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DIALETTIAMOCI: IL GRUPPO TEATRALE “GINOBILI” DI PETRIOLO VINCE LA SESTA EDIZIONE.
Il GRUPPO TEATRALE “GINOBILI” di PETRIOLO, con la commedia La vita adè comme ‘na jornata di Giandomenico Lisi, per la regia dell’autore, ha vinto la sesta edizione di DIALETTIAMOCI che da quest’anno è diventato regionale. Questo l’elenco delle compagnie partecipanti: Compagnia Teatrale “Teatro del Sorriso” di Ancona; Compagnia Teatrale “Le Briciole d’arte” Montefano; Compagnia Teatrale “In…Stabile” Civitanova Marche; Filodrammatica Piorachese Pioraco; Gruppo Teatrale “Giovanni Ginobili” Petriolo; Compagnia Teatrale “Nuovo Oratorio Cristo Re”; Compagnia Teatrale “ARCA” di Trevi; Associazione Artistica “Gli ignoti” Pozzuoli.
La cerimonia di chiusura si è tenuta sabato 19 dicembre, a Caldarola, alla presenza di un pubblico numerosissimo, di tutti i rappresentanti delle compagnie e di tutti gli amministratori locali che sostengono la manifestazione. Lo spettacolo, imperniato sulle premiazioni, si è arricchito delle presenze dell’Associazione Folklorica La Mannola di Amandola, del cantastorie Adriano Marchi e del giovanissimo suonatore di organetto Elia Salvucci.
Durante la premiazione, alla quale hanno partecipato tutte le compagnie, comprese quelle nazionali, fuori concorso, si è parlato anche del progetto Dialettiamoci Primavera giunto al terzo anno di attività, riservato alle scuole medie e condotto da Francesco Facciolli.
Le premiazioni sono state molte anche perché la giuria (Gaetano Tartarelli presidente, Giuliana Violoni e Alberto Cingolani) ha assegnato diversi riconoscimenti ex aequo.
Hanno presenziato i titolari delle aziende sponsor: Mariella ed Annalisa Del Monte per la Libreria Del Monte e Nazzareno Ortenzi per l'Oro della Terra. A fare gli onori di casa Luca Giuseppetti, sindaco di Caldarola; con lui Emanuele Tondi di Camporotondo di Fiastrone, Giammario Ottavi (Cessapalombo), Roberto Paoloni (Belforte del Chienti) e Silvia Pinzi (Serrapetrona). Presente anche Giampiero Feliciotti, presidente della Unione Montana dei Monti Azzurri. A rappresentare la UILT il presidente Quinto Romagnoli che ha avuto parole di grande elogio per la manifestazione.
I premi: la migliore opera è stata La vita adè comme ‘na jornata del Gruppo Teatrale Ginobili di Petriolo, che si è anche aggiudicato il Premio di gradimento del pubblico (lievissime le differenze di punteggio con le altre compagnie). Migliore regia a Giampiero Piantadosi, Teatro del Sorriso di Ancona, con l’opera Zizò de Palumbèla. Migliori costumi alla Filodrammatica Piorachese con l’opera La Mandragola; migliore scenografia all’opera La vita adè comme ‘na jornata del Gruppo Teatrale Ginobili di Petriolo.
Miglior attore protagonista: Ettore Budano (Zizò de Palumbèla); la migliore attrice protagonista è risultata Orietta De Grandis (Zizò de Palumbèla); il miglior attore non protagonista ex aequo Matteo Ceschini (La vita adè comme ‘na jornata); e Stefano Burotti (La Mandragola); ex aequo anche per la migliore attrice non protagonista: Rosalba Bernasconi (La vita adè comme ‘na jornata) e Orietta Diamanti (Don Erpidio); miglior caratterista a Daniele Piani (wwwscampamorte.com) e Plinio Gagliardi (La Mandragola); la migliore caratterista a Laura Cingolani (Parcheggio a pagamento) e Martina Luchetti (La vita adè comme ‘na jornata); premio al giovane attore a Vittorio Magrini (wwwscampamorte.com);
Interventi entusiasti degli amministratori e degli sponsor che hanno visibilmente manifestato il loro piacere de il loro vivo apprezzamento per Dialettiamoci che ormai si avvia alla sesta stagione con estrema soddisfazione di tutt coloro che vi sono stati finora coinvolti, in primis il pubblico.
Il festival/concorso è organizzato dalla Compagnia Valenti, dai 5Comuni, col sostegno della Regione Marche, della Unione Montana dei Monti Azzurri e col patrocinio della U.I.L.T. e delle due Università di Camerino e Macerata. Le aziende sponsor sono L’Oro della Terra, Infissi Design, Albani Divani e Poltrone, Libreria Del Monte, la Banca della Provincia di Macerata e l’Assm di Tolentino - Terme S. Lucia.
Fuori programma graditissimo con gli oratori del convegno organizzato nel pomeriggio insieme all’Università di Macerata (Il Teatro delle parole): Diego Poli, Marina Pucciarelli, Agostino Regnicoli ed Ennio Donati cui il sindaco di Caldarola Giuseppetti ha voluto fare omaggio proprio in occasione della serata finale.
Caldarola si prepara ora per la seconda rassegna, organizzata dalla Compagnia Valenti e con la direzione artistica di Francesco Facciolli, che si chiama IL GUSTO DEL TEATRO: eccellenze teatrali ed eccellenze gastronomiche offerte per due sabati e due domeniche. Arrivederci dunque a domenica 24 del mese di gennaio prossimo, alle 17.

DIALETTIAMOCI6: SABATO PROSSIMO 19 DICEMBRE IL VERDETTO, STUPENDA LA COMPAGNIA NAPOLETANA CHE HA CHIUSO IL FESTIVAL
Con l’opera CASA DI FRONTIERA di Gianfelice Imparato, per la regia di Gugliemo Marino, presentata dall’Associazione Artistica “Gli Ignoti” di Pozzuoli (NA) si è conclusa la sesta edizione di Dialettiamoci. La commedia, fuori concorso, è stata un pezzo di bravura, un fuoco scoppiettante di situazioni e battute comico-riflessive, ironiche e perché no, visionarie, sullo stato dell’unità d’Italia. Forse ci sarebbe stato poco da ridere se “il sogno” di Casa di frontiera avesse in qualche modo raccontato una realtà oggettiva: per fortuna alla fine ci si ridesta dal sogno, ma v’è da aggiungere che non sempre sogno e realtà sono così dissimili.
Ora c’è grande attesa per conoscere l’opera che si sarà aggiudicato il sesto concorso di Dialettiamoci; sabato sera, 19 dicembre, alle 21, al teatro di Caldarola nel corso dello spettacolo “LA TRADIZIONE ORALE DEL DIALETTO” avrà luogo la premiazione; come di consueto lo spettacolo ospiterà alcuni artisti che ormai da tempo sono soliti eccellere nel raccontare le tradizioni popolari, in special modo quella orale, che è la vera voce di questo mondo e di questa cultura. Sul palco salirà l’Associazione Folklorica LA MANNOLA di Amandola, il suonatore, probabilmente più giovane, di organetto, Elia Salvucci ed il cantastorie per eccellenza Adriano Marchi che ritorna sul palco con una nuova composizione. Prima della premiazione, alle 17, l’importantissimo convegno dal titolo IL TEATRO DELLE PAROLE, nella sala consiliare del comune di Caldarola, organizzato con l’università di Macerata e che ospiterà oratori di eccezione come Ennio Donati, Marina Pucciarelli e Diego Poli; coordinerà il convegno Agostino Regnicoli. Un altro tassello che va ad arricchire il percorso di Dialettiamoci ed il suo obiettivo principale che è la valorizzazione del nostro dialetto.
Il festival/concorso è organizzato dalla Compagnia Valenti, dai 5Comuni, col sostegno della Regione Marche, della Unione Montana dei Monti Azzurri e col patrocinio della U.I.L.T. e delle due Università di Camerino e Macerata. Le aziende sponsor sono L’Oro della Terra, Infissi Design, Albani Divani e Poltrone, Libreria Del Monte, la Banca della Provincia di Macerata e l’Assm di Tolentino - Terme S. Lucia.
La vendita dei biglietti partirà dalle ore 19, nel foyer del teatro di Caldarola. Il festival lo si può seguire anche consultando il sito web www.dialettiamoci.it (novità importante la piantina del teatro on line) e la pagina Facebook: https://www.facebook.com/groups/134151216617433/

DIALETTIAMOCI6: IN ATTESA DEL VERDETTO UNA BELLISSIMA FRIZZANTE COMMEDIA NAPOLETANA
La Compagnia Teatrale Nuovo Oratorio Cristo Re di Caldarola ha chiuso, martedì sera, la rassegna valida per il concorso di Dialettiamoci6 con la commedia di Italo Conti dal titolo www.scampamorte.com, per la regia di Laura Corvini. La commedia è stata molto divertente e notevole è stata l’affluenza del pubblico, tanto da registrare un altro tutto esaurito. Ora nell’attesa della serata della premiazione, il 19 dicembre, sabato prosismo, 12 dicembre, alle 21.15, si esibirà la Compagnia Associazione Artistica “Gli Ignoti” di Pozzuoli (NA) che presenterà CASA DI FRONTIERA di Gianfelice Imparato, per la regia di Gugliemo Marino. Si tratta di un’opera fuori concorso, così come la prima del 24 ottobre scorso, e che si inserisce nella sezione nazionale del festival. Dalle note di regia:
Era il 1993 quando in televisione il prof. Miglio, ispiratore dei “valori” della Lega Nord, vomitava il suo livido rancore verso i meridionali che, a suo dire, “inquinavano le sacre terre padane e la loro cultura”. A distanza di un ventennio Casa di frontiera è testo di grande attualità; gli scenari “impensabili e irrealizzabili” sono invece sempre più vicini! In Italia cresce l’intolleranza verso le “diversità” in genere. Ma è possibile? Dobbiamo veramente rassegnarci a che tutto ciò accada? O possiamo ancora “risvegliarci” e sperare in un mondo più giusto e solidale? “Casa di frontiera”.
Il festival/concorso è organizzato dalla Compagnia Valenti, dai 5Comuni, col sostegno della Regione Marche, della Unione Montana dei Monti Azzurri e col patrocinio della U.I.L.T. e delle due Università di Camerino e Macerata. Le aziende sponsor sono L’Oro della Terra, Infissi Design, Albani Divani e Poltrone, Libreria Del Monte, la Banca della Provincia di Macerata e l’Assm di Tolentino - Terme S. Lucia.
La serata finale della premiazione, sabato 19 dicembre alle ore 2.15, prevederà anche uno spettacolo di tradizioni popolari con canti e balli della tradizione, così come è ormai usanza, con l’Associazione Folklorica LA MANNOLA, Adriano Marchi ed il giovanissimo suonatore di organetto Elia Salvucci.
Alle 17 di sabato 19, nel palazzo comunale di Caldarola, un’altra novità: il convegno dialettologico, organizzato con l’Università di Macerata, dal titolo IL TEATRO DELLE PAROLE.
La vendita dei biglietti partirà dalle ore 19, nel foyer del teatro di Caldarola. Il festival lo si può seguire anche consultando il sito web www.dialettiamoci.it (novità importante la piantina del teatro on line) e la pagina Facebook: https://www.facebook.com/groups/134151216617433/

DIALETTIAMOCI6: DOPO IL GRUPPO TEATRALE “GINOBILI” DI PETRIOLO IN SCENA LA COMPAGNIA DI CALDAROLA
“LA VITA ADÈ CÓMME ‘NA JORNATA”, commedia di Giandomenico Lisi, presentata dal Gruppo Teatrale “Giovanni Ginobili” di Petriolo, ha scaldato i cuori del pubblico presente al teatro di Caldarola, numerosissimo come al solito e forse anche di più.
Tanti applausi, tante risate, tante riflessioni nel mezzo di un racconto che induceva alla riflessione, talora amara, dei tempi della vita; quelli di una casa di riposo sicuramente sono quelli che volgono al tramonto e, di conseguenza, raccontati sulle note di qualche mestizia e di momenti di sogno e disincanto utili per vivere meglio, fuori dalle mura e a zonzo con la fantasia. Giandomenico Lisi, attore e regista oltre che autore, ha messo in scena una storia attuale, con tanti personaggi freschi e reali, vivi, sempre molto radicati al mondo che pulsa.
Ma non c’è tempo per riposare perché già martedì sera, 8 dicembre, alle 21.15, la Compagnia Teatrale Compagnia Nuovo Oratorio Cristo Re di Caldarola presenterà una commedia di Italo Conti dal titolo www.scampamorte.com, per la regia di Laura Corvini, che sarà anche l’ultima opera in concorso. Si tratta di una commedia già rodata dalla compagnia di casa che sicuramente attrarrà molto pubblico. La storia è detta dal titolo: un argomento, ahi noi, anche questo di moda, che non tramonta mai di interesse.
Il festival/concorso è organizzato dalla Compagnia Valenti, dai 5Comuni, col sostegno della Regione Marche, della Unione Montana dei Monti Azzurri e col patrocinio della U.I.L.T. e delle due Università di Camerino e Macerata. Le aziende sponsor sono L’Oro della Terra, Infissi Design, Albani Divani e Poltrone, Libreria Del Monte, la Banca della Provincia di Macerata e l’Assm di Tolentino - Terme S. Lucia. Prossimo appuntamento previsto per sabato 12 dicembre, alle 21.15, con la compagnia Associazione Artistica “Gli Ignoti” di Pozzuoli (NA) che presenterà Casa di frontiera di Gianfelice Imparato, per la regia di Gugliemo Marino. Una commedia che è fuori concorso, come la prima della compagnia di Trevi e da non perdere per nessun motivo.
La vendita dei biglietti partirà dalle ore 19, nel foyer del teatro di Caldarola. Il festival lo si può seguire anche consultando il sito web www.dialettiamoci.it (novità importante la piantina del teatro on line) e la pagina Facebook: https://www.facebook.com/groups/134151216617433/

DIALETTIAMOCI: IN SCENA IL GRUPPO TEATRALE “GINOBILI” DI PETRIOLO CON “LA VITA ADÈ CÓMME ‘NA JORNATA”
Il settimo appuntamento (sesto in concorso) della rassegna/festival DIALETTIAMOCI al teatro di Caldarola porterà in scena sabato prossimo, 5 dicembre, alle 21.15, “LA VITA ADÈ CÓMME ‘NA JORNATA”, commedia di Giandomenico Lisi e presentata dal Gruppo Teatrale “Giovanni Ginobili” di Petriolo.
Giandomenico Lisi, attore e regista oltre che autore, racconta una storia attuale, che interessa le persone anziane e che fa riflettere quelle giovani. Una commedia caleidoscopio dove si incontrano tante storie belle e tristi, ma che condurranno ad un finale non scontato e neppure atteso.
Attraverso storie ed esperienze parallele lo spettatore è sempre tenuto sulla corda e sovente si meraviglia per l’incedere degli eventi. Come è nelle abitudini di Lisi gioia e mestizia si mescolano, proprio come accade nella vita; delusioni e speranze, attese e conferme, sogni e stranezze accompagnano il lento scandire del tempo trascorso in una casa di riposo. Dove gli anni possono anche contare, ma i sentimenti la fanno da padroni. Interessante la scelta di inserire una nota folcloristica e di tradizione affidata a due interpreti giovanissimi.
Il festival/concorso è organizzato dalla Compagnia Valenti, dai 5Comuni, col sostegno della Regione Marche, della Unione Montana dei Monti Azzurri e col patrocinio della U.I.L.T. e delle due Università di Camerino e Macerata. Le aziende sponsor sono L’Oro della Terra, Infissi Design, Albani Divani e Poltrone, Libreria Del Monte, la Banca della Provincia di Macerata e l’Assm di Tolentino - Terme S. Lucia. Prossimo appuntamento martedì 8 dicembre, alle 21.15, con la Compagnia Nuovo Oratorio Cristo re di caldarola che presenterà una commedia di Italo Cinti dal titolo www.scampamorte.com, per la regia di Laura Corvini. Sarà anche l’ultima opera in concorso.
La vendita dei biglietti partirà dalle ore 19, nel foyer del teatro di Caldarola. Il festival lo si può seguire anche consultando il sito web www.dialettiamoci.it (novità importante la piantina del teatro on line) e la pagina Facebook: https://www.facebook.com/groups/134151216617433/

