiara Oriano Costantini,presidente della Compagnia Valenti, ed il successo registrato ci ha indotto a formulare la seconda edizione. La rassegna è stata molto gradita dal pubblico che ha gremito il teatro per tutte le sei serate: pubblico non solamente residente, ma proveniente da tutta la provincia. L’ospitalità squisita del sindaco Mauro Capenti di Caldarola è stato l’altro aspetto molto significativo del festival. Questi ingredienti ci hanno spinto senza esitazione a promuovere la seconda edizione”. Il vice sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Emanuele Tondi, che per primo ha creduto in questa rassegna: “Siamo lieti di replicare l’esperienza perché abbiamo constatato la validità dei contenuti ed il gradimento popolare. Inoltre è stata l’occasione per una collaborazione fra enti pubblici, elemento importante che non sempre si manifesta e che, nell’occasione, ha dato splendidi risultati”. È allo studio anche una ulteriore sinergia con altri comuni e con la comunità montana del S. Vicino. Bando e domanda di iscrizione sono disponibili sul sito web dialettiamoci.it.
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“DISOKKUPATI” VINCE LA PRIMA EDIZIONE DI DIALETTIAMOCI
La commedia di Paolo Carassai “Disokkupati”, presentata dalla compagnia Teatro Totò di Pollenza è stata decretata dalla giuria la migliore opera di DIALETTIAMOCI. Questa una delle suggestioni della serata conclusiva di sabato scorso nel corso dello spettacolo di varietà dialettale che ha fatto da cornice all’ultimo atto del festival, organizzato dalla compagnia teatrale Valenti di Treia e dal comune di Camporotondo di Fiastrone. Hanno condotto la serata Fabio Macedoni, Quinto Romagnoli e la bravissima Veronica De Minicis. Dopo i ringraziamenti di rito a tutti gli enti patrocinatori, agli sponsor, alle compagnie partecipanti, alla giuria e al pubblico, sono state declamate bellissime poesie dialettali: ha iniziato Adriano Marchi con un suo monologo (La notte e la fantasia) stupendo per pathos e per interpretazione; quindi altre liriche di Mario Affede interpretate da Veronica De Minicis e Quinto Romagnoli. Oriano Costantini, presidente della compagnia Valenti, ha recitato una sua poesia (Lu presepiu) ed una di Fabio Macedoni (‘A vefana). Graziano Ferroni, presidente UILT regionale, ha magistralmente recitato “‘U varbiere” di Antonio Angelelli, stupenda composizione intrisa di comicità e lirismo. Poi si sono scatenati LI PISTACOPPI con suoni, canti e balli tradizionali: una parte dello spettacolo applauditissima e coinvolgente presentata da un gruppo che anche a livello internazionale è conosciutissimo e molto apprezzato. Della premiazione, suddivisa in due parti, diremo poi. Graziano Poggi, dal palco del sindaco, ha deliziato il pubblico ocn “la predeca de Patre Lavì” di Alfonso Leopardi, artista nativo di Caldarola. Bravo, convincente e coinvolgente ha strappato applausi a scena aperta. Quindi due autori, Anna Moretti con un intervento sulla storia della Sibilla; storia intervallata con alcune strofe recitate del Ricciardi. Successivamente Maurizio Spalvieri ha parlato del suo libro fotografico “Contadini” insistendo sul ruolo della donna nella civiltà contadina del tempo. Gaetano Tartarelli e Gianfranco Piccinini hanno interpretato, poi, una scena della commedia di Fabio Macedoni “Se spusa Vinginzì”; commedia che la compagnia Valenti sta allestendo e che debutterà a Monte S. Giusto il 18 febbraio, al teatro Durastante. LI PISTACOPPI hanno concluso la seconda parte della serata con altri balli, fra cui una gustosa “quadriglia” che ha festosamente coinvolto anche il pubblico della platea invitato sul palco a danzare. La premiazione: “Disokkupati” migliore opera; Aldo Pisani premiato come migliore regia: entrambi del Teatro Totò di Pollenza. Il premio per la migliore attrice è andato ad Orietta Lacchè, per il ruolo Elmira, nella commedia “lo justu no ‘nganna mai” di Bruno Caldarelli, presentata