DIALETTIAMOCI6: GRANDE SERATA DELLA FILODRAMMATICA PIORACHESE CON “LA MANDRAGOLA”
Il sesto appuntamento (quinto in concorso) della rassegna/festival DIALETTIAMOCI al teatro di Caldarola ha portato in scena, a cura della Filodrammatica Piorachese, “La Mandragola” di Niccolò Machiavelli, in un libero adattamento in dialetto piorachese di Luisella Tamagnini che ne ha anche curato la regia.
È stata una serata magica, divertente, scoppiettante e dinamica.
Il cast della filodrammatica piorachese è conosciuto ovunque, soprattutto a Dialettiamoci, dove La compagnia è ormai presente da diverse e dizioni con lusinghieri e sempre rinverditi successi. La mandragola, opera difficile ed affascinante, è vigorosa e piacevole grazie all’interpretazione scintillante di Gian Luca Sabbatini, di Plinio Gagliardi, di Marcello Cavallaro, di Luisella Tamagnini, tanto per citare gli interpreti che hanno dato colore, vivacità e grande senso della credibilità ai loro personaggi. Ma tutta la compagnia ha retto alla grande la performance evidenziando grandi doti e notevole spessore artistico.
Il festival/concorso è organizzato dalla Compagnia Valenti, dai 5Comuni, col sostegno della Regione Marche, della Unione Montana dei Monti Azzurri e col patrocinio della U.I.L.T. e delle due Università di Camerino e Macerata. Le aziende sponsor sono L’Oro della Terra, Infissi Design, Albani Divani e Poltrone, Libreria Del Monte, la Banca della Provincia di Macerata e l’Assm di Tolentino - Terme S. Lucia.
Prossimo appuntamento sabato 5 dicembre con il Gruppo Teatrale “Giovanni Ginobili” di Petriolo che presenterà “La vita adè cómme ‘na jornata” di Giandomenico Lisi che ne cura anche la regia.
La vendita dei biglietti partirà dalle ore 19, nel foyer del teatro di Caldarola. Il festival lo si può seguire anche consultando il sito web www.dialettiamoci.it (novità importante la piantina del teatro on line) e la pagina Facebook: https://www.facebook.com/groups/134151216617433/

DIALETTIAMOCI6: LA FILODRAMMATICA PIORACHESE PRESENTA “LA MANDRAGOLA”
Il quinto appuntamento (quarto in concorso) della rassegna/festival DIALETTIAMOCI al teatro di Caldarola, sabato 28 novembre, alle 21.15, sarà affidato alla Filodrammatica Piorachese che porterà in scena “La Mandragola” di Niccolò Machiavelli, in un libero adattamento in dialetto piorachese di Luisella Tamagnini che ne cura anche la regia.
Si tratta di un altro ottimamente riuscito tentativo di Luisella Tamagnini, non nuova a questi esperimenti, che risulta un prodotto di estrema godibilità, ma soprattutto di estrema bravura. Con un cast sempre molto affidabile che ormai si distingue sempre per professionalità e per grande capacità di caratterizzazione. Dalle note di regia:
Mandragola è una commedia di Niccolò Machiavelli, considerata il capolavoro del teatro del ’500. La storia si svolge a Firenze nel 1504, ma la Filodrammatica Piorachese la pone a Pioraco, più o meno nello stesso periodo. Callimaco è innamorato di Lucrezia , moglie dello sciocco dottore in legge messer Nicia. Con l'aiuto del servo Siro e dell'astuto amico Ligurio, Callimaco, in veste di famoso medico, riesce a convincere messer Nicia che l’unico modo per avere figli sia di somministrare a sua moglie una pozione di mandragola (da qui il titolo della commedia), ma il primo che avrà rapporti con lei morirà. Naturalmente Ligurio trova presto una geniale soluzione a favore di Callimaco e da qui si sviluppa l’inganno esilarante a danno di Nicia che, come tutti gli sciocchi, è boriosamente convinto che nessuno lo imbroglierà. La struttura cinquecentesca della commedia con intermezzi di danze e canzoni è stata lasciata volutamente, l’azione infatti non subisce interruzioni. I personaggi, illustrati magistralmente da Machiavelli, ben si adattano a parlare il dialetto piorachese. Il testo rappresenta una potente satira sulla corruttibilità della società italiana dell'epoca, ma sicuramente attuale oggi come ieri. Il festival/concorso è organizzato dalla Compagnia Valenti, dai 5Comuni, col sostegno della Regione Marche, della Unione Montana dei Monti Azzurri e col patrocinio della U.I.L.T. e delle due Università di Camerino e Macerata. Le aziende sponsor sono L’Oro della Terra, Infissi Design, Albani Divani e Poltrone, Libreria Del Monte, la Banca della Provincia di Macerata e l’Assm di Tolentino - Terme S. Lucia. Prossimo appuntamento sabato 5 dicembre con il Gruppo Teatrale “Giovanni Ginobili” di Petriolo che presenterà “La vita adè cómme ‘na jornata” di Giandomenico Lisi che ne cura anche la regia.La vendita dei biglietti partirà dalle ore 19, nel foyer del teatro di Caldarola. Il festival lo si può seguire anche consultando il sito web www.dialettiamoci.it (novità importante la piantina del teatro on line) e la pagina Facebook: https://www.facebook.com/groups/134151216617433/

“DIALETTIAMOCI6”: “DON ERPIDIO” FA REGISTRARE IL TUTTO ESAURITO
Il quarto appuntamento (terzo in concorso) della rassegna/festival DIALETTIAMOCI al teatro di Caldarola, affidato alla Compagnia IN…STABILE di Civitanova Marche con la commedia di Filippo Cruciani “Don Erpidio” per la regia di Giorgio Gobbi, ha fatto registrare il tutto esaurito. Divertente e comica l’opera presentata dalla compagnia civitanovese che ha potuto fare leva sulla bravura di molti dei suoi attori, a cominciare da Stefano Tiranti che ha retto, da protagonista, la parte principale del sacerdote; ma fermarsi a lui sarebbe ingeneroso nei confronti di tutti gli attori coinvolti, fra i quali certamente hanno spiccato Oriana Frapiccini, Cinzia Pagliarini, Mauro De Luca e Maura Francinelli.
Una commedia che il pubblico ha apprezzato e sottolineato con frequentissimi applausi. Sabato prossimo, 28 novembre, sarà la volta della Filodrammatica Piorachese che porterà in scena “La Mandragola” di Niccolò Machiavelli, in un libero adattamento in dialetto piorachese di Luisella Tamagnini che ne cura anche la regia. Una commedia molto divertente e recitata con grande professionalità dal gruppo di Pioraco, ospite annuale quasi fisso di Dialettiamoci.
Il festival/concorso è organizzato dalla Compagnia Valenti, dai 5Comuni, col sostegno della Regione Marche, della Unione Montana dei Monti Azzurri e col patrocinio della U.I.L.T. e delle due Università di Camerino e Macerata.
Le aziende sponsor sono L’Oro della Terra, Infissi Design, Albani Divani e Poltrone, Libreria Del Monte, la Banca della Provincia di Macerata e l’Assm di Tolentino - Terme S. Lucia.
La vendita dei biglietti partirà dalle ore 19, nel foyer del teatro di Caldarola.
Il festival lo si può seguire anche consultando il sito web www.dialettiamoci.it (novità importante la piantina del teatro on line) e la pagina Facebook: https://www.facebook.com/groups/134151216617433/

DIALETTIAMOCI6:IN SCENA “DON ERPIDIO” CON LA COMPAGNIA IN…STABILE DI CIVITANOVA
Il quarto appuntamento (terzo in concorso) della rassegna/festival DIALETTIAMOCI al teatro di Caldarola è affidato, sabato prossimo 21, alle ore 21.15, alla Compagnia IN…STABILE di Civitanova Marche con la commedia di Filippo Cruciani “Don Erpidio” per la regia di Giorgio Gobbi.
La compagnia di Civitanova non è nuova all’esperienza di Dialettiamoci ed ha sempre messo in scena pièces di grande intensità e comicità. Pure in questo caso, grazie ad un cast sempre molto ben preparato, riuscirà a far divertire il pubblico. Dalle note di regia:
Siamo a metà degli anni ’50; le vicende si svolgono in un piccolo centro abitato di una zona agricola. Il boom economico italiano non è ancora iniziato pertanto l’economia è povera e quasi esclusivamente agricola; il livello di vita che si conduce è basso. Don Erpidio è la figura centrale di questo paese, le cui funzioni non sono solamente quelle di natura squisitamente religiosa, ma assolvono pure numerose altre attività. Essendo egli persona istruita, chiunque abbia necessità di leggere o scrivere deve per forza ricorrere a lui; spesso quindi si trova a dover sbrigare atti amministrativi che riguardano i suoi parrocchiani. Svolge il catechismo ai bambini e questo molte volte è l’occasione di condurre rudimentali programmi di alfabetizzazione. Ma non solo, in molte occasioni si trova a svolgere attività mediche, farmacistiche e veterinarie. Don Erpidio è anche uomo in mezzo agli uomini, con i suoi difetti e le sue contraddizioni, ma con una forte personalità, grazie alla quale riesce a risolvere situazioni problematiche che riguardano alcuni suoi sprovveduti parrocchiani, non comportandosi sempre in maniera consona ad un prete e servo di Dio.
Il festival/concorso è organizzato dalla Compagnia Valenti, dai 5Comuni, col sostegno della Regione Marche, della Unione Montana dei Monti Azzurri e col patrocinio della U.I.L.T. e delle due Università di Camerino e Macerata.
Le aziende sponsor sono L’Oro della Terra, Infissi Design, Albani Divani e Poltrone, Libreria Del Monte, la Banca della Provincia di Macerata e l’Assm di Tolentino - Terme S. Lucia.
Il prossimo appuntamento sarà per sabato 28 novembre, alle 21.15: in scena la Filodrammatica Piorachese che presenterà “La Mandragola” di Niccolò Machiavelli, in un libero adattamento in dialetto piorachese di Luisella Tamagnini che ne cura anche la regia.
La vendita dei biglietti partirà dalle ore 19, nel foyer del teatro di Caldarola.
Il festival lo si può seguire anche consultando il sito web www.dialettiamoci.it (novità importante la piantina del teatro on line) e la pagina Facebook: https://www.facebook.com/groups/134151216617433/

DIALETTIAMOCI6: TANTI APPLAUSI PER LA COMPAGNIA “BRICIOLE D’ARTE” DI MONTEFANO CON “PARCHEGGIO A PAGAMENTO”
La Compagnia “Briciole d’Arte” di Montefano ha presentato la commedia di Italo Conti, “Parcheggio a pagamento” per la regia di Sofia Bracalenti, terzo appuntamento (secondo in concorso) della rassegna/festival DIALETTIAMOCI.
Un argomento attualissimo, quello trattato, che non ha mancato di divertire e far riflettere il foltissimo pubblico di Caldarola presente sabato scorso al teatro comunale.
Dentro una casa di riposo viene narrato un vissuto quotidiano che fra equivoci, battute, furberie e piccole cattiverie condisce la vita di ogni giorno degli ospiti di Villa Arzilla, fino ad uno scoppiettante finale inatteso e sorprendente.
Molto partecipe il pubblico che ha accolto la rappresentazione col consueto entusiasmo dispensando applausi a scena aperta a tutti gli attori; la serata si è aperta con un minuto di silenzio, proposto dai sindaci presenti, per ricordare le vittime della carneficina avvenuta a Parigi.
Il festival/concorso è organizzato dalla Compagnia Valenti, dai 5Comuni, col sostegno della Regione Marche, della Unione Montana dei Monti Azzurri e col patrocinio della U.I.L.T. e delle due Università di Camerino e Macerata.
Le aziende sponsor sono L’Oro della Terra, Infissi Design, Albani Divani e Poltrone, Libreria Del Monte, la Banca della Provincia di Macerata e l’Assm di Tolentino - Terme S. Lucia.

Il prossimo appuntamento sarà per sabato 21 novembre, alle 21.15: in scena la Compagnia “In…Stabile” di Civitanova Marche che presenterà la commedia di Filippo Cruciani “Don Erpidio” per la regia di Giorgio Gobbi. La compagnia civitanovese ritorna a Dialettiamoci dove già ha avuto modi di farsi apprezzare e premiare.
La vendita dei biglietti partirà dalle ore 19, nel foyer del teatro di Caldarola.
Il festival lo si può seguire anche consultando il sito web www.dialettiamoci.it (novità importante la piantina del teatro on line) e la pagina Facebook: https://www.facebook.com/groups/134151216617433/

DIALETTIAMOCI6: IN SCENA LA COMPAGNIA “BRICIOLE D’ARTE” DI MONTEFANO
Dopo la Grande Guerra e la grande commozione che ha coinvolto il pubblico del teatro caldarolese sabato scorso, con il Teatro del Sorriso, si torna in scena con un’opera decisamente più allegra nei contenuti e nei toni.
Sarà la Compagnia “Briciole d’Arte” di Montefano a presentare la commedia di Italo Conti, “Parcheggio a pagamento” per la regia di Sofia Bracalenti.
Un argomento attuale, attualissimo che ci porta dentro una casa di riposo dove viene narrato un vissuto quotidiano che fra equivoci, battute, furberie e piccole cattiverie condisce la vita di ogni giorno degli ospiti di Villa Arzilla.
Dalle note di regia:
Le due donne protagoniste con il loro modo di prendere la vita affrontano con coraggio e leggerezza il passare del tempo in un luogo che non è poi così confortevole e accogliente soprattutto quando non lo si è scelto; difatti la sensazione predominante è comunque quella di trovarsi parcheggiate in un posto dimenticato.
Per una causa particolare Beatrice, grazie all’aiuto dell’amica fidata di stanza Nana, riuscirà a riordinare la propria situazione e, in concomitanza con altri eventi favorevoli, troverà addirittura il modo di capovolgere le sorti di Villa Arzilla.
È importante che il destino degli anziani, per i quali sembra non ci sia più posto nella nostra società caratterizzata dalla fretta e dalla corsa al lavoro e all’efficienza, torni a collocarsi al centro dell’attenzione di tutti noi affinché anche la vecchiaia, come ogni altra fase della vita, venga celebrata con dignità, rispetto e allegria.
Costituita la giuria tecnica, presieduta da Gaetano Tartarelli e composta da Giuliana Violoni ed Alberto Cingolani.
Il festival/concorso è organizzato dalla Compagnia Valenti, dai 5Comuni, col sostegno della Regione Marche, della Unione Montana dei Monti Azzurri e col patrocinio della U.I.L.T. e delle due Università di Camerino e Macerata.
Le aziende sponsor sono L’Oro della Terra, Infissi Design, Albani Divani e Poltrone, Libreria Del Monte, la Banca della Provincia di Macerata e l’Assm di Tolentino - Terme S. Lucia.

Successivo appuntamento per sabato 21 novembre, alle 21.15: in scena la Compagnia “In…Stabile” di Civitanova Marche che presenterà la commedia di Filippo Cruciani “Don Erpidio” per la regia di Luigi Talamonti.
La vendita dei biglietti partirà dalle ore 19, nel foyer del teatro di Caldarola.
Il festival lo si può seguire anche consultando il sito web www.dialettiamoci.it (novità importante la piantina del teatro on line) e la pagina Facebook: https://www.facebook.com/groups/134151216617433/

DIALETTIAMOCI6: COMMOZIONE E COMICITÀ CON LA COMMEDIA “ZIZÓ DE PALUMBÈLA”
La Compagnia Teatro del Sorriso di Ancona, con Zizó de Palumbèla di Mario Panzini e la regia di Giampiero Piantadosi, ha iniziato il concorso di Dialettiamoci6. La compagnia anconetana, per la prima volta al festival che si svolge al teatro di Caldarola, non ha tradito le attese ed ha presentato un’opera che, pur staccandosi dalle abitudini classiche del dialetto che per lo più mette in scena opere comiche, è risultata la fusione ben orchestrata di tanti stati d’animo ed ha toccato tutte le corde delle emozioni.
Certamente la guerra è sempre la guerra ed anche la trama della storia mette in scena gli orrori che solo la guerra è capace di scatenare. Il tema trattato, reso in maniera quasi cinematografica, ha emozionato il foltissimo pubblico presente che si è trovato coinvolto in mezzo a scene toccanti e realistiche, realizzate anche grazie ad una tecnica scenografica accurata e sapiente.
Costituita la giuria tecnica, presieduta da Gaetano Tartarelli e composta da Giuliana Violoni ed Alberto Cingolani.
Ha votato anche il pubblico che, come è noto, assegnerà il proprio premio di gradimento.
Il festival/concorso è organizzato dalla Compagnia Valenti, dai 5Comuni, col sostegno della Regione Marche, della Unione Montana dei Monti Azzurri e col patrocinio della U.I.L.T. e delle due Università di Camerino e Macerata.
Le aziende sponsor sono L’Oro della Terra, Infissi Design, Albani Divani e Poltrone, Libreria Del Monte, la Banca della Provincia di Macerata e l’Assm di Tolentino - Terme S. Lucia.

Prossimo appuntamento per sabato 14 novembre, alle 21.15: in scena la compagnia di Montefano “Briciole d’Arte” che presenterà la commedia di Italo Conti, “Parcheggio a pagamento” per la regia di Sofia Bracalenti.
La vendita dei biglietti partirà dalle ore 19, nel foyer del teatro di Caldarola.
Il festival lo si può seguire anche consultando il sito web www.dialettiamoci.it (novità importante la piantina del teatro on line) e la pagina Facebook: https://www.facebook.com/groups/134151216617433/

“DIALETTIAMOCI6” ENTRA NEL VIVO DEL CONCORSO SABATO CON LA COMPAGNIA TEATRO DEL SORRISO DI ANCONA
Inizia il concorso e già fin da sabato prossimo, 7 novembre, alle 21.15, a Caldarola si comincerà a fare sul serio. In scena la Compagnia Teatro del Sorriso di Ancona che presenterà Zizó de Palumbèla di Mario Panzini per la regia di Giampiero Piantadosi.
Si tratta di una commedia importante, che ha per tema la guerra e che ha ricevuto, ormai da qualche tempo, tantissimi attestati di preferenza e di apprezzamento da parte del pubblico, nelle Marche e non solamente.
Dalle note di regia:
Il testo di Panzini, ispirato ad un episodio realmente accaduto in Ancona durante la seconda guerra mondiale, nell’imminenza della liberazione della città da parte delle truppe Alleate, seppe trasmettere emozioni forti, a volte violente, appena stemperate dall’uso del vernacolo, che non mancarono di richiamare alla memoria dei più anziani avvenimenti lontani e tragici.
Ci proponemmo allora di far rivivere quegli avvenimenti, consapevoli che il privilegio di appartenere ad una generazione cresciuta e vissuta nel proprio Paese in tempo di pace, è stato possibile proprio grazie al sacrificio di uomini e donne come Zizò, Matilde, Anita, che sono poi i nostri padri e madri, nonni e parenti, vittime innocenti della furia devastatrice, dell’odio e della violenza di una guerra terribile.

Il festival/concorso è organizzato dalla Compagnia Valenti, dai 5Comuni, col sostegno della Regione Marche, della Unione Montana dei Monti Azzurri e col patrocinio della U.I.L.T. e delle due Università di Camerino e Macerata.
Le aziende sponsor sono L’Oro della Terra, Infissi Design, Albani Divani e Poltrone, Libreria Del Monte, la Banca della Provincia di Macerata e l’Assm di Tolentino - Terme S. Lucia.

Appuntamento per sabato 7 novembre: la vendita dei biglietti partirà dalle ore 19, nel foyer del teatro di Caldarola.
Il festival lo si può seguire anche consultando il sito web www.dialettiamoci.it (novità importante la piantina del teatro on line) e la pagina Facebook: https://www.facebook.com/groups/134151216617433/

DEBUTTO OTTIMO PER “DIALETTIAMOCI” CON LA COMPAGNIA ARCA DI TREVI
Debutto ottimo per la sesta edizione di DIALETTIAMOCI, festival concorso regionale e nazionale, sabato scorso nel teatro di Caldarola.
Sul palco la compagnia Arca di Trevi con l’opera Le Pillole d’Ercole di M.Hennequin e F.C.Bilhaud, un vaudeville classico rivisitato in lingua dialettale da Graziano Sirci che ne ha anche curato la regia.
Commedia fuori concorso che inaugura la sezione dei dialetti nazionali; l’altra sarà il 12 dicembre con una rappresentazione in napoletano.
Pubblico presente in massa, come sempre. Una bella apertura, sottolineata dai frequenti applausi tributai agli attori, a riprova della bontà dell’interpretazione e della validità del testo. Specialmente il secondo atto, un susseguirsi di equivoci e colpi di scena, prende l’attenzione dello spettatore che resta col fiato sospeso fino all’esito finale. La compagnia umbra, peraltro, è un gruppo di notevole spessore ed anche a Caldarola non ha tradito le legittime attese, dell’organizzazione e del pubblico.
Ora una settimana di riposo per poi tornare sabato 7 novembre quando inizierà il concorso ed il pubblico sarà chiamato a votare. La ripresa sarà con la compagnia Teatro del Sorriso di Ancona che presenterà Zizó de Palumbèla di Mauro Panzini per la regia di Giampiero Piantadosi. Per la compagnia anconetana è la prima apparizione a Dialettiamoci, così come è la prima compagnia in dialetto anconetano ospitata nelle sei edizioni. L’opera è sperimentata, ha avuto successo, ha vinto diverse rassegne ed ha dilettato un numero di spettatori elevato; insomma una serata garantita.
Il festival/concorso è organizzato dalla Compagnia Valenti, dai 5Comuni, col sostegno della Regione Marche, della Unione Montana dei Monti Azzurri e col patrocinio della U.I.L.T. e delle due Università di Camerino e Macerata.
Le aziende sponsor sono L’Oro della Terra, Infissi Design, Albani Divani e Poltrone, Libreria Del Monte, la Banca della Provincia di Macerata e l’Assm di Tolentino - Terme S. Lucia.

Appuntamento per sabato 7 novembre: la vendita dei biglietti partirà dalle ore 19, nel foyer del teatro di Caldarola.
Il festival lo si può seguire anche consultando il sito web www.dialettiamoci.it (novità importante la piantina del teatro on line) e la pagina Facebook: https://www.facebook.com/groups/134151216617433/

LA SESTA EDIZIONE DI “DIALETTIAMOCI” DEBUTTA CON LA COMPAGNIA ARCA DI TREVI
La sesta edizione di DIALETTIAMOCI, festival concorso diventato regionale, debutterà sabato prossimo, 24 ottobre, alle 21.15, nel teatro di Caldarola.
Ad aprire la manifestazione la compagnia Arca di Trevi che presenterà l’opera Le Pillole d’Ercole di M.Hennequin e F.C.Bilhaud, un vaudeville classico rivisitato in lingua dialettale da Graziano Sirci che cura anche la regia.
Commedia fuori concorso che inaugura la sezione dei dialetti nazionali; l’altra sarà il 12 dicembre con una rappresentazione in napoletano.
Dalle note di regia:
Scritta da Charles Maurice Hennequin (1863-1926) con la collaborazione di Paul Bilhaud (1854-1933) nel 1904, Le pillole d’Ercole è ancora oggi la sua commedia più rappresentata. Le pillole d’Ercole è una serie di irresistibili gags, qui pro quo, colpi di scena, un grande meccanismo comico che offre al contempo un’acuta osservazione critica dell’animo umano. La commedia funziona come un perfetto meccanismo ad orologeria, dove in ogni istante la vicenda si complica arrivando ad ingenerare situazioni così paradossali e complicate che sembra impossibile allo spettatore, tra una risata e l’altra, che tutto ritorni alla normalità, arrivando al lieto fine.
Il festival/concorso è organizzato dalla Compagnia Valenti, dai 5Comuni, col sostegno della Regione Marche, della Unione Montana dei Monti Azzurri e col patrocinio della U.I.L.T. e delle due Università di Camerino e Macerata.
Le aziende sponsor sono L’Oro della Terra, Infissi Design, Albani Divani e Poltrone, Libreria Del Monte, la Banca della Provincia di Macerata e l’Assm di Tolentino - Terme S. Lucia.
Appuntamento per sabato 24 ottobre; la vendita degli abbonamenti e dei biglietti partirà dalle ore 19, nel foyer del teatro di Caldarola.
Il festival lo si può seguire anche consultando il sito web www.dialettiamoci.it (novità importante la piantina del teatro on line) e la pagina Facebook: https://www.facebook.com/groups/134151216617433/

PRESENTATA A SERRAPETRONA LA SESTA EDIZIONE DI “DIALETTIAMOCI”
La sesta edizione di DIALETTIAMOCI, festival concorso diventato regionale, è stata presentata stamane a Serrapetrona, nella sede della Fondazione Claudi (g.c.). A fare gli onori di casa il sindaco Silvia Pinzi, l’assessore Adriano Marucci, ed il consigliere Michele Borri; presenti ovviamente Emanuele Tondi sindaco di Camporotondo, Roberto Paoloni sindaco di Belforte del Chienti, Giammario Ottavi sindaco di Cessapalombo ed il consigliere con delega Stefano Migliorelli per il comune di Caldarola. Presente il presidente della UILT regionale Quinto Romagnoli.
Il festival diventa regionale: una decisione che mira ad allargare il panorama delle proposte a tutti i dialetti delle Marche, regione al plurale con moltissime parlate, ovviamente anch’esse espressione di una cultura e di una civiltà importanti per la nostra terra.
DIALETTIAMOCI intende, comunque, promuovere la scrittura e la rappresentazione di nuovi testi dialettali in modo da poter anche acquisire e consolidare, come pubblico patrimonio, una piccola letteratura.
Il festival/concorso si svolgerà a Caldarola, nel teatro comunale, a partire dal 24 ottobre e terminerà il 19 dicembre 2015.
Organizzato dalla Compagnia Valenti, dai 5Comuni, col sostegno della Regione Marche, della Unione Montana dei Monti Azzurri (il presidente Giampiero Feliciotti assente per impegni pregressi) e col patrocinio della U.I.L.T. e delle due Università di Camerino e Macerata, DIALETTIAMOCI6 ospiterà quest’anno nove spettacoli in totale, compresa la serata finale prevista per la premiazione.
Un’altra novità fondamentale del festival consiste in una sezione nazionale, cioè dedicata ai dialetti d’Italia. Anche qui per il motivo che il confronto con altri dialetti italiani, anche maggiormente noti e letterariamente più ricchi, può far solo bene a quelli delle Marche, per confronto, per studio e per conoscenza: in questo percorso ci sarà la presenza attiva dell’Università di Macerata.
Presenti tutte le compagnie partecipanti ( Pierangelo Piantadosi per IL TEATRO DEL SORRISO di Ancona; Maria Gabriella Mercuri e Gianluca Sabbatini per la FILODRAMMATICA PIORACHESE; Oriana Frapiccini per IN…STABILE di Civitanova Marche; Giandomenico Lisi per TEATRO GINOBILI di Petriolo; Luana Mazzoni e Sofia Bracalenti per LE BRICIOLE D’ARTE di Montefano), la conferenza stampa è stata l’occasione per presentare le opere in cartellone e per ringraziare ed incoraggiare le aziende sponsor; oltre all’Oro della Terra (presente il direttore generale Nazareno Ortenzi), Infissi Design, Albani Divani e Poltrone e Libreria Del Monte si sono aggiunti, quest’anno, la Banca della Provincia di Macerata e l’Assm di Tolentino- Terme S. Lucia: due presenze importanti per il cammino del festival rappresentate da due realtà attive sul territorio che operano solertemente in favore dei cittadini.
Questo il cartellone:
Sabato 24 ottobre ore 21.15 (fuori concorso)
Compagnia Teatrale “Arca” Trevi (PG)
Le pillole d’Ercole
di M. Hennequin e F.C. Bilhaud
Traduzione e adattamento Graziano Sirci
Regia Graziano Sirci

Sabato 7 novembre ore 21.15
Compagnia Teatrale “Teatro del Sorriso” Ancona
Zizò de Palumbèla
di Mario Panzini
Regia Giampiero Piantadosi

Sabato 14 novembre ore 21.15
Compagnia Teatrale “Briciole d’arte” Montefano
Parcheggio a pagamento
di Italo Conti
Regia Sofia Bracalenti

Sabato 21 novembre ore 21.15
Compagnia Teatrale “In…Stabile” Civitanova Marche
Don Erpidio
di Filippo Cruciani
Regia Luigi Talamonti

Sabato 28 novembre ore 21.15
Filodrammatica Piorachese Pioraco
La Mandragola
di Niccolò Machiavelli
Libero adattamento in dialetto piorachese di Luisella Tamagnini
Regia Luisella Tamagnini

Sabato 5 dicembre ore 21.15
Gruppo Teatrale “Giovanni Ginobili” Petriolo
La vita adè còmme 'na jornata
di Giandomenico Lisi
Regia Giandomenico Lisi

Martedì 8 dicembre ore 21.15
Compagnia Teatrale “Nuovo Oratorio Cristo Re” Caldarola
www scampamorte. com
di Italo Conti
Regia Laura Corvini


Sabato 12 dicembre ore 21.15 (fuori concorso)
Associazione Artistica “Gli Ignoti” Napoli
Casa di frontiera
di Gianfelice Imparato
Regia Guglielmo Marino

Sabato 19 dicembre ore 21.15
Spettacolo finale e premiazione.