dal Gruppo Avis-Aido di Esanatoglia. Miglior attore protagonista al duo Adriano Marchi e Gianluca Fattinnanzi, per il ruolo della volpe e del gatto, nella commedia “La locanda del gatto e la volpe” di Adriano Marchi, presentata dalla compagnia ”Noi del Teatrino” di Camporotondo di Fiastrone. Migliore attrice non protagonista Rosalba Bernasconi, per il ruolo di Angela nella commedia “Le rughe de’ ‘ll’anema” di Giandomenico Lisi, presentata dal Gruppo Teatrale “G.Ginobili” di Petriolo. Miglior attore non protagonista Graziano Rapaccioni, per il ruolo di don Nazzareno nella commedia “La fijastra cittadina” di Giuseppe Iori, presentata dalla compagnia Alternativa Avis di San Severino Marche. Premio per la migliore scenografia a Francesco Ginobili della compagnia omonima di Petriolo; premio per i migliori costumi al Gruppo Teatrale Avis-Aido di Esanatoglia.La giuria era composta da Luciana Mariani, Quinto Romagnoli, Giovanni Plutino, Oriano Costantini e Vincenzo Ciccotti. Presenti alla premiazione il presidente della Comunità Montana Monti Azzurri Giampiero Feliciotti, il vice sindaco Emanuele Tondi di Camporotondo, il vice sindaco di Belforte Rita Consoli, l’ex presidente della Provincia Franco Capponi ed ovviamente il sindaco di Caldarola Mauro Capenti. Fra gli sponsor presente Ivano Rustichelli di Infissi Design. Si è conclusa così la prima edizione di DIALETTIAMOCI: con l’esibizione di una cartellone su cui campeggiava un enorme numero DUE. E mentre il poster era mostrato al pubblico plaudente, numerosissimo anche in questa serata finale, tutti i rappresentanti degli enti hanno applaudito alla prossima, futura, seconda edizione.
Nella foto: Il cartellone dell'edizione 2011 di DIALETTIAMOCI.
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DIALETTIAMOCI CHIUDE CON UN GRANDE SPETTACOLO DI VARIETÀ E LA PREMIAZIONE.
Sabato 18, alle ore 21.30, al teatro di Caldarola, DIALETTIAMOCI concluderà il suo percorso con un interessante spettacolo di varietà e la premiazione delle compagnie impegnate nel festival. Cinque le compagnie selezionate (su undici iscritte) che si sono esibite dando prova di estrema abilità e divertendo il foltissimo pubblico sempre presente. L’ultima serata che assegnerà anche i premi sarà vissuta all’insegna del varietà, con contenuti in lingua dialettale ed intrattenimento di natura folclorica con LI PISTACOPPI. Saranno recitate poesie di Mario Affede, Antonio Angelelli (meglio noto come ‘Ntunì de Tavarró) ed Alfonso Leopardi: Goffredo Giachini, Graziano Ferroni e Graziano Poggi rispettivamente gli interpreti. Poi un monologo di Adriano Marchi presentato dall’autore medesimo, due poesie di Fabio Macedoni ed Oriano Costantini interpretate da quest’ultimo, presidente della Compagnia Teatrale Valenti. Intermezzo con LI PISTACOPPI e presentazione di alcune pubblicazioni: Anna Moretti parlerà dei suoi due libri, “Cantastorie, favole e poesie antiche” e “Tempi passati”; Maurizio Spalvieri tratterà del suo libro fotografico “Contadini”, la Compagnia Valenti, con gli attori Gaetano Tartarelli e Gianfranco Piccinini, presenterà una scena tratta dalla commedia di Fabio Macedoni “Se spusa Vinginzì”, fresca di stampa. Premiazioni: alla migliore opera, alla migliore regia, al miglior attore, alla migliore attrice, ai migliori attore e attrice non protagonisti, alla migliore scenografia, ai migliori costumi. La giuria, composta da Luciana Mariani, Quinto Romagnoli, Giovanni Plutino, Oriano Costantini e Vincenzo Ciccotti, avrà il suo bel da fare per assegnare i premi. Ma il premio maggiore è stato senza dubbio il successo del Festival che ha avuto un così grande gradimento, come dimostrato dalle oltre 1300 presenze di spettatori, proprio per la qualità delle risorse messe in campo: compagnie, enti, sponsor e organizzazione. Il botteghino del teatro sarà aperto sabato a partire dalle ore 16.00; ingresso unico a 5 euro.
Nella foto: una serata di DIALETTIAMOCI.