Terminata la prelazione degli abbonamenti, che sono andati letteralmente a ruba, l’appuntamento è per sabato 24 ottobre; la prevendita degli abbonamenti e dei biglietti partirà dalle ore 19, nel foyer del teatro di Caldarola.
Il festival lo si può seguire anche consultando il sito web www.dialettiamoci.it (novità importante la piantina del teatro on line con i posti occupati e liberi) e la pagina Facebook: https://www.facebook.com/groups/134151216617433/

IL GRUPPO DELL'ARCO FERMANO VINCE LA QUINTA EDIZIONE
IL GRUPPO DELL'ARCO FERMANO, con la commedia Antò Mezzudente di Vincenzo Cenciarelli per la regia di Marco Andrenacci, ha vinto la quinta edizione di DIALETTIAMOCI.
La cerimonia di chiusura si è tenuta sabato 13 dicembre, a Caldarola, alla presenza di un pubblico numerosissimo, di tantissimi rappresentanti delle compagnie e di tutti gli amministratori locali che sostengono la manifestazione. Lo spettacolo, imperniato sulle premiazioni, si è arricchito delle presenze di Valentina Bonafoni, interprete sopraffina di canzoni popolari marchigiane e non, del fisarmonicista Christian Riganelli e del cantastorie Adriano Marchi. Un fuori programma riuscitissimo è stato fornito da Francesco Facciolli (che per l'occasione ha vestito i panni di Pulcinella) per presentare la prossima rassegna teatrale denominata IL GUSTO DEL TEATRO, in programma a Caldarola nel mese di gennaio 2015. Insieme a Facciolli si è parlato anche del progetto DIALETTIAMOCI PRIMAVERA, di cui Facciolli è docente, che sta andando avanti con i ragazzi della seconda media dell'Istituto Comprensivo De Magistris e con la dirigente Fabiola Scagnetti ed i docenti.
Le premiazioni sono state molte anche perché la giuria (Nazareno Epiri presidente, Scilla Sticchi e Alberto Cingolani) ha chiesto de ottenuto di allargare il numero degli attori d ainsgnire: così sono scaturiti premi per gli attori giovani, per i caratteristi de anche un premio speciale per la sceneggiatura.
Hanno presenziato i titolari delle aziende sponsor che non si sono sottratti a simpatici siparietti con gli attori e con gli amministratori. Sono intervenuti Ivano Rustichelli per Infissi Design, Mariella Del Monte per la Libreria Del Monte e Nazzareno Ortenzi per l'Oro della Terra. A fare gli onori di casa Luca Giuseppetti, sindaco di Caldarola; con lui Emanuele Tondi di Camporotondo di Fiastrone, Giammario Ottavi (Cessapalombo), Roberto Paoloni (Belforte del Chienti) e Adriano Marucci (Serrapetrona) con i saluti di Silvia Pinzi. Presente anche Giampiero Feliciotti, commissario della Comunità Montana dei Monti Azzurri. A rappresentare la UILT la vice presidente Antonella Pelloni che ha avuto parole di grande elogio per la manifestazione.
I premi: la migliore opera è stata Antò Mezzudente del Gruppo dell'Arco Fermano che si è anche aggiudicato il Premio di gradimento del pubblico (lievissime le differenze di punteggio con le altre compagnie). Un ex-aequo per il miglior attore protagonista: Giuseppe Gesuelli (Nemici come prima) e Alberto Perticarini (Antò Mezzudente); la migliore attrice protagonista è risultata Paola Cruciani (La cambagna 'lettorale); il miglior attore non protagonista Graziano Poggi (Nemici come prima) e la migliore attrice non protagonista Serenella Nuccelli (Occhju... a Juà); premio novità: il miglior caratterista Gianluca Fattinnanzi (La toccatella), la migliore caratterista Patrizia Boldrini (Lu medicu de li matti); altro premio non previsto dal regolamento ai giovani attori: premio speciale della giuria a Luca Romagnoli (La cambagna 'lettorale), premi a Leonado Piermattei (Occhju... a Juà) e Carlo Cartuccia (La toccatella); migliore regia a Marco Andrenacci (Antò Mezzudente); migliore scenografia alla compagnia Lucaroni di Mogliano (La cambagna 'lettorale); migliori costumi alla Filodrammatica Piorachese (Lu medicu de li matti) ed infine premio speciale della giuria alla migliore sceneggiatura a Luisella Tamagnini (Lu medicu de li matti).
Interventi entusiasti degli amministratori che hanno visibilmente manifestato il loro piacere de il loro vivo apprezzamento per Dialettiamoci che ormai si avvia alla sesta stagione con estrema soddisfazione di tutt coloro che vi sono stati finora coinvolti, in primis il pubblico.
La rassegna, organizzata dalla Compagnia Fabiano Valenti, è stata sostenuta dalla Regione Marche, dai 5Comuni (Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Caldarola, Cessapalombo e Serrapetrona), dalla Regione Marche, dalla Comunità Montana dei Monti Azzurri e dagli sponsor Oro della Terra, Infissi Design, Libreria Del Monte e Albani Divani e Poltrone. Ha avuto il patrocinio della Provincia di Macerata, delle due Università di Camerino e Macerata e della UILT (Unione Italiana Libero Teatro). Caldarola si prepara per una nuova rassegna, organizzata dalla Compagnia Valenti e con la direzione artistica di Francesco Facciolli, che si chiama IL GUSTO DEL TEATRO: eccellenze teatrali de eccellenze gastronomiche offerte per due sabati e due domeniche.

DIALETTIAMOCI5 HA CHIUSO CON LA COMMEDIA “LA CAMBAGNA ‘LETTORALE”, SABATO LE PREMIAZIONI
DIALETTIAMOCI5 si congederà dal proprio pubblico sabato prossimo, 13 dicembre, alle ore 21.30, al teatro di Caldarola.
L’ultimo spettacolo comprende la premiazione ed una esibizione di artisti che presenteranno canzoni, musiche e racconti presi direttamente dal mondo della tradizione popolare. Si chiamano Valentina Bonafoni, cantante di musica folk accompagnata alla fisarmonica da Christian Riganelli e Adriano Marchi, cantastorie versatile e poliedrico già noto ed apprezzato su questo palcoscenico. Ci sarà anche uno spazio per presentare degli spezzoni filmati delle commedie che andranno in scena a gennaio prossimo, nella I° rassegna denominata IL GUSTO DEL TEATRO, quattro appunatmetni col taetro brillante italiano e con la gastronomia locale, sempre in programma a Caldarola.
La Compagnia Teatrale “G. Lucaroni” di Mogliano, con la commedia La cambagna ‘lettorale di Pietro Romagnoli, per la regia dell’autore medesimo, ha concluso DIALETTIAMOCI5. C’è stata un’altra serata da tutto esaurito, forse la più affollata di tutta la rassegna. Spettacolo garantito e pubblico divertito che già da sabato prossimo potrà prenotare il proprio abbonamento per la prossima edizione di Dialettiamoci, la numero sei. Nel frattempo la giuria, presieduta da Nazareno Epiri e composta da Scilla Sticchi ed Alberto Cingolani è al lavoro per assegnare i premi che si estenderanno anche alle giovani promesse del teatro, seppur non previsti dal regolamento: un segnale positivo che la giuria ha voluto dare al festival ed al pubblico, ma soprattutto alle compagnie, protagoniste di un’edizione veramente di spessore e di alti contenuti artistici.
La rassegna, organizzata dalla Compagnia Fabiano Valenti, è sostenuta dalla Regione Marche, dai 5Comuni (Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Caldarola, Cessapalombo e Serrapetrona), dalla Regione Marche, dalla Comunità Montana dei Monti Azzurri e dagli sponsor Banca Marche, Oro della Terra, Infissi Design, Libreria Del Monte e Albani Divani e Poltrone. Ha il patrocinio della Provincia di Macerata, delle due Università di Camerino e Macerata e della UILT (Unione Italiana Libero Teatro). Sabato 13 dicembre continuerà, nel foyer del teatro, dalle ore 18 al termine dello spettacolo, la prevendita degli abbonamenti della rassegna di teatro brillante, in lingua italiana, che debutterà a gennaio, denominata IL GUSTO DEL TEATRO; l’abbonamento, per quattro serate, costerà 35,00 € e potrà essere sottoscritto e prenotato fin da subito.
Sabato 13 dicembre sarà anche possibile prenotare l’abbonamento per DIALETTIAMOCI6.
Biglietti a 5 €; apertura della biglietteria alle 19.

DIALETTIAMOCI5 CHIUDE CON “LA CAMBAGNA ‘LETTORALE”
Il prossimo appuntamento di DIALETTIAMOCI5, l’ultima commedia in cartellone prima della premiazione, sarà sabato 6 dicembre e vedrà in scena, al teatro di Caldarola, la Compagnia Teatrale “G. Lucaroni” di Mogliano con la commedia La cambagna ‘lettorale di Pietro Romagnoli, per la regia dell’autore medesimo.
Un altro successo che la compagnia di Mogliano ha saputo mettere in scena, perfettamente interpretato e caratterizzato: non è difficile prevedere che sarà un altro tutto esaurito, per una serata che si annuncia divertente e ricca di verve.
Dalle note di regia di Pietro Romagnoli:
Questo testo è maturato pian piano, ogni volta che si avvicinavano le elezioni. Mi tornavano in mente le mitiche battaglie della metà degli anni settanta, alle quali io, bambino che abitava vicino alla piazza del paese, assistevo incuriosito e divertito. Il paese si divideva in due schieramenti tanti quanti erano i partiti principali. Da una parte il PCI appoggiato da quasi tutta la classe operaia e dall’altra la DC composta dai borghesi e dalle persone più vicine al clero. In ogni angolo del paese si creavano vere e proprie “logge” all’interno delle quali si dibatteva, si discuteva e si tramava per trovare il modo per arrivare al potere. La campagna elettorale era colorata dalle pittoresche figure presenti in ogni comunità che si rispetti. La perpetua, l’operaio sfruttato, il barista che gestisce il locale in piazza, il sagrestano, il nostalgico del duce ecc. Anche se preistoria politica è stato comunque un momento in cui l’Italia ha maturato la sua consolidata democrazia, per cui questo passaggio ha educato la gente ad una partecipazione civile, al rispetto delle Istituzioni e a una coscienza politica che è sempre in divenire, vista poi la trasformazione delle correnti più importanti. L’opera poggia molto sulla caratterizzazione dei personaggi, sulla loro genuinità e spontaneità e sulla nostalgia che molti degli spettatori sentiranno per un periodo nel quale, anche se con idee diverse, c’era un grande rispetto per il rapporto umano e il valore degli ideali e dell’appartenenza era sentito con profonda passione. La vicenda è ambientata in un piccolo paese, dove il partito comunista era rappresentato da un potente avvocato del luogo, mentre la democrazia cristiana appoggiata dal clero e dalla borghesia, non avendo validi antagonisti, metteva in campo uno sprovveduto giovane quale candidato alla carica di sindaco. Accompagnata da alterne vicende fatte di intrighi e delusioni si assiste anche alla nascita di una delicata storia d’amore. Il tutto a fare da cornice ad una ironica e divertente campagna elettorale.
La rassegna, organizzata dalla Compagnia Fabiano Valenti, è sostenuta dalla Regione Marche, dai 5Comuni (Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Caldarola, Cessapalombo e Serrapetrona), dalla Regione Marche, dalla Comunità Montana dei Monti Azzurri e dagli sponsor Banca Marche, Oro della Terra, Infissi Design, Libreria Del Monte e Albani Divani e Poltrone. Ha il patrocinio della Provincia di Macerata, delle due Università di Camerino e Macerata e della UILT (Unione Italiana Libero Teatro). Sabato 6 dicembre continuerà, nel foyer del teatro, dalle ore 18 al termine dello spettacolo, la prevendita degli abbonamenti della rassegna di teatro brillante, in lingua italiana, che debutterà a gennaio, denominata IL GUSTO DEL TEATRO; l’abbonamento, per quattro serate, costerà 35,00 € e potrà essere sottoscritto e prenotato fin da subito.
Il prossimo ed ultimo appuntamento di DIALETTIAMOCI, sarà sabato 13 dicembre per la serata finale e la premiazione.
Biglietti a 5 €; apertura della biglietteria alle 19.

DOPO IL SUCCESSO DI “ANTÒ MEZZUDENTE” SI CHIUDE CON “LA CAMBAGNA ‘LETTORALE”
Sabato scorso, al Teatro di Caldarola, il Gruppo dell’Arco Fermano ha presentato la commedia in due atti Antò Mezzudente (La Generala), di Vincenzo Cenciarelli, per la regia di Marco Andrenacci.
Un altro abbondante pienone, che si poteva prevedere, vista bravura e la fama che accompagna questa compagnia. Ma finora occorre rilevare che tutte le serate sono state all’altezza della situazione e che sempre il pubblico ha abbandonato il teatro soddisfatto, sorridente e ben condsapevole della qualità delle commedie messe in scena.
La compagnia di Capodarco presenta, ormai è consuetudine, lavori di eccellente fattura potendo contare anche su una regia molto lucida e precisa (Marco Andrenacci), oltre che su un gruppo di attori decisamente bravi quali sono, per citare due nomi soltanto, Maura Ricci ed Alberto Perticarini.
La compagnia di Capodarco, fra l’altro, ha vinto la terza edizione di Dialettiamoci, due anni fa. Tornando alla commedia bisogna dire che tutto il cast ha risposto benissimo alle sollecitazioni del testo ed il pubblico caldarolese non ha mancato di sottolineare con scroscianti applausi i vari passaggi della storia raccontata.
La rassegna, organizzata dalla Compagnia Fabiano Valenti, è sostenuta dalla Regione Marche, dai 5Comuni (Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Caldarola, Cessapalombo e Serrapetrona), dalla Regione Marche, dalla Comunità Montana dei Monti Azzurri e dagli sponsor Banca Marche, Oro della Terra, Infissi Design, Libreria Del Monte e Albani Divani e Poltrone. Ha il patrocinio della Provincia di Macerata, delle due Università di Camerino e Macerata e della UILT (Unione Italiana Libero Teatro). Sabato 6 dicembre continuerà, nel foyer del teatro, dalle ore 18 al termine dello spettacolo, la prevendita degli abbonamenti della rassegna di teatro brillante, in lingua italiana, che debutterà a gennaio, denominata IL GUSTO DEL TEATRO; l’abbonamento, per quattro serate, costerà 35,00 € e potrà essere sottoscritto e prenotato fin da subito. Il prossimo appuntamento di DIALETTIAMOCI, l’ultima commedia in cartellone prima della premiazione, sarà sabato 6 dicembre e vedrà in scena la Compagnia Teatrale “G. Lucaroni” di Mogliano con la commedia La cambagna ‘lettorale di Pietro Romagnoli, per la regia dell’autore. Biglietti a 5 €; apertura della biglietteria alle 19.

“ANTÒ MEZZUDENTE” SESTA OPERA IN CARTELLONE
Sabato 29 novembre, alle ore 21.15, al Teatro di Caldarola il Gruppo dell’Arco Fermano propone la commedia in due atti Antò Mezzudente (La Generala), di Vincenzo Cenciarelli, per la regia di Marco Andrenacci.
Un altro pienone assicurato vista la bravura e la fama che accompagna questa compagnia fermana. DIALETTIAMOCI5, il festival teatrale di Caldarola, porta in scena la sesta rappresentazione, dopo che sabato scorso la Compagnia Teatrale “Fabiano Valenti” di Treia ha presentato Basta che vóti!, opera fuori concorso, che ha molto divertito il foltissimo pubblico presente.
La compagnia di Capodarco, che ha in Alberto Perticarini il suo principale pilastro ha vinto Dialettiamoci due anni fa. Ritorna con una commedia del medesimo autore e col medesimo regista.
Dalle note di regia: La commedia riverifica in chiave comica i forti legami familiari del falegname Antò Mezzudente, semplice, ma efficace filosofo che ancora una volta placa le ingiustificate ambizioni della moglie e pacifica e rende di nuovo felice la vita dei figli, del suocero, sua e di sua moglie.
La rassegna, organizzata dalla Compagnia Fabiano Valenti, è sostenuta dalla Regione Marche, dai 5Comuni (Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Caldarola, Cessapalombo e Serrapetrona), dalla Regione Marche, dalla Comunità Montana dei Monti Azzurri e dagli sponsor Banca Marche, Oro della Terra, Infissi Design, Libreria Del Monte e Albani Divani e Poltrone. Ha il patrocinio della Provincia di Macerata, delle due Università di Camerino e Macerata e della UILT (Unione Italiana Libero Teatro). Sempre sabato 29 inizierà nel foyer del teatro, dalle ore 18 al termine dello spettacolo, la prevendita degli abbonamenti della rassegna di teatro brillante, in lingua italiana, che debutterà a gennaio; l’abbonamento, per quattro serate, costerà 35,00 € e potrà essere sottoscritto e prenotato fin da subito.Intanto continuerà anche la rassegna del dialetto: il prossimo appuntamento, l’ultimo prima della premiazione, di sabato 6 dicembre vedrà in scena la compagnia teatrale “G. Lucaroni” di Mogliano con la commedia La cambagna ‘lettorale di Pietro Romagnoli, per la regia dell’autore. Biglietti a 5 €; apertura della biglietteria alle 19.

“BASTA CHE VÓTI!” OTTIENE UN ALTRO TUTTO ESAURITO
Un altro pienone per DIALETTIAMOCI5, il festival teatrale di Caldarola, con la Compagnia Teatrale “Fabiano Valenti” di Treia che ha presentato Basta che vóti!, commedia dialettale in due atti di Fabio Macedoni, per la regia di Francesco Facciolli.
L’opera, fuori concorso, ha sicuramente divertito il pubblico presente. Il tema trattato, la novità scenografica, le trovate degli attori che hanno interagito col pubblico in platea, il gioco di luci e di colori legato alle due liste concorrenti hanno presentato una commedia che ha abbandonato in modo evidente la maniera classica di rappresentare il dialetto e che si è tuffata verso una ricerca ed una messa in scena originali ed anche, perché no, un po’ disorientanti.
“In questa rappresentazione – dichiara Francesco Facciolli, il regista – abbiamo scelto di fare teatro piuttosto che dialetto; nel senso che la lingua è stata considerata come lo strumento e non come il modo di essere”.
Dinamica e sostenuta da ritmi serrati, Basta che vóti! ha convinto e divertito anche per i contenuti. Una citazione la meritano tutti gli attori che hanno saputo presentare una storia inventata e paradossale in maniera, invece, credibile. Al termine dello spettacolo il sindaco di Caldarola, Luca Giuseppetti, ha preso la parola per ringraziare gli attori e per annunciare che, nel mese di gennaio, verrà organizzata una nuova rassegna, ma stavolta in lingua italiana, di teatro brillante con compagnie nazionali: quattro appuntamenti, curati nell’organizzazione dalla compagnia Valenti e da Francesco Facciolli, in veste di direttore artistico.
“Si tratterà di un’esperienza diversa, ma che non mancherà di essere interessante. Il programma proposto dalla compagnia Valenti ci ha convinto perché si tratta di un altro genere che, però, resterà nell’ambito del comico brillante – dichiara Luca Giuseppetti – e speriamo che tutto il pubblico di Dialettiamoci possa apprezzare e partecipare anche la nuova iniziativa.”
Iniziativa che sarà illustrata prossimamente, quando anche sarà definito il cartellone e tutte le iniziative collaterali. Intanto continuerà la rassegna del dialetto: il prossimo appuntamento di sabato 29 novembre propone il Gruppo dell’Arco Fermano con la commedia in due atti Antò Mezzudente (La Generala), di Vincenzo Cenciarelli, per la regia di Marco Andrenacci. Biglietti a 5 €; apertura della biglietteria alle 19.

“BASTA CHE VÓTI!” VA IN SCENA A DIALETTIAMOCI
La Compagnia Teatrale “Fabiano Valenti” di Treia presenterà Basta che vóti!, commedia dialettale in due atti di Fabio Macedoni, per la regia di Francesco Facciolli sabato prossimo 22 novembre, al Teatro Comunale di Caldarola, alle ore 21.30. Si tratterà di un’opera fuori concorso, essendo la medesima compagnia Valenti ad organizzare il festival/rassegna. Già si preannuncia un altro tutto esaurito, così come finora è successo per le prime quattro serate.
“Siamo estremamente soddisfatti di come sta procedendo la stagione – dichiara il sindaco di Caldarola Luca Giuseppetti – e vedere tanti spettatori soddisfatti al termine dello spettacolo è un segnale che ci fa convinti della bontà della rassegna. Mi piace sottolineare la qualtià delle opere che finora abbiamo visto: anche questo un segnale importante che ci conforta sulla scelta della qualità che Dialettiamoci ha voluto sposare fin dalla sua prima edizione”.
Basta che vóti!, alla sua dodicesima replica, racconta la storia, del tutto inventata, di una tornata di elezioni amministrative. Dalle note di regia:
“Se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare” affermava Mark Twain.
Questa storia racconta una competizione elettorale ambientata in una società che comincia a fare fatica a credere nel sistema democratico, che evidenzia alcune criticità ricorrenti, che si è persuasa del distacco fra eletti ed elettori e che “legge” il voto in maniera piuttosto utilitaristica.
L’animale politico, di piccole o grandi dimensioni, fa tutto per i cittadini, lo annuncia senza mezzi termini: pur di essere eletto spende tutte le energie possibili, gioca tutte le sue carte e ricorre a tutti i piccoli artifici per riuscire nell’intento.
Anche la famiglia di questa storia è coinvolta dal ciclone della politica e non si tirerà indietro di fronte agli inviti che le vengono rivolti dalle due liste che concorrono al governo del comune, addirittura ingegnandosi a trovare una soluzione molto bipartisan.
Riecheggiano, nel racconto, momenti di amarcord politica, in un contesto in cui i vecchi partiti storici, insieme ai loro simboli, sono stati abbandonati in favore di bizzarre liste civiche che hanno, sovente, la capacità di confondere l’elettore e soprattutto le sue idee.



Ha ragione Mark Twain e quindi il voto non ha significato oppure c’è ancora da credere che il cittadino possa contare qualcosa? La storia non dà una risposta, solleva solo qualche piccolo dubbio.
La rassegna, organizzata dalla Compagnia Fabiano Valenti, è sostenuta dalla Regione Marche, dai 5Comuni (Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Caldarola, Cessapalombo e Serrapetrona), dalla Regione Marche, dalla Comunità Montana dei Monti Azzurri e dagli sponsor Banca Marche, Oro della Terra, Infissi Design, Libreria Del Monte e Albani Divani e Poltrone. Ha il patrocinio della Provincia di Macerata, delle due Università di Camerino e Macerata e della UILT (Unione Italiana Libero Teatro).
Prossima serata di sabato 29 novembre il Gruppo dell’Arco Fermano presenta la commedia in due atti Antò Mezzudente (La Generala), di Vincenzo Cenciarelli, per la regia di Marco Andrenacci. Biglietti a 5 €; apertura della biglietteria alle 19.

“OCCHJU… A JUÀ!” SCALDA IL PUBBLICO DI DIALETTIAMOCI
Sabato scorso, al Teatro Comunale di Caldarola, è andata in scena “Occhju… a Juà”, commedia dialettale in due atti di Paola Chiavari Pignataro. La commedia è stata presentata dalla compagnia “Don Valerio Fermanelli” di Camporota di Treia, per la regia di Quinto Romagnoli. Ancora un tutto esaurito per questa quarta opera in cartellone che ha dilettato il pubblico, salendo di tono da un atto all’altro. Il livello di recitazione è stato buono e va detto anche che questa compagnia sta migliorando sensibilmente le sue prestazioni ed offre, dunque, agli spettatori spettacoli di spessore. Tutti bravi gli interpreti, numerosi peraltro, che si sono messi al servizio di un testo piacevole, scorrevole e decisamente divertente. Una buona prova di sicuro, sottolineata anche dai frequenti applausi che il pubblico di Dialettiamoci ha tributato ai vari attori. Fra tutti gli interpreti, però, sicuramente una citazione va fatta per Serenella Nuccelli, la vecchia nonna Catarina che incarna il sentimento della ragione e del buon senso in mezzo ai tanti eventi che il racconto porta in scena; non solo, da notare anche come gli interpreti hanno saputo indovinare i tempi comici.
In questa edizione di Dialettiamoci, inoltre, si stanno mettendo in luce, nelle diverse commedie finora rappresentate, alcuni giovani attori che decisamente danno una vigoria nuova al teatro ed alle loro compagnie. Un elemento che è bene rimarcare ed evidenziare.
La rassegna, organizzata dalla Compagnia Fabiano Valenti, è sostenuta dalla Regione Marche, dai 5Comuni (Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Caldarola, Cessapalombo e Serrapetrona), dalla Regione Marche, dalla Comunità Montana dei Monti Azzurri e dagli sponsor Banca Marche, Oro della Terra, Infissi Design, Libreria Del Monte e Albani Divani e Poltrone. Ha il patrocinio della Provincia di Macerata, delle due Università di Camerino e Macerata e della UILT (Unione Italiana Libero Teatro).
Prossima serata di sabato 22 novembre con la Compagnia Teatrale “Fabiano
Valenti” di Treia che presenterà Basta che vóti!, commedia dialettale in due atti di Fabio Macedoni, per la regia di Francesco Facciolli. La commedia è fuori concorso.
Biglietti a 5 €; apertura della biglietteria alle 19.

“OCCHIU… A JUÀ!” PER LA QUARTA SERATA
Sabato 15 novembre, alle 21.15, al Teatro Comunale di Caldarola, andrà in
scena “Occhju… a Juà”, commedia dialettale in due atti di Paola Chiavari Pignataro. La commedia, presentata dalla compagnia “Don Valerio Fermanelli” di Camporota di Treia, per la regia di Quinto Romagnoli, sarà la quarta opera in cartellone di Dialettiamoci5. Facile prevedere che sarà un’altra serata all’insegna del divertimento e della spensieratezza, oltre che di un altro tutto esaurito, come ormai sembra essere diventato frequente. Dalle note di regia: La commedia è ambientata in una tipica famiglia contadina del maceratese di alcuni decenni orsono; racconta una delle tante storie che avvenivano nelle nostre campagne quando i rapporti tra "vicinati" erano molto stretti, quasi fraterni, con tante situazioni a volte comiche a volte drammatiche. La famiglia è composta dal capofamiglia Filì e dalla moglie Cisira, poi c’è la figlia Rosetta che è fidanzata con il “Ragioniere” Raimondo, Nurina, la “rmasta” sorella di Filì, che deve assolutamente maritarsi e Catarina, la “vecchia” brontolona mamma di Filì. L’amico di famiglia Lisà passa più tempo a casa di Filì che a casa sua, dando consigli a tutti. Poi c’è il vicino Juà che dovrebbe essere il “buon partito” per la sorella rmasta di Filì, “dovrebbe” appunto!! Fanno parte della storia anche Tirisina la sorella di Juà che insieme al marito spagnolo Pedro, vive a Roma e vorrebbe, in tutti i modi, portare a Roma anche il fratello Juà. Però non sempre le cose si svolgono come sembrerebbe a prima vista e quindi il finale è… una sorpresissima!
La rassegna, organizzata dalla Compagnia Fabiano Valenti è sostenuta dalla Regione Marche, dai 5Comuni (Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Caldarola, Cessapalombo e Serrapetrona), dalla Regione Marche, dalla Comunità Montana dei Monti Azzurri e dagli sponsor Banca Marche, Oro della Terra, Infissi Design, Libreria Del Monte e Albani Divani e Poltrone. Ha il patrocinio della Provincia di Macerata, delle due Università di Camerino e Macerata e della UILT (Unione Italiana Libero Teatro).
Prossima serata di sabato 22 novembre con la Compagnia Teatrale “Fabiano
Valenti” di Treia che presenterà Basta che vóti!, commedia dialettale in due atti di Fabio Macedoni, per la regia di Francesco Facciolli. La commedia è fuori concorso.
Biglietti a 5 €; apertura della biglietteria alle 19.

“LA TOCCATELLA” APPLAUDITISSIMA A CALDAROLA
Sabato 8 novembre, alle 21.15, al Teatro Comunale di Caldarola, è andata in scena “La toccatella” commedia di Eriodante Domizioli. La commedia, presentata dalla compagnia “NOI DEL TEATRINO” di Camporotondo di Fiastrone, per la regia di Claudio Scagnetti, ha fatto divertire moltissimo il pubblico che ha, ancora una volta, fatto registrare il tutto esaurito.
Terza opera in cartellone che non ha mancato di verve, buonumore e bravura da parte degli interpreti. Moltissimi gli applausi tribuitati alal compagnia a scena aperta. Va detto subito che questo gruppo di Camporotondo, guidato da Claudio Scagnetti, e nelle cui fila si esibisce anche il sindaco Emanuele Tondi ed il consigliere comunale Gianluca Fattinnanzi, ha evidenziato una grande crescita anche nei singoli attori. Resta magistrale, in quest’opera, l’interpretazione di Gianluca Fattinnanzi che, nel ruolo dell’anziano capofamiglia, farcisce tutti i suoi discorsi di saggezza popolare e guarda le cose con animo schietto, non viziato dalle cancrene del progresso. Interpretazione che ha saputo mantenere una grande credibilità, che ha saputo cogliere e rispettare i tempi delle battute e dei silenzi, che ha presentato il suo personaggio, Gustì, con evidente concretezza. Tutti molto bravi gli interpreti, bisogna dirlo, e questo ha fatto sì che l’insieme sia stato apprezzato e sottolineato dagli spettatori con scroscianti applausi. Una citazione va fatta per Carlo Cartuccia, giovane interprete di Medè, che ha dato al suo personaggio uno spessore interessante, dinamico e che, in prospettiva, potrà perfezionare con successo il suo innato talento.
La giuria di Dialettiamoci5, composta da Nazareno Epiri, Scilla Sticchi ed Alberto Cingolani, avrà il suo da fare per assegnare i premi il giorno 13 dicembre, nel corso dello spettacolo finale.
Un altro dato interessante riguarda la presenza costante, come spettatori, di molti amministratori dei 5Comuni: palese segno ed evidente certezza che la manifestazione è entrata nel cuore e nel gradimento di tutti.
La rassegna, organizzata dalla Compagnia Fabiano Valenti è sostenuta dalla Regione Marche, dai 5Comuni (Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Caldarola, Cessapalombo e Serrapetrona), dalla Regione Marche, dalla Comunità Montana dei Monti Azzurri e dagli sponsor Banca Marche, Oro della Terra, Infissi Design, Libreria Del Monte e Albani Divani e Poltrone. Ha il patrocinio della Provincia di Macerata, delle due Università di Camerino e Macerata e della UILT (Unione Italiana Libero Teatro).
Prossima serata con la Compagnia teatrale “Don Valerio Fermanelli” di Camporota di Treia che Presenterà Occhiu…. A Juà!, Commedia dialettale in due atti Di Paola Chiavari Pignataro, per la regia di Quinto Romagnoli.

“LA TOCCATELLA” IN SCENA PER LA TERZA SERATA
Sabato 8 novembre, alle 21.15, al Teatro Comunale di Caldarola, andrà in scena la commedia “La toccatella” di Eriodante Domizioli, autore maceratese conosciuto anche come autore di molte altre opere dialettali, fra le quali spicca “Amami Arfreddo”, portata in scena, qualche anno fa, proprio sul palcoscenico di Caldarola. La commedia è presentata dalla compagnia “NOI DEL TEATRINO” di Camporotondo di Fiastrone per la regia di Claudio Scagnetti.
Terza opera in cartellone che non mancherà di umore e di verve, soprattutto grazie agli interpreti che, anche in altre occasioni, hanno dato prova di grande bravura. Dalle note di regia: Lisà ed Ernesta con una vita di lavoro e sacrifici e con l’aiuto di Gustì, babbo di Ernesta, hanno accumulato un bel gruzzoletto e sono passati dalla campagna alla città, ma salire di classe sociale non sempre significa migliorare le condizioni di vita, soprattutto se qualcuno si fa accecare dal denaro ed a farne le spese sono i sentimenti e gli affetti più cari… morale: i soldi non fanno la felicità.
La rassegna, organizzata dalla Compagnia Fabiano Valenti è sostenuta dalla Regione Marche, dai 5Comuni (Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Caldarola, Cessapalombo e Serrapetrona), dalla Comunità Montana dei Monti Azzurri e dagli sponsor Oro della Terra, Infissi Design, Libreria Del Monte e Albani Divani e Poltrone. Ha il patrocinio delle due università di Camerino e Macerata e della UILT (Unione Italiana Libero Teatro).
Biglietti a 5 €; apertura della biglietteria alle 19.
Nelle foto: alcune scene della commedia LA TOCCATELLA.