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“DISOKKUPATI” DEL TEATRO TOTÒ DI POLLENZA HA CHIUSO DIALETTIAMOCI
La compagnia pollentina Teatro Totò, ha chiuso, sabato 11 u.s., il festival DIALETTIAMOCI con “Disokkupati”, commedia in due tempi di Paolo Carassai, per la regia di Aldo Pisani. “Disokkupati” è una storia ambientata durante gli sconvolgimenti culturali e le lotte sociali che attraversarono l’Italia attorno al 1970; scritta con verve notevole da Paolo Carassai (Gualtiero nella commedia)e molto ben interpretata da tutta la compagnia, ha riscosso un bellissimo successo di gradimento nel pubblico accorso, come sempre, numerosissimo, al teatro di Caldarola. Bella la trama, eccellente l’interpretazione, esilaranti le situazioni che si sono succedute a ritmo serrato, condito da colpi di scena continui. Una citazione particolare la merita Antonella Menichelli (Teresa) che ha caratterizzato il suo personaggio in maniera ineffabile. Ultimo appuntamento sabato 18, alle 21.30, per la premiazione che sarà inserita in uno spettacolo di varietà dialettale impreziosito dalla partecipazione del gruppo folclorico LI PISTACOPPI. Non sarà facile per la giuria assegnare la palma per i migliori: tutte le compagnie hanno presentato lavori straordinari e sarà veramente arduo decidere. Ma al di là di chi vincerà, DIALETTIAMOCI ha già vinto la sua scommessa, e con esso tutti coloro che hanno lavorato per realizzarlo. Tutto esaurito per tutte le serate è un risultato incoraggiante per poter proseguire con la seconda edizione. Nelle cinque serate si sono contate già oltre 1300 persone: è un dato che la dice lunga sul gradimento ottenuto dal pubblico del festival che è convenuto un po’ da tutta la provincia. Il botteghino del teatro sarà aperto a partire dalle ore 16.00; ingresso unico a 5 euro.
Nella foto di Maurizio Spalvieri: una scena della rappresentazione della commedia “DISOKKUPATI”: (Teresa e Selvaggia).
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“DISOKKUPATI” ULTIMA COMMEDIA IN SCENA A CALDAROLA
Sarà il gruppo Teatro Totò di Pollenza a chiudere, sabato 11 dicembre alle ore 21.30, la rassegna del festival DIALETTIAMOCI nel teatro di Caldarola. La compagnia polentina, per la regia di Aldo Pisani, presenterà “Disokkupati”, commedia in due tempi di Paolo Carassai. Poi appuntamento per sabato 18, sempre alle 21.30, per la serata conclusiva sempre all’insegna del dialetto e delle tradizioni nel corso della quale avverrà anche la premiazione delle compagnie impegnate nel festival. “Disokkupati” è una storia ambientata durante gli sconvolgimenti culturali e le lotte sociali che attraversarono l’Italia attorno al 1970; Silvio e Nazzarè rappresentano una felice eccezione alla regola: pur essendo infatti, rispettivamente “lu patrò” e “l’operaiu” di una fabbrica di mobili, i due sono legati da una fraterna amicizia che dura fin dall’infanzia. Il quadro, apparentemente idilliaco, muta radicalmente a causa di due eventi: il ritorno a casa di Gualtiero, cognato di Nazzarè e l’ennesimo errore sul lavoro di Ernesto, operaio imbranato, che ne combina una dietro l’altra. La casa di Nazzarè e Mariella diventa allora teatro di una sommossa popolare in miniatura, che rispecchia fedelmente i malumori che stanno caratterizzando l’intera nazione. Questa commedia brillante ci lascia con un dubbio irrisolto: chi vincerà, alla fine, “lu patrò” o “l’operaiu”? E nell’attesa di sapere come andrà a finire ci si prepara anche per la serata conclusiva, durante la quale, fra le altre cose, sarà anche annunciata la seconda edizione di DIALETTIAMOCI. Nella serata delle premiazioni lo spettacolo sarà offerto da brani e poesie di Mario Affede, Antonio Angelelli, Alfonso Leopardi, Fabio Macedoni, Adriano Marchi e Oriano Costantini.Inoltre verranno presentate delle pubblicazioni recentissime: un libro intitolato TEMPI PASSATI di Anna Moretti e la commedia SE SPUSA VINGINZÌ di Fabio Macedoni, prossimo spettacolo della Compagni Valenti di Treia.Allieterà al serata anche il gruppo folclorico maceratese LI PISTACOPPI. Il botteghino del teatro sarà aperto a partire dalle ore 16.00; ingresso unico a 5 euro.
Nella foto: La locandina della commedia.
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UN ALTRO PIENONE PER LA “LA LOCANDA DEL GATTO E DELLA VOLPE”, QUARTO APPUNTAMENTO DI DIALETTIAMOCI A CALDAROLA
Un altro “tutto esaurito” a Caldarola per il quarto appuntamento di DIALETTIAMOCI. La Compagnia Teatrale “Noi del Teatrino” di Camporotondo di Fiastrone ha presentato la commedia di Adriano Marchi “LA LOCANDA DEL GATTO E DELLA VOLPE” per la regia di Claudio Scagnetti. Apprezzata dal pubblico ed esilarante la storia raccontata, quella di due gestori di una locanda che, furbi, perpetrano truffe ai danni degli avventori; ma che, a loro volta, verranno truffati da una sedicente signora che poi si rivelerà più abile dei loro inganni. Il tutto condito da trovate esilaranti, buffe ed inaspettate; un plauso a tutti gli attori impegnati, ma con nota di merito particolare all’autore Adriano Marchi, la volpe, ed al suo socio in scena, il gatto, Gianluca Fattinnanzi. Senza nulla togliere al merito di tutti gli attori, loro sono stati decisamente eccellenti, tenendo la scena con piglio ed autorevolezza. Stupendo il monologo finale, una riflessione dell’autore che non ha mancato di strappare applausi a scena aperta. Ora ci si appresta alla quinta commedia, sabato 11 dicembre, l’ultima in programma. Lo spettacolo del 18 dicembre sarà invece un varietà dialettale accompagnato dall’esibizione del gruppo folclorico maceratese I Pistacoppi, insieme alla premiazione delle compagnie partecipanti. Saranno letti e recitati brani e poesie di Mario Affede, Antonio Angelelli, Alfonso Leopardi, Fabio Macedoni, Adriano Marchi e Oriano Costantini.Inoltre verranno presentate delle pubblicazioni recentissime: un libro sulla Sibilla di Anna Moretti e la commedia Se spusa Vinginzì di Fabio Macedoni, prossimo spettacolo della Compagni Valenti di Treia. Ultimo appuntamento con la commedia, dunque, sabato 11 dicembre, con la compagnia di Pollenza “Teatro Totò” che presenterà la commedia “Disokkupati” di Paolo Carassai per la regia di Aldo Pisani. Il botteghino del teatro sarà aperto a partire dalle ore 16.00; ingresso unico a 5 euro.
Nella foto: una scena della commedia.
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“LA LOCANDA DEL GATTO E DELLA VOLPE”: QUARTO APPUNTAMENTO DI DIALETTIAMOCI A CALDAROLA
La Compagnia Teatrale “Noi del Teatrino” di Camporotondo di Fiastrone presenterà, al teatro di Caldarola, la commedia di Adriano Marchi “LA LOCANDA DEL GATTO E DELLA VOLPE” per la regia di Claudio Scagnetti. È il quarto appuntamento del festival DIALETTIAMOCI che sta facendo registrare il tutto esaurito ad ogni rappresentazione. Si tratta di una commedia dialettale, nonostante il titolo, che narra le vicende di due albergatori (il Gatto e la Volpe, magistralmente interpretati da Gianluca Fattinnanzi e Adriano Marchi) intenti nel loro mestiere di furfanti ed ingannatori. Ma come in tutte le storie della vita c’è sempre da attendersi un rovescio di fortuna: in effetti anche loro troveranno pane per i loro denti e da ingannatori diventeranno, loro malgrado, ingannati. La storia è divertente e molto coinvolgente con continui capovolgimenti di fronte. Un cast nutrito quello diretto da Claudio Scagnetti che si avvale anche della performance dell’autore medesimo e del suo “socio” in affari, autentici mattatori della scena. Anche per questa serata si prevede un forte afflusso e, probabilmente, anche la visita del testimonial della manifestazione, Cesare Bocci, attore affermato nativo di Camporotondo. Prossimo appuntamento sabato 11 dicembre, con la compagnia di Pollenza “Teatro Totò” che presenterà la commedia “Disokkupati” di Paolo Carassai per la regia di Aldo Pisani. Il botteghino del teatro sarà aperto a partire dalle ore 16.00; ingresso unico a 5 euro.
Nella foto: una scena della commedia.