             

“NEMICI COME PRIMA” FA REGISTRARE ANCORA UN TUTTO ESAURITO
Sabato 1 novembre, alle 21.15, al teatro comunale di Caldarola, è andata in scena la commedia “Nemici come prima” di Gianni Clementi, tradotta in dialetto maceratese da Quinto Romagnoli, che ne curava anche la regia, presentata dal CTR Macerata e da La Fabbrica dei Sogni di Tolentino. Seconda opera in cartellone che ha fatto registrare un altro tutto esaurito con un pubblico attento e partecipe. Cinque gli attori in scena che si sono mossi con maestria e sapienza per raccontare una storia dai tratti comico-brillanti, ma anche in grado di far riflettere e pervasa da qualche elemento di tragicità. Gianni Clementi, autore molto rappresentato in tutt’Italia, e per questa occasione “tradotto” in dialetto maceratese da Quinto Romagnoli, non ha deluso le aspettative, anzi ha calamitato l’attenzione degli spettatori di Caldarola. “Una serata piacevolissima, ricca di presenze – commenta Roberto Paoloni, sindaco di Belforte del Chienti – con un pubblico coinvolto e divertito. Dopo la serata del debutto, anche la seconda opera in cartellone ha mantenuto fede alle aspettative, confermando la bontà della rassegna”. La rassegna, organizzata dalla Compagnia Fabiano Valenti è sostenuta dalla Regione Marche, dai 5Comuni (Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Caldarola, Cessapalombo e Serrapetrona), dalla Comunità Montana dei Monti Azzurri e dagli sponsor Oro della Terra, Infissi Design, Libreria Del Monte e Albani Divani e Poltrone. Ha il patrocinio delle due università di Camerino e Macerata e della UILT (Unione Italiana Libero Teatro). Prossimo sabato in scena la compagnia “NOI DEL TEATRINO” di Camporotondo di Fiastrone che presenterà la commedia LA TOCCATELLA di Eriodante Domizioli. Biglietti a 5 €; apertura della biglietteria alle 19.

“NEMICI COME PRIMA” IN SCENA SABATO 1 NOVEMBRE A DIALETTIAMOCI5
Sabato prossimo, 1 novembre, alle 21.15, al teatro comunale di Caldarola, secondo appuntamento con la commedia “Nemici come prima” di Gianni Clementi, tradotta in dialetto maceratese da Quinto Romagnoli, che ne cura anche la regia, presentata dal CTR Macerata e da La Fabbrica dei Sogni di Tolentino.
Dopo una sfavillante apertura con la Filodrammatica Piorachese, sarà la volta di una compagnia che si presenta con una co-produzione e che mette in scena, con sapiente regia, un’opera che l’autore Gianni Clementi ha saputo rendere godibile, leggera ed anche pervasa da qualche elemento di tragicità. La commedia resta brillante, diverte e invita alla riflessione. Dalle note di regia: Nemici come prima è una commedia che, con leggerezza, vuole essere una riflessione sui rapporti familiari e su quanto spesso siano complicati. Una famiglia si ritrova al capezzale del patriarca morente. Messi al corrente delle condizioni sempre più critiche dell’uomo, i figli (con i rispettivi coniugi a seguito) pur non vedendosi da svariati anni si ritrovano a dover attendere insieme la morte del padre. Ma sarà proprio l’attesa di questa dipartita che permetterà di riannodare fili ormai spezzati da tempo: i fratelli avranno l’occasione di parlare e ritrovarsi, dimenticando per un po’ gli antichi dissapori. La morte quindi, finirà per riunirli. A patto che sopraggiunga con una certa celerità…
Il vecchio patriarca infatti, nonostante le condizioni critiche, sembra deciso a non voler passare a miglior vita e così, dopo l’insperato riavvicinamento, tra i fratelli cominciano a riaffiorare i motivi che hanno causato il loro distacco in tutti questi anni. L’anticamera della sala di rianimazione non tarderà a trasformarsi in una sorta di aula di tribunale, dove i fratelli non esiteranno a scagliarsi ridicole accuse incrociate e comiche recriminazioni. Una commedia che racconta come, anche di fronte alla morte, le piccolezze umane finiscano spesso con l’avere la meglio sul trascendente.
“La prima serata è stata da incorniciare – commenta Emanuele Tondi, sindaco di Camporotondo – e credo che il pubblico ha manifestato tangibilmente il suo apprezzamento. Sono sempre più convinto che dobbiamo continuare su questa strada, cioè della valorizzazione delle nostre risorse culturali che sono e resterannos empre uniche e dunque inimitabili ed autentiche”.
La rassegna, organizzata dalla Compagnia Fabiano Valenti è sostenuta dai 5Comuni (Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Caldarola, Cessapalombo e Serrapetrona), dalla Comunità Montana dei Monti Azzurri e dagli sposnor Oro della Terra, Infissi Design, Libreria Del Monte e Albani Divani e Poltrone. Ha il patrocinio delle due università di Camerino e Macerata e della UILT (Unione Italiana Libero Teatro).
Il prezzo, per ogni singolo spettacolo, è rimasto invariato a 5 euro. La vendita dei biglietti inizierà alle ore 19 del giorno dello spettacolo.

“LU MEDICU DE LI MATTI” DELLA FILODRAMMATICA PIORACHESE FA REGISTRARE IL TUTTO ESAURITO
La prima serata della quinta edizione di DIALETTIAMOCI è iniziata subito col botto: tutto esaurito, un leggero incremento di abbonamenti rispetto ai tantissimi dello scorso anno, biglietti esauriti poco dopo l’apertura del botteghino. Tante le presenze, tantissime: entusiaste, felici di ritrovarsi, divertite perché la commedia che ha aperto la rassegna è stata spassosissima, tantissimi gli amministratori presenti, segnale evidente dell’interesse che l’iniziativa continua ad avere presso i 5Comuni e la Comunità Montana dei Monti Azzurri.
Insomma, di meglio non si poteva pretendere; proprio una serata coi fiocchi.
Sindaci ed amministratori sono stati chiamati sul palco per augurare a tutto il pubblico buon divenrtimetno, ma anche per mostrare a tutti le facce di chi sostiene Dialettiamolci: ovvio che gli spettatori sono i primi a decretare il successo di questa splendidaa kermesse del teatro in lingua dialettale.
“Una grande determinazione ed una grande grinta – ha dichiarato il sindaco di Caldarola Luca M. Giuseppetti – hanno fatto di questa rassegna un appuntamento di prestigio, unitamente ad una organizzazione che si commenta con i fatti. Noi sindaci dei 5 Comuni non possiamo che applaudire, continuare a sostenerla pur nelle difficoltà dei nostri bilanci ed essere consapevoli che stiamo facendo un’operazione culturale di spessore, trasportata anche nelle scuole medie. Sono convinto che dobbiamo apprezzare moltisismo queste iniziative che sono sostenute da una passione, da un entusiamo e da una professionalità veramente encomiabili”.
Presenti anche il sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Emanuele Tondi, primo sostenitore di Dialettiamoci, Silvia Pinzi di Serrapetrona, Roberto Paoloni di Belforte del Chienti e Giuseppina Feliciotti, vice sindaco di Cessapalombo. Il commissario della Comunità Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, ha rilanciato sulle iniziative in corso, segno di un tangibile entusiasmo che, certamente, non tarderà a produrre effetti positivi anche per la prossima stagione.
Scintillante, divertente ed esilarante la prestazione della Filodrammatica Piorachese che speso ha raccolto applausi a scena aperta e si è esibita in compagnia di una costante bonomia frequentemente rumorosa della platea e dei palchi: segno che il pubblico ha apprezzato. Difficile fare una lista di merito fra gli interpreti, anche se Patrizia Boldrini, Gian Luca Sabbatini e Plinio Gagliardi hanno riscosso sicuramente più applausi di tutti. Ma la compagnia tutta si è espressa su livelli di grande bravura.
Rinnovati tutti gli abbonamenti con qualche rinuncia e qualche nuova entrata, pochi i biglietti rimasti a disposizione solamente per il loggione.
Sabato prossimo, alle 21.15, secondo appuntamento con Nemici come prima, commedia di Gianni Clementi, tradotta in dialetto maceratese da Quinto Romagnoli, che ne cura anche la regia, presentata dal CTR Macerata e da La Fabbrica dei Sogni di Tolentino.
Il prezzo per ogni singolo spettacolo è rimasto invariato a 5 euro.

PRESENTATA A LA QUINTA EDIZIONE DI “DIALETTIAMOCI”
La sala consiliare di Belforte del Chienti ha ospitato, oggi, la presentazione ufficiale di DIALETTIAMOCI5, alla presenza di tutti i sindaci (o loro delegati) dei 5Comuni e del Presidente della Comunità Montana Monti Azzurri Giampiero Feliciotti.
Totale anche la rappresentanza delle compagnie con Claudio Scagnetti per la compagnia Noi del Teatrino di Camporotondo di Fiastrone, Sabrina Virgili per la compagnia Don Valerio Fermanelli di Camporota di Treia, Alberto Perticarini per il Gruppo Arco Fermano, Fabio Macedoni per la Compagnia Valenti di Treia, Patrizia Boldrini e Maria Gabriella Mercuri per la Filodrammatica Piorachese e Quinto Romagnoli per il CTR e Fabbrica dei Sogni.
Il festival, che compie 5 anni, debutterà sabato 25 ottobre, alle ore 21.15, al teatro di Caldarola. Otto serate: sei commedie in concorso, una fuori concorso e lo spettacolo finale con la premiazione. Il festival terminerà il 13 dicembre.
Il sindaco Roberto Paoloni, ha fatto gli onori di casa. La presentazione ha cambiato sede, così come deciso dai sindaci dei 5Comuni e da Camporotondo di Fiastrone, dove si è tenuta i primi quattro anni, si è trasferita a Belforte del Chienti e diventerà, nei prossimi anni, itinerante.
“Abbiamo aderito senza esitazione a questo progetto che già da quattro anni era collaudato – dichiara Paoloni – e che si sta rivelando una scelta azzeccatissima”.
Tutti gli amministratori presenti, a cominciare dal sindaco di Camporotondo Emanuele Tondi, padre putativo della manifestazione, hanno rimarcato come il cambiamento di tutte le amministrazioni comunali non abbia influito sulla continuazione del progetto Dialettiamoci. “Ormai siamo di fronte ad una manifestazione assodata – dice Tondi – pure se sempre occorre lavorarci per mantenere alto e qualitativo lo standard. Comunque una bella realtà che vive anche grazie al sostegno delle nostre amministrazioni comunali”.
Per il comune di Caldarola era presente Stefano Migliorelli, Michele Borri per Serrapetrona e Antonella Mercorelli per Cessapalombo.
Organizzato dalla Compagnia Valenti, dai comuni di Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Belforte del Chienti, Cessapalombo e Serrapetrona, col sostegno della Regione Marche, dell’Amministrazione Provinciale, della Comunità Montana dei Monti Azzurri, delle aziende Banca Marche, Infissi Design, Oro della Terra, Albani Divani e Poltrone, Libreria Del Monte e col patrocinio delle due Università di Camerino e Macerata e della U.I.L.T., DIALETTIAMOCI si avvia a diventare un punto di riferimento per il teatro amatoriale di qualità.
Presenti Nazzareno Ortenzi, direttore generale dell’azienda Oro della Terra e Ivano Rustichelli, titolare di Infissi Design: due fra le aziende che sostengono Dialettiamoci fin dall’inizio della propria storia.
“Abbiamo creduto da subito in questa manifestazione – ha dichiarato Ortenzi – e ci pare che nel tempo, come ho anche constatato di persona, la collaborazione abbia dato buoni frutti. Si tratta di un genere di spettacolo che la gente apprezza e segue: allora noi dobbiamo esserci”.
“Non è facile sostenere oggi iniziative esterne alla nostre aziende – ha aggiunto Rustichelli – perché il quadro economico è veramente preoccupante. Cerchiamo di fare il possibile, soprattutto per progetti che sostengono il nostro territorio, la nostra storia e la nostra tradizione; ma anche perché ci fanno sorridere ed è molto importante questo aspetto”.
“I nostri teatri – ha detto Giampiero Feliciotti, Commissario della Comunità Montana Monti Azzurri – vengono aperti spesso per motivi non legati alla loro vocazione, e cioè allo spettacolo. Caldarola fa eccezione e Dialettiamoci fa la differenza. Un progetto che viene curato con meticolosità e che origina sempre una seguito di interesse molto alto. Sicuramente una manifestazione che nelle Marche non viene eguagliata”.
“Ci preoccupiamo sempre di mantenere la manifestazione su livelli di eccellenza – ha dichiarato Fabio Macedoni, vice presidente della Compagnia Valenti - perché sappiamo bene quanto sia importante la qualità. E soprattutto perché abbiamo un altro obiettivo, che non è secondario: elevare il rango della lingua dialettale e farne un'occasione storica-culturale per il nostro territorio”.

Questo il cartellone della manifestazione:
Sabato 25 ottobre ore 21.15
Filodrammatica Piorachese Pioraco
Lu medicu de li matti
di Eduardo Scarpetta
Libero adattamento in dialetto piorachese di Luisella Tamagnini

Sabato 1 novembre ore 21.15
Ass.ne Culturale “LA FABBRICA DEI SOGNI” Tolentino
Ass.ne Culturale C.T.R. COMPAGNIE TEATRALI RIUNITE Macerata
Nemici come prima
di Gianni Clementi

Sabato 8 novembre ore 21.15
Compagnia Teatrale “NOI DEL TEATRINO” Camporotondo di Fiastrone
La toccatella
di Eriodante Domizioli

Sabato 15 novembre ore 21.15
Compagnia Teatrale “Don Valerio FERMANELLI” Camporota di Treia
Occhju… a Juà
di Paola C. Pignataro

Sabato 22 novembre ore 21.15 (fuori concorso)
Compagnia Teatrale “Fabiano VALENTI” Treia
Basta che vóti!
di Fabio Macedoni

Sabato 29 novembre ore 21.15
Gruppo dell’Arco Fermano Capodarco
Antò Mezzudente
di Vincenzo Cenciarelli

Sabato 6 dicembre ore 21.15
Compagnia Teatrale “Giovanni LUCARONI” Mogliano
La cambagna 'lettorale
di Pietro Romagnoli

Sabato 13 dicembre ore 21.15
Spettacolo finale e premiazione.

La prelazione degli abbonamenti, riservata agli abbonati dello scorso anno, sarà effettuata venerdì 17 e sabato 18 ottobre, dalle 19 alle 21, nel foyer del teatro di Caldarola.
Il prezzo per ogni singolo spettacolo è rimasto invariato a 5 euro; l’abbonamento costa 32 euro.