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“LA FIJASTRA CITTADINA” FA REGISTRARE IL TUTTO ESAURITO A CALDAROLA
La Compagnia Teatrale “Alternativa Avis” di San Severino Marche ha presentato, al teatro di Caldarola, la commedia di Giuseppe Iori “La fijastra cittadina” per la regia di Lauro Paciaroni. È stato il terzo appuntamento del festival DIALETTIAMOCI che sta diventando sempre più gradito dal pubblico; in effetti nella serata di sabato 20 il teatro ha fatto registrare il tutto esaurito e già, per sabato 27, si prevede un altro successo di pubblico. La compagnia settempedana ha fatto divertire il pubblico presente raccontando con spunti geniali, buffi ed esilaranti la storia perpetua del rapporto vergara/nuora. Non sono mancate le trovate nell’opera di Iori e, a giudicare dal fragore degli applausi e dalla loro frequenza, è facile poter arguire che anche il terzo appuntamento di DIALETTIAMOCI ha fatto centro. Nel corso del saluto iniziale il sindaco di Caldarola Mauro Capenti ed il presidente della Comunità Montana Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, hanno sottolineato la gioia di poter osservare e gustare un teatro gremito di pubblico, elemento gratificante per gli attori e per gli organizzatori; in effetti la massiccia presenza al limite dei posti di sabato scorso hanno di fatto decretato la previsione e la realizzazione della seconda edizione del Festival. In questo senso si sono espressi due dei partners più importanti della rassegna, unitamente al vice presidente della Compagni Valenti ed ideatore della manifestazione, Fabio Macedoni. Prossimo appuntamento sabato 27, con la compagnia di Camporotondo di Fiastrone “Noi del Teatrino” che presenterà la commedia “La locanda del gatto e della volpe” di Adriano Marchi per la regia di Claudio Scagnetti. Il botteghino del teatro sarà aperto a partire dalle ore 16.00; ingresso unico a 5 euro. Nella foto: Il saluto finale della compagnia.
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“LA FIJASTRA CITTADINA”: TERZA OPERA DI DIALETTIAMOCI SABATO 20 NOVEMBRE A CALDAROLA
La Compagnia Teatrale “Alternativa Avis” di San Severino Marche salirà sabato 20 novembre sul palco del teatro di Caldarola, alle ore 21.15, con la commedia di Giuseppe Iori dal titolo “La fijastra cittadina” per la regia di Lauro Paciaroni. È il terzo appuntamento del festival DIALETTIAMOCI che, nelle prime due serate, ha fatto registrare una grandissima affluenza di pubblico e suscitato notevole interesse. La compagnia settempedana racconterà la storia buffa della vedova Giulia e dei suoi due figli Pietro e Antonio, da maritare, in un paesino, come tanti della nostra terra, dove il pettegolezzo e la maldicenza sono gli hobbies più diffusi. “Siamo in un paesino dell’entroterra maceratese dove vive Giulia, vedova, con due figli, Pietro ed Antonio. Antonio è immerso nei preparativi del suo matrimonio con Maria, ragazza di “città”, malvoluta dalla suocera Giulia in quanto vede in lei la figura di “vergara rivale”. Le varie e continue maliziose “cattiverie” della suocera nei confronti della fidanzata del figlio Antonio, facendole capire che non è la benvoluta, la porta anche a denigrarla, parlandone male ogni volta che se ne presenta l’occasione, in particolare con una sua amica di famiglia, la classica “pettegola” del paesello, Assunta, che subdolamente cercherà di “accasare” sua figlia con l’altro figlio di Giulia, Pietro, ignaro di tutto questo progetto. La fine della storia si compirà quando la dura reazione di Antonio…”. Come andrà a finire è da scoprire: l’appuntamento è al teatro di Caldarola, sabato 20 novembre, alle 21.15. Il botteghino del teatro sarà aperto a partire dalle ore 16.00; ingresso unico a 5 euro. La quarta commedia in cartellone è prevista per sabato 27 novembre quando si esibirà la compagnia di Camporotondo di Fiastrone, NOI del TEATRINO, con l’opera di Adriano Marchi “La locanda del gatto e della volpe”.
Nella foto: La platea gremitissima del teatro di Caldarola.