LA QUINTA EDIZIONE DI “DIALETTIAMOCI” È PRONTA
Tutto pronto per DIALETTIAMOCI5. Il festival, che compie 5 anni, debutterà sabato 25 ottobre, alle ore 21.15. Sei commedie in concorso, uno spettacolo fuori abbonamento oltre allo spettacolo finale con la premiazione. Il festival terminerà il 13 dicembre. Il teatro di Caldarola sarà la sede che ospiterà questa kermesse.
Organizzato dalla Compagnia Valenti, dai 5Comuni (Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Belforte del Chienti, Cessapalombo e Serrapetrona), col sostegno della Regione Marche, dell’Amministrazione Provinciale, della Comunità Montana dei Monti Azzurri, delle aziende Banca Marche, Infissi Design, Oro della Terra, Albani Divani, Libreria Del Monte e col patrocinio delle due Università e della U.I.L.T., DIALETTIAMOCI si appresta a regalare otto serate di grande intensità offrendo, come tradizione, il meglio del panorama amatoriale dialettale delle province di Macerata e Fermo.
La prevendita degli abbonamenti, con prelazione riservata agli abbonati dello scorso anno, sarà effettuata venerdì 17 e sabato 18 ottobre, dalle ore 19 alle 21 nel foyer del teatro di Caldarola.
L'abbonamento costerà 32 € e per ogni singola serata il costo del biglietto, pur facendo uno sforzo, è stato lasciato a 5 €.

Questo il cartellone della manifestazione:

Sabato 25 ottobre ore 21.15
Filodrammatica Piorachese Pioraco
Lu medicu de li matti
di Eduardo Scarpetta
Libero adattamento in dialetto piorachese di Luisella Tamagnini

Sabato 1 novembre ore 21.15
Ass.ne Culturale “LA FABBRICA DEI SOGNI” Tolentino
Ass.ne Culturale C.T.R. COMPAGNIE TEATRALI RIUNITE Macerata
Nemici come prima
di Gianni Clementi

Sabato 8 novembre ore 21.15
Compagnia Teatrale “NOI DEL TEATRINO” Camporotondo di Fiastrone
La toccatella
di Eriodante Domizioli


Sabato 15 novembre ore 21.15
Compagnia Teatrale “Don Valerio FERMANELLI” Camporota di Treia
Occhju… a Juà
di Paola C. Pignataro


Sabato 22 novembre ore 21.15 (fuori concorso)
Compagnia Teatrale “Fabiano VALENTI” Treia
Basta che vóti!
di Fabio Macedoni

Sabato 29 novembre ore 21.15
Gruppo dell’Arco Fermano Capodarco di Fermo
Antò Mezzudente
di Vincenzo Cenciarelli

Sabato 6 dicembre ore 21.15
Compagnia Teatrale “Giovanni LUCARONI” Mogliano
La cambagna 'lettorale
di Pietro Romagnoli

Sabato 13 dicembre ore 21.15
Spettacolo finale e premiazione.

SCADE L'11 AGOSTO IL BANDO DELLA 5ª EDIZIONE DI “DIALETTIAMOCI”
Il bando per la quinta edizione di DIALETTIAMOCI è stato pubblicato ed inviato a tutte le compagnie teatrali del territorio maceratese-fermano.
DIALETTIAMOCI intende, infatti, promuovere e rappresentare nuovi testi dialettali in modo da poter acquisire, come pubblico patrimonio, una piccola letteratura dialettale.
Il festival/concorso si svolgerà, come ormai di consueto, a Caldarola, nel teatro comunale, nel periodo metà ottobre - metà dicembre 2014.
Organizzato dalla Compagnia Valenti, dai comuni di Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Belforte del Chienti, Cessapalombo e Serrapetrona, col sostegno della Regione Marche, della Comunità Montana dei Monti Azzurri e col patrocinio della U.I.L.T. e delle due Università di Camerino e Macerata, DIALETTIAMOCI ospiterà quest’anno almeno sei opere oltre alla serata finale prevista per la premiazione.
La domanda di partecipazione dovrà essere inviata entro l’11 agosto luglio 2014.
La commissione preposta per l’ammissione al concorso comunicherà l’esito alle compagnie entro il 22 settembre 2014.
“Si tratta ormai di un esperimento molto ben collaudato – dichiara Fabio Macedoni, vice presidente della Compagnia Valenti - ed il successo registrato in questi quattro anni ci ha convinto anche ad organizzare anche alcune iniziative collaterali al festival, come i corsi di teatro nelle scuole medie di Caldarola e Belforte del Chienti che hanno dato risultati eccellenti. Ebbene il progetto va avanti e contribuirà all’azione formativa dei ragazzi che vi prenderanno parte. La rassegna gode di un notevole gradimento del pubblico, prova ne siano i tantissimi abbonati, ogni anno in crescita. Tempi e modi per sottoscrivere gli abbonamenti sarà comunicato tempestivamente e comunque ciò avverrà non prima degli inizi di ottobre”.
Il sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Emanuele Tondi, che per primo ha creduto in questa rassegna: “Siamo lieti di prendere atto che questo quinto anno di Dialettiamoci è diventato un appuntamento attesissimo. Replicare per il quinto anno significa proporre validità di contenuti e gradimento popolare. Inoltre è l’occasione per una collaborazione fra enti pubblici, elemento importante che non sempre si manifesta e che, nell’occasione, ha dato splendidi risultati: voglio rimarcare questo fatto e dare atto ai nuovi sindaci Silvia Pinzi, Roberto Paoloni e Luca Giuseppetti, oltre che al riconfermato Giammario Ottavi di una grande sensibilità nel voler riconfermare l’iniziativa avviata al principio del precedente mandato amministrativo; da ultimo mi piace sottolineare il grande successo che hanno avuto i corsi teatrali nel nostro istituto comprensivo, terminati con due spettacoli di eccellente livello: un grazie di cuore a tutti coloro che li hanno resi possibili: alla preside Fabiola Scagnetti e agli insegnanti, all’educatore teatrale Francesco Facciolli, a tutti i sindaci, al presidente della Comunità Montana Monti Azzurri Giampiero Feliciotti, alla compagnia Valenti e soprattutto ai ragazzi delle due prime. Andiamo avanti perché questo progetto ci piace”.
Bando e domanda di iscrizione sono disponibili e scaricabili dal sito web dialettiamoci.it. (http://www.dialettiamoci.it/download.asp)


DIALETTIAMOCI4: “CHE CAROGNA LA CICOGNA” VINCE IL FESTIVAL ALLA COMPAGNIA LUCARONI DI MOGLIANO ANCHE IL PREMIO DEL PUBBLICO
DIALETTIAMOCI ha chiuso il sipario sulla quarta edizione. Lo spettacolo presentato dalla Compagnia Valenti, col gruppo Lu Trainanà, dai ballerini del gruppo folk LA CAMPAGNOLA di Civitanova Marche, con Adriano Marchi e Giuseppe Gesuelli, dal titolo “Dialettando: parole e musica della tradizione”, condotto da Matteo Pasquali, ha fatto da cornice alla consegna dei premi presenziata dalle autorità e dagli sponsor presenti.
Hanno vinto tutti, perché anche questa edizione è stata suggellata da una presenza di pubblico fantastica e dall’aumento degli abbonati; ma ha vinto soprattutto chi ha creduto in questa formula, chi ha aiutato questa manifestazione.
“Ha vinto il territorio – ha dichiarato Giampiero Feliciotti, presidente della Comunità Montana Monti Azzurri – e la sua capacità di riprendersi la propria storia. Noi abbiamo fatto la nostra parte, ma tutti insieme siamo riusciti a produrre una manifestazione che, mi pare, non abbia eguali sicuramente sul territorio della provincia.”.
L’occasione è stata anche propizia per ringraziare tutte le aziende sponsor (Banca Marche, Infissi Design, Oro della Terra, Albani Divani, Libreria Del Monte), i sindaci dei 5 Comuni, la Comunità Montana, la Provincia, la Regione, le due Università di Macerata e Camerino e l’Uilt fra gli enti patrocinatori.
Nel corso della serata è stata anche consegnata all’Anffas di Macerata, Marco Scarponi lo rappresentava, la somma di mille euro ricavata dallo spettacolo di Cesare Bocci.
“Abbiamo ricevuto tante soddisfazioni da questo progetto – ha detto Mauro Capenti, sindaco di Caldarola, e per noi cinque sindaci, ormai prossimi a scadenza, probabilmente sarà l’ultima edizione cui parteciperemo direttamente. Ma siamo fieri di averla sostenuta, incoraggiata, finanziata ed amata: credo che l’iniziativa sia ormai consacrata grazie al lavoro appassionato di tante persone, prime fra tutte quelle della compagnia Valenti”.
Molto emozionati tutti i premiati che, a turno, sono saliti sul palco per essere applauditi: non si sarebbe detto che tutti questi attori avessero subito così tanto l’impatto emozionale della cerimonia.
“Abbiamo creduto subito in questa manifestazione e l’abbiamo scelta fra quelle pochissime e qualificate che sosteniamo – ha dichiarato Nazareno Ortenzi de l’Oro della Terra – perché siamo convinti della sua grande potenzialità di calamitare un interesse ed un contenuto tipico ed inimitabile della nostra terra e della nostra storia”.
“Oltre ad essere un’iniziativa che ha contenuti artistici – ha detto Ivano Rustichelli di Infissi Design – Dialettiamoci rappresenta anche una bella vetrina per tutte le nostre compagnie amatoriali che fanno del dialetto un punto di vanto. Sono loro, attraverso i sacrifici che fanno, a contribuire alla scrittura di alcune pagine di storia della nostra terra e della nostra civiltà: fattori che dovrebbero essere presi come percorsi e come esempio anche dall’attuale società”.
Per la UILT Graziano Ferroni, presidente regionale, ha portato il saluto soffermandosi sull’importanza di queste rassegne e sull’opera fortemente sostenuta dalla compagnia Valenti che, nella provincia di Macerata, ha diffuso in maniera esponenziale questo tipo di esperienza.
“Non ci si abitua mai al meglio – ha detto Emanuele Tondi, vice sindaco di Camporotondo di Fiastrone – ma questo festival che prende le mosse dal nostro comune ha valicato i confini della nostra comunità e si sta affermando sicuramente anche oltre provincia. Abbiamo la fierezza di averlo sostenuto; abbiamo la consapevolezza di farlo crescere ulteriormente e la certezza che, amandolo, diventerà ancora più importante”.
Il presidente della compagnia Valenti Oriano Costantini ha aggiunto:”Dialettiamoci ha aperto la strada anche ad altre esperienze; oltre ad essere diventato un appuntamento ormai consacrato dai numeri e soprattutto dalla qualità delle proposte, grazie all’ottimo lavoro svolto dalle compagnie, si è rivolto anche alle scuole. A Caldarola e Belforte è iniziato il progetto Dialettiamoci Primavera, seguito personalmente dalla dirigente Fabiola Scagnetti e dagli insegnanti; si tratta di un corso di teatro triennale, che parte ad ottobre e termina a maggio, e che si integra con le materie scolastiche. Un corso di formazione che integra il processo di apprendimento e di socializzazione dei ragazzi”.
La giuria (Gaetano Tartarelli presidente, Alberto Cingolani, Giuseppe Gesuelli e Adriano Marchi) ha assegnato così i premi:

Migliore Scenografia:
La Bbonanema de Gustì – I Pionieri degli amici del teatro – Loro Piceno

Migliori Costumi:
La piazzetta – Il Circolo di Piazza Alta – Sarnano

Migliore attore non protagonista (ex-aequo):
Piergiuliano Lignini – Che carogna la cicogna – Lucaroni di Mogliano
Roberto Dell’Orso - La Bbonanema de Gustì – I Pionieri degli amici del teatro – Loro Piceno

Migliore attrice non protagonista:
Paola Cruciani – Che carogna la cicogna – Lucaroni di Mogliano

Migliore attore protagonista:
Plinio Gagliardi – La Presidentessa – Filodrammatica Piorachese


Migliore attrice protagonista (ex-aequo):
Cecilia Cesetti – Che carogna la cicogna – Lucaroni di Mogliano
Patrizia Boldrini – La Presidentessa – Filodrammatica Piorachese
Antonella Menichelli – Far Uèst – Teatro Totò di Pollenza

Migliore regia:
Paolo Carassai – Far Uèst – Teatro Totò di Pollenza

Migliore opera:
Pietro Romagnoli – Che carogna la cicogna – Lucaroni di Mogliano

Premio gradimento del pubblico:
Pietro Romagnoli – Che carogna la cicogna – Lucaroni di Mogliano

La pasquella, cantata da Lu Trainanà e dal pubblico ha chiuso la serata con gli auguri di rito. Arrivederci al 2015 con Dialettiamoci5.

DIALETTIAMOCI4: “FAR UÈST” CHIUDE IL FESTIVAL SABATO PROSSIMO LE PREMIAZIONI
Sabato prossimo, 14 dicembre, alle ore 21.30, al teatro di Caldarola, DIALETTIAMOCI chiuderà il sipario sulla quarta edizione. E lo farà con uno spettacolo presentato dalla Compagnia Valenti, col gruppo Lu Trainanà e con Adriano Marchi, dal titolo “Dialettando: parole e musica della tradizione”: all’interno dello spettacolo le premiazioni delle compagnie partecipanti al festival.
L’occasione sarà anche propizia per coinvolgere tutte le aziende sponsor (Banca Marche, Infissi Design, Oro della Terra, Albani Divani, Libreria Del Monte), i sindaci dei 5 Comuni, la Comunità Montana, la Provincia, la Regione, le due Università di Macerata e Camerino e l’Uilt fra gli enti patrocinatori.
Nel corso della serata sarà anche consegnata all’Anffas di Macerata la somma ricavata dallo spettacolo di Cesare Bocci.
Inoltre si parlerà anche di Dialettiamoci Primavera, il progetto che vede impegnati la compagnia Valenti, gli enti locali e l’Istituto Comprensivo di Caldarola per realizzare il progetto di corsi di teatro a scuola.

L’ultima commedia in cartellone, Far Uèst di Paolo Carassai,presentata dal Teatro Totò di Pollenza, è andata in scena sabato scorso ed ha fatto centro, meglio ha fatto breccia nelle corde degli spettatori.
Per la compagnia pollentina si è trattato del debutto assoluto: ovviamente ci vorranno alcune repliche per perfezionare i meccanismi, ma da come il pubblico ha applaudito gli interpreti si può affermare con tranquillità che si tratterà di un’altra opera di successo. Ora la palla passerà alla giuria (Gaetano Tartarelli presidente, Alberto Cingolani, Giuseppe Gesuelli e Adriano Marchi) che dovrà assegnare i premi, oltre al gradimento del pubblico che, invece, viene assegnato dalle votazioni effettuate ogni sera dagli spettatori presenti a teatro.
Il biglietto dello spettacolo, costerà 5 €.

DIALETTIAMOCI4: “LA PIAZZETTA” DIVERTE IL PUBBLICO; “FAR UÈST” CHIUDERA' IL FESTIVAL SABATO PROSSIMO
Sabato prossimo, 7 dicembre, alle ore 21.30, al teatro di Caldarola andrà in scena la commedia di Paolo Carassai “Far Uèst” presentata dal gruppo Teatro Totò di Pollenza.
Sarà l’ultima opera in cartellone e segnerà, per gli esperti attori pollentini, un debutto assoluto. Una “prima” dunque chiuderà la rassegna che, di fatto, avrà termine sabato 14 con lo spettacolo DIALETTANDO, parole e musica della tradizione, presentato dalla compagnia Valenti di Treia insieme al gruppo Lu Trainanà ed Adriano Marchi: nell’ambito dello spettacolo le premiazioni della quarta edizione della manifestazione.
Tornando a sabato scorso, invece, bella prestazione della compagnia sarnanese “Il Circolo di Piazza Alta” che si è cimentata in un’opera di Goldoni (Il Campiello) tradotta in dialetto maceratese (La piazzetta); non era un testo semplice e sicuramente la compagnia guidata da Claudia Pasimeni ha fatto bene, reggendo la scena ed ottenendo gli applausi del pubblico; nel tempo l’opera non potrà che migliorare, anche se già offre spunti di notevole interesse artistico.
La trama della commedia “Far Uèst”: Anno 1890. Non lontana da un piccolo villaggio del Far West, la riserva indiana ospita da tempo la tribù dei Piedi Zuzzi. A causa delle forti piogge, il fiume che attraversa la riserva straripa costringendo la tribù a una fuga precipitosa: i Piedi Zuzzi approdano in massa al villaggio. Le diverse culture dei bianchi e dei selvaggi entrano così in contatto generando, come prevedibile, pericolose scintille. In un clima di reciproci sospetti, diffidenza, minacce e recriminazioni, prende forma una convivenza forzata che porterà a inevitabili sconvolgimenti nel modo di pensare degli uni e degli altri. La "paura del diverso" prende la via del comico, prendendosi gioco di tutti i luoghi comuni che sempre accompagnano il tema dell'integrazione tra culture.Per la compagnia pollentina si tratta di un debutto: ma c’è da star tranquilli sull’esito e sulla qualità della prestazione che verrà offerta.
La regia è curata da Paolo Carassai.
Il biglietto dello spettacolo, costerà 5 €.