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IL “TARTUFFE” DI MOLIÈRE IN VERNACOLO: UN SUCCESSO STRAORDINARIO
La commedia di Bruno Caldarelli “Lo justu no ‘nganna mai…” è stata la seconda rappresentazione del festival DIALETTIAMOCI al teatro comunale di Caldarola, sabato 6 novembre u.s. Presentata dal Gruppo Teatrale AVIS-AIDO di Esanatoglia, per la regia dello stesso autore, la pièce che si rifaceva al Tartuffe di Molière non ha tradito le attese. Di fronte ad un pubblico che ha gremito in ogni ordine di posto il teatro si è dipanata la trama di questa commedia sull’ipocrisia, tema sempre attuale, e sulla polemica della falsa religiosità. L’Orgone di ieri e di oggi si fa abbindolare dal devoto Tartufo fino a che, quest’ultimo, non gli sottrarrà anche il cervello: il che significherà anche tutte le sue sostanze. La riduzione dialettale dell’opera nulla ha fatto perdere alla verve originale del manoscritto rappresentato la prima volta alla corte di Versailles ed immediatamente censurato e proibito per alcuni anni. L’ampiezza lessicale e le strutture della nostra lingua dialettale non hanno fatto rimpiangere la lingua originale, anzi hanno tradotto, con la sublime complicità dell’autore, situazioni e stati d’animo molto introspettivi e decisamente moderni. Molto bravi anche gli attori che hanno dato vita a questi personaggi “eterni” di modo che il pubblico numerosissimo (anche il loggione era esaurito) si sia divertito in maniera esilarante e continuativa: da Elmira a Laurina, da Cleante a Sora Pernella per finire con Tartufo è stato un succedersi di colpi di scena fino all’agnitio finale che, in questa versione, contempla Tartufo punito ed incarcerato. Una commedia sull’ipocrisia, ma anche sulle vanità e sulle debolezze umane: temi cari a Molière dai quali il commediografo francese ha saputo tirar fuori dei capolavori senza tempo. La prossima rappresentazione è in programma per sabato 20 novembre, sempre alle ore 21.15: sarà in scena la Compagnia Teatrale “Alternativa Avis” di San Severino Marche con una commedia di Giuseppe Iori dal titolo “La fijastra cittadina”. Il botteghino del teatro sarà aperto a partire dalle ore 16.00; ingresso unico 5 euro.
Nella foto: Orgone (Rolando Barbarossa) e Marianna (Licia Tofani).
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DIALETTIAMOCI: ”LO JUSTU NO ‘NGANNA MAI…” SECONDA RAPPRESENTAZIONE AL TEATRO DI CALDAROLA
“Lo justu no ‘nganna mai…” di Bruno Cardarelli è la seconda commedia che andrà in scena sabato 6 al teatro di Caldarola, alle ore 21.15, nel contesto del festival DIALETTIAMOCI. La pièce (è il caso di chiamarla così essendo una traduzione del Tartuffe di Molière) è presentata dal Gruppo Teatrale Avis-Aido di Esanatoglia per la regia dello stesso autore. “Ecco una commedia su cui si è fatto molto rumore – scriveva Molière – poiché le persone che vi si prendono di mira hanno dimostrato di essere, in Francia, più potenti dei medici, dei cornuti, dei marchesi, che invece hanno tollerato pazientemente che io li rappresentassi: ma gli ipocriti non accettano scherzi!” E “Lo justu no 'nganna mai”, tratto dal “Tartufo” di Molière, è appunto aspra satira dell'ipocrisia ammantata di religiosità, destinata, senza dubbio alcuno, a provocare le reazioni del “partito dei devoti”, dei seguaci “dell'affarismo e del carrierismo”, nascosti da un mistico disprezzo dei beni (e della contemplazione), per finire alla sensualità che trama sotto la veste di ascetismo. La storia di Orgone e della sua famiglia, rappresentata in questa commedia dal grande autore francese, fece molto scalpore all'epoca di Re Luigi XIV poiché colpi ferocemente la chiesa che si mosse compatta presso il Re di Francia affinché Molière e la sua opera venissero allontanati dalla corte ed ogni sua rappresentazione bandita in ogni paese d'oltralpe. Solo dopo che era stato aggiunto un lieto fine, dopo ben 5 anni di purgatorio, questa commedia rivide la luce e poté arrivare fino ai nostri giorni. E, ai nostri giorni, essa si presenta, in una lingua differente, ma non per questo meno efficace e brillante, ad offrire al pubblico la “commedia” dell’ipocrisia. Fra i tanti meriti di Molière ce n’è uno che sicuramente gli è valso l’immortalità: quello di aver saputo dipingere con maestria le manìe ed i difetti dell’uomo che, in quanto appartenenti all’uomo, sono universali. Ed è stato abile anche l’autore Bruno Cardarelli a non far perdere all’opera quella sua caratteristica essenziale, che ne è la peculiarità: cioè di saper castigare i costumi sorridendo; ed il saper ridere dei nostri difetti è certamente qualità da non sottovalutare. Una commedia da non perdere, gustosa e bene interpretata dal Gruppo Teatrale di Esanatoglia. L’apertura del botteghino è prevista alle ore 16 di sabato ed ancora è possibile sottoscrivere gli abbonamenti. L’ingresso ad ogni singola rappresentazione è di € 5,00.