DIALETTIAMOCI4: “LA PRESIDENTESSA” CONTINUA A STUPIRE; SABATO PROSSIMO "LA PIAZZETTA"
Sabato scorso, a Caldarola, è stata la volta della Filodrammatica Piorachese, con La Presidentessa, pièce di Hennequin e Weber tradotta e ridotta in dialetto da Luisella Tamagnini che ne ha curato anche la regia.
La trama in breve narra come per una serie di circostanze, l’integerrimo presidente di tribunale Tricotti, sposato con una ex cuoca maniaca dell’ottone lucidato, si trova promosso da Pioraco a Roma per “meriti” del tutto particolari di Miranda, scambiata per sua moglie da un Ministro della Giustizia tanto dignitoso quanto sensibile al fascino femminile. La vivace Miranda nel frattempo non tralascia di sedurre il capo gabinetto, a sua volta invaghito di una giovane conosciuta in treno che parla solo inglese mentre c’è chi coglie al volo la fortuna e si ritrova insperatamente scritturata a teatro. Alla fine tutto viene chiarito nell’immancabile lieta conclusione.
Alla bontà del testo ha fatto da pendant il cast della compagnia piorachese, notevole per eccellenze e per qualità; è stata un’altra serata all’insegna della comicità e della bravura in una commedia che, da tradizione, ha suscitato sempre grande apprezzamento negli spettatori, sia nella lingua originale che nelle varie trasposizioni che si sono succedute.
Sabato prossimo sarà in scena il Circolo di Piazza Alta di Sarnano che presenta La piazzetta, un inedito tratto dall’opera di Carlo Goldoni (Il Campiello) e traslato in dialetto maceratese da Quinto Romagnoli. La regia è affidata a Claudia Pasimeni, un elemento di certezza dunque, oltre che una persona appassionata e capace, molto attenta anche ai particolari. Nel cast un buon numero di giovani che rappresenta un dato di sicuro interesse. Questa la trama:
La variopinta e rumorosa vita quotidiana di una piccola piazza settecentesca, di Venezia nell’originale goldoniano, del nostro Sarnano, nella trasposizione in dialetto marchigiano è la vera, indiscussa protagonista di tutta l’azione, lo spazio coerente ed unitario in cui si snodano i pettegolezzi delle donne, le preoccupazioni amorose dei giovani, le ambizioni ed i progetti di tanti personaggi che sono simpatiche figurine rappresentative di una umanità colorata ed autentica.
Semplice l’intreccio: due giovani ragazze che vivono nella piazzetta le loro fresche storie d’amore con due ragazzi semplici, generosi ed irruenti; madri amorose, desiderose di uscire al più presto da vedovanze poco sentite che si incontrano e si scontrano in un continuo chiacchiericcio; un cavaliere squattrinato e forestiero che risolve il suo futuro nell’incontro con una buffa fanciulla alla ricerca insieme al burbero zio di un avanzamento sociale, che la distingua dal popolino che la circonda.
Il Carnevale, i giochi popolari e l’allegria della festa all’osteria per l’inevitabile lieto fine colorano questo quadro di tipica corale vita quotidiana a cui il dialetto dà musica e ritmo, facendo quasi respirare l’aria della piazza.
Un’opera che si basa molto sul ritmo e sulla caratterizzazione e che vuole anche accordare le esigenze di diverse fasce di età. Sicuramente un testo non semplice e dunque un merito ulteriore per la compagnia sarnanese.

Il biglietto dello spettacolo, costerà 5 €.

DIALETTIAMOCI4: “CHE CAROGNA LA CICOGNA” FA CENTRO
“Che carogna la cicogna”, di Pietro Romagnoli, presentata dalla compagnia Lucaroni di Mogliano, ha scatenato un autentico entusiasmo al teatro di Caldarola. La commedia, in effetti, si giova di un testo molto interessante e divertente e di un gruppo di attori che rappresentano, ormai da anni, una certezza. L’opera è stata la seconda in concorso e non ha tradito le attese.
D’altronde la compagnia Lucaroni di Mogliano rappresenta, nella provincia di Macerata e non solo, un solido punto di riferimento e garantisce sempre uno spettacolo di grande livello e di estrema qualità. Pietro Romagnoli, che oltre alla scrittura cura anche la regia dell’opera, mantiene il solito rapporto di grande confidenza col palcoscenico, aiutato in modo magistrale da Cecilia Cesetti, Paola Cruciani, Maurizio Conti e Piergiuliano Lignini.
Una vera e propria sicurezza dunque che corre lungo i binari di una storia semplice, ma che si presta a tante letture e ad innumerevoli colpi di scena.
Sabato prossimo 23 novembre, alle ore 21.15, sarà la volta della Filodrammatica Piorachese, che porterà in scena La Presidentessa, pièce di Hennequin e Weber tradotta e ridotta in dialetto da Luisella Tamagnini che ne cura anche la regia.Anche il cast della compagnia piorachese spicca per eccellenze e per qualità; sarà dunque un’altra serata all’insegna della comicità e della bravura in una commedia che, da tradizione, ha suscitato sempre grande apprezzamento negli spettatori, sia nella lingua originale che nelle varie trasposizioni che si sono succedute.

DIALETTIAMOCI4: “PAROLE D’AMORE” AFFASCINA IL PUBBLICO
DIALETTIAMOCI4 ha presentato, sabato scorso, il recital di Cesare Bocci e Daniela Scarlatti “Parole d’amore”. Lo spettacolo, il cui ricavato sarà destinato in beneficenza all’Anffas di Macerata, ha fatto registrare un altro tutto esaurito. Diversi i motivi di interesse della serata; fra questi l’origine di Bocci, nativo di Camporotondo di Fiastrone, e testimonial del festival Dialettiamoci. Pubblico quindi partecipe ed entusiasta per un figlio della propria terra che artisticamente ha raggiunto livelli di eccellenza e che è un vanto per la nostra provincia.
Al termine dello spettacolo è stato Oriano Costantini a fare gli onori di casa, con i sindaci dei 5Comuni che sostengono il festival, il presidente della Comunità Montana Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, la dirigente scolastica di Caldarola Fabiola Scagnetti ed il presidente provinciale dell’Anffas Mario Sperandini.
Sabato 16 novembre Dialettiamoci continuerà e porterà in scena un interessante lavoro di Pietro Romagnoli dal titolo “Che carogna la cicogna”, presentato dalla compagnia Lucaroni di Mogliano. L’opera è la seconda in concorso e non mancherà di accendere l’interesse del pubblico.

DIALETTIAMOCI4: PER IL DEBUTTO LA COMPAGNIA “FIRMUM”
DIALETTIAMOCI4 debutterà sabato 26 ottobre, alle 21.15, con la commedia RIVOIRA PASQUALE EVASORE FISCALE, di Amendola e Corbucci, presentata dalla Filodrammatica dialettale Firmum di Fermo, per la regia di. Angelo Ciuccarelli.Dopo “Achille Ciabotto medico condotto” ( 1998 e 2011), “Ulisse Saturno farmacista notturno” (2000) e “Pautasso Antonio esperto di matrimonio” ( 2005 ), la Filodrammatica Firmum presenta una nuova opera teatrale degli autori Mario Amendola e Bruno Corbucci, riadattato alle necessità della lingua e tradizioni della cultura fermana.
La commedia farsesca in due atti è stata scritta negli anni sessanta per la compagnia del grande Erminio Macario, ma presenta ancor oggi motivi di sconcertante attualità, sia nei contenuti sia nei vari personaggi inseriti nella trama.
Il grosso industriale che si fa un vanto di un’enorme ricchezza accumulata con la costante e totale evasione fiscale. La sua amante che sfrutta la situazione con un amore dichiaratamente interessato, e che non esita a salire sul carro di ogni nuovo arricchito. L’inquilino povero che, non riuscendo a pagare la pigione, per vendicarsi dello sfratto imminente, denuncia il proprietario evasore agli organi competenti. Le rispettive figlie che, col passare dalla ricchezza alla povertà e viceversa, mutano di atteggiamento. Una eccentrica domestica che passa disinvoltamente da un padrone all’altro. Un ispettore fiscale ligio e puntiglioso. Un importante imprenditore del nord che viene, suo malgrado, in contatto con una realtà imprevista ed esasperante.
Il figlio “strano” dell’evasore che vive in un mondo tutto proprio e al di fuori di ogni schema e situazione reale. Una bambina, infine, messa in mezzo da contrastanti necessità.
La commedia è fuori concorso che entrerà nel vivo a partire da venerdì prossimo, 1 novembre, con la compagnia “I Pionieri degli Amici del Teatro” di Loro Piceno.
L’organizzazione del Festival fa capo alla Compagnia Valenti di Treia, coadiuvata dai 5 Comuni (Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Caldarola, Cessapalombo e Serrapetrona), dalla Regione Marche, dall’Amministrazione Provinciale di Macerata e dalla Comunità Montana Monti Azzurri; c’è il patrocinio della U.I.L.T. e delle Università agli Studi di Camerino e Macerata. Le aziende che sostengono la rassegna: Banca Marche, Oro della Terra, Infissi Design, Libreria Del Monte e Albani Divani e Poltrone.
Gli abbonamenti, al costo di 25 €, saranno in vendita a partire da sabato 26 ottobre, dalle 19.00 al termine dello spettacolo, al botteghino del teatro di Caldarola.
Il biglietto, per ogni singolo spettacolo, costerà 5 €.
Lo spettacolo/recital di Cesare Bocci è fuori abbonamento
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PRESENTATA A CAMPOROTONDO LA QUARTA EDIZIONE DI “DIALETTIAMOCI”
La sala consiliare di Camporotondo di Fiastrone ha ospitato, ieri, la presentazione ufficiale di DIALETTIAMOCI4, alla presenza dei tutti i sindaci (o loro delegati) dei 5Comuni, del Presidente della Comunità Montana Monti Azzurri Giampiero Feliciotti e del Presidente della Provincia Antonio Pettinari.
Folta anche la rappresentanza delle compagnie con Claudia Pasimeni per il Circolo di Piazza Alta di Sarnano, Paolo Carassai per il Teatro Totò di Pollenza, Claudio Morganti per I Pionieri degli Amici del Teatro di Loro Piceno, Gian Luca Sabbatini per la Filodrammatica Piorachese e Quinto Romagnoli per la compagnia Lucaroni di Mogliano.
Il festival, che compie 4 anni, debutterà sabato 26 ottobre, alle ore 21.15. Otto serate: cinuqe commedie in concorso, un fuori concorso, uno spettacolo fuori abbonamento oltre allo spettacolo finale con la premiazione. Il festival terminerà il 14 dicembre. Il teatro di Caldarola sarà la sede che ospiterà questa kermesse.
“Quarto anno con grande soddisfazione e sempre conviti di aver operato una buona scelta – dichiara Giorgio Roselli, assessore di Caldarola – che si sta rivelando, negli anni, molto gradita. Abbiamo sempre migliorato e questo fa di questo festival un appuntamento di eccellenza”.
Organizzato dalla Compagnia Valenti, dai comuni di Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Belforte del Chienti, Cessapalombo e Serrapetrona, col sostegno della Regione Marche, dell’Amministrazione Provinciale, della Comunità Montana dei Monti Azzurri, delle aziende Banca Marche, Infissi Design, Oro della Terra, Atom Divani, Libreria Del Monte e col patrocinio delle due Università di Camerino e Macerata e della U.I.L.T., DIALETTIAMOCI ospiterà quest’anno Cesare Bocci, testimonial del festival, con un recital, “Parole d'amore”. Spettacolo fuori abbonamento, ma con prelazione per gli abbonati, il cui incasso andrà in favore dell'Anffas di Macerata.
A salutare i presenti ci ha pensato Giorgio Diletti, sindaco di Camporotondo di Fiastrone: ”Ho sempre seguito questa manifestazione con grande interesse e sono contento che sia diventata importante a livello provinciale e regionale. Oggi possiamo essere fieri di questa idea che, grazie all'apporto di tante persone, è arrivata a splendere di luce propria e viene vista, dall'esterno, come un trampolino artistico molto importante”.
“Il testimonial stavolta sarà presente – ha dichiarato Emanuele Tondi, vice sindaco di Camporotondo – e così tutti potremo maggiormente apprezzarlo nella sua performance. Sarà anche l'occasione per consacrare il festival, essendo Cesare una persona nata dalle nostre parti e molto legato a questa sua origine”.
La prevendita degli abbonamenti, effettuata venerdì 11 e sabato 12 ottobre, ha già dato frutti significativi; continuerà la sera dello spettacolo, sabato prossimo 26 ottobre, a partire dalle ore 19. L'abbonamento costerà 25 € e non comprende lo spettacolo di Cesare Bocci; il biglietto per ogni singola serata è rimasto a 5 € (sempre fatto salvo lo spettacolo di Bocci).
“Siamo diventati tutti innamorati di questo festival – ha detto Dino Catalini, sindaco di Belforte del Chienti – e noi abbiamo anche messo in atto un'organizzazione per accompagnare gli anziani al teatro. Dialettiamoci è un frutto della nostra terra e noi per primi siamo felici di gustarlo”.
Medesimo entusiasmo e stessa determinazione nelle parole di Ermanno Pieroni e Silvia Pinzi, assessori dei comuni di Cessapalombo e Serrapetrona:”Pur fra le difficoltà dei nostri bilanci, abbiamo voluto credere fin da subito in questa iniziativa che è cresciuta sia per la qualità degli spettacoli offerti e, non meno importante, per i corsi di teatro che si stanno svolgendo nel nostro istituto comprensivo. Educare i ragazzi alla cultura teatrale, formarli e farli crescere utilizzando gli strumenti che il teatro mette a disposizione è un'idea che ci è parsa subito eccellente e da sottoscrivere”.
“Si tratta ormai di un festival che richiama molte compagnie – ha dichiarato Quinto Romagnoli, delegato della UILT - ed anche quest'anno si è dovuto scegliere su un novero di compagnie veramente elevato. Ma questo è il fatto più importante, almeno per noi: la provincia di Macerata conta ben 55 compagnie amatoriali e non ci sorprende quindi l'attenzione che ha saputo richiamare Dialettiamoci”.
Presenti anche molti rappresentanti delle compagnie che si esibiranno e che hanno presentato, con sottile humour e grande spregiudicatezza le loro opere: si può affermare, senz'altro, che gli spettacoli sono iniziati già alla conferenza stampa.
Giampiero Feliciotti ed Antonio Pettinari hanno chiuso, coi loro interventi, la mattinata.
“Ritorno, proprio in questi giorni, da un'esperienza europea – ha detto Giampiero Feliciotti – nella quale siamo stati a contatto con le tradizioni locali. Esperienza significativa che