Nella foto: Elmira (Orietta Lacchè) e Tartuto (Massimo Ballanti).
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MOLIERE DIALETTALE DI SCENA A CALDAROLA
Dopo il grande successo del Gruppo Teatrale "G.Ginobili" di Petriolo con "Le rughe de' 'll'anema" sarà in scena sabato 6 novembre "Lo justu no 'nganna mai..." commedia dialettale di Bruno Cardarelli presentata dal Gruppo Teatrale Avis-Aido di Esanatoglia. Una trasposizione dialettale che ricalca fedelmente "Le Tartuffe" di Molière e che resta una delle opere più belle e graffianti dell'autore francese. La dialettalità di Bruno Cardarelli nulla ha tolto all'anima originale di Tartufo e Orgone. Uno spettacolo garantito. Si inizia alle 21.15, al teatro comunale di Caldarola. Nella foto: Una scena della commedia.
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"LE RUGHE DE’ LL’ANEMA" APRE DIALETTIAMOCI SABATO 30 OTTOBRE
”M’à spezzato lu còre, “Te lo dico co’ lu còre su le ma’”, “te s’ò dato pure lu còre” sono frasi che comunemente sentiamo dire perché nell’immaginario collettivo il cuore viene identificato come sede di tutti i sentimenti. Credo invece che più che nel cuore, i sentimenti si fissino nell’anima, unica depositaria dei dolori e degli attimi di felicità non essendo organo e non avendo collocazione materiale. Ogni avversità della vita lascia il suo segno e nell’anima i dolori più intensi rimangono impressi come rughe. Da questa convinzione nasce il lavoro teatrale “Le rughe de ll’ànema” in cui le amare vicende della vita segnano il destino di alcuni personaggi. La commedia è ambientata in un paesino del maceratese dove la famiglia dei coniugi Bruno e Gina è alle prese con i preparativi per il festeggiamento del trentesimo anno di matrimonio. Titolare di un’impresa funebre, Bruno è poco interessato all’avvenimento poiché preso dalla realizzazione di un suo progetto con il quale il paese potrebbe diventare il più ricco della provincia. Quando il progetto sembra ormai compiuto e alcune vicissitudini familiari appianarsi, improvvisamente affiorano “Le rughe de ll’ànema”.
Presenta così Giandomenico Lisi l'opera di cui è autore e regista e che andrà in scena sabato 30 ottobre alle 21.15 al teatro comunale di Caldarola.
Nella foto: Un'istantanea della commedia presentata dal Gruppo Teatrale "G.Ginobili" di Petriolo.
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DIALETTIAMOCI, PRIMO FESTIVAL DEL TEATRO DIALETTALE, PRESENTATO A CAMPOROTONDO DI FIASTRONE.
Camporotondo di Fiastrone, più famosa forse per aver dato i natali all’attore Cesare Bocci, capitale del dialetto maceratese, almeno in questa giornata in cui, nella sala consiliare, è stato presentato ufficialmente DIALETTIAMOCI, primo festival-rassegna del teatro dialettale della provincia di Macerata, di cui Bocci medesimo è testimonial. Organizzato dall’Amministrazione Comunale del sindaco Giorgio Diletti e dalla Compagnia Teatrale Valenti di Treia, il primo festival del teatro dialettale ha fatto già registrare un enorme interesse ed una collaborazione vasta. Patrocinato dalla Provincia e dalla Comunità Montana dei Monti Azzurri (il presidente Giampiero Feliciotti ha sottolineato, nel corso del suo intervento, la gioia per l’aver questa manifestazione creato importanti sinergie, prima fra tutte quella fra i comuni di Belforte del Chienti, Serrapetrona, Cessapalombo, Camporotondo e Caldarola; seconda quella di aver coinvolto più di undici compagnie teatrali, di cui cinque selezionate per il primo cartellone che esordirà il 30 di ottobre; terza quella di aver prodotto un evento del territorio per il territorio) DIALETTIAMOCI sarà ospitato con i suoi sei spettacoli nel teatro comunale di Caldarola. Il sindaco Diletti ha fatto gli onori di casa unitamente al vice sindaco Emanuele Tondi che, sinteticamente, ha evidenziato la peculiarità della manifestazione e la sua evidente ricerca della matrice dialettale, intesa non solo come lingua, ma anche come civiltà e costume fondanti delle nostre origini. Presenti anche i sindaci Dino Catalini di Belforte del Chienti e Giammario Ottavi di Cessapalombo. Sono intervenuti anche il presidente della Compagnia Valenti, Oriano Costantini ed il delegato della UILT, che patrocina la manifestazione, Quinto Romagnoli. Due dei cinque autori delle opere in cartellone presenti: Giandomenico Lisi, la cui compagnia (Gruppo Teatrale Ginobili di Petriolo) aprirà la serie delle rappresentazioni e Adriano Marchi, autore locale dell’opera che sarà rappresentata dalla compagnia Noi del Teatrino di Camporotondo. Un saluto è stato anche portato da Ivano Rustichelli, titolare di Infissi Design, uno degli sponsor della manifestazione, oltre a Banca Marche e L’Oro della Terra. A fine mattinata il pensiero è già corso alla seconda edizione, invocata dal presidente Giampiero Feliciotti, a testimonianza dell’entusiasmo che l’iniziativa ha saputo evocare. L’ingresso ad ogni singola commedia è stato fissato in cinque euro; l’abbonamento in venti euro.
Nella foto: un momento della conferenza stampa nella salla consiliare del Municipio di Camporotondo di Fiastrone.
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DIALETTIAMOCI, PRIMO FESTIVAL DEL TEATRO DIALETTALE, È AI NASTRI DI PARTENZA
Il primo festival del teatro dialettale della provincia di Macerata è ai nastri di partenza. Si chiama DIALETTIAMOCI e andrà in scena al Teatro Comunale di Caldarola, a partire dal 30 ottobre per sei serate di esilarante divertimento. Undici le opere che hanno aderito a questo progetto di cui cinque sono state selezionate per essere rappresentate. La manifestazione nasce da un’idea della Compagnia Teatrale Valenti di Treia che ha trovato nel comune di Camporotondo di Fiastrone il partner che ha adottato l’iniziativa. Hanno aderito anche i comuni di Belforte del Chienti, Cessapalombo, Caldarola e Serrapetrona. Dei cinque comuni l’unico ad avere il teatro è Caldarola: è li che si rappresenteranno tutte le commedie. Il festival si avvale anche del patrocinio della Provincia, della Comunità Montana Monti Azzurri ed è organizzato d’intesa con la U.I.L.T. regionale. Sponsor della manifestazione Banca Marche, L’Oro della Terra ed Infissi Design. Inoltre ha un testimonial d’eccezione come l’attore Cesare Bocci, originario di Camporotondo. Sabato 16 ottobre ci sarà la conferenza stampa di presentazione dell’evento, nella sala consiliare del comune di Camporotondo, alle ore 12.00. Le date delle rappresentazioni sono le seguenti:
sabato 30 ottobre ore 21.15 Il Gruppo Teatrale “G. GINOBILI” di Petriolo presenta: Le rughe de’ ‘ll’anema di Giandomenico Lisi
sabato 6 novembre ore 21.15 Il Gruppo Teatrale “AVIS-AIDO” di Esanatoglia presenta: Lo justu nó ‘nganna mai… di Bruno Cardarelli
sabato 20 novembre ore 21.15 La Compagnia “ALTERNATIVA AVIS” di San Severino M. presenta: La fijastra cittadina di Giuseppe Iori
sabato 27 novembre ore 21.15 La Compagnia “NOI del TEATRINO” di Camporotondo di Fiastrone presenta: La locanda del gatto e della volpe di Adriano Marchi
sabato 11 dicembre ore 21.15 Il Gruppo “TEATRO TOTÒ” di Pollenza presenta: Disokkupati di Paolo Carassai Il prezzo del biglietto, settore unico, sarà di cinque euro. Sono previsti sei spettacoli; l’ultimo sarà quello della premiazione, il 18 dicembre: serata in cui ci sarà un varietà dialettale-folclorico con la partecipazione del gruppo maceratese I PISTACOPPI. L’abbonamento per le sei serate costerà venti euro.
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TEATRO COMUNALE DI CALDAROLA
E' il teatro comunale di Caldarola dove si rappresenteranno le opere selezionate ed ammesse al primo Festival del Teatro Dialettale della Provincia di Macerata DIALETTIAMOCI.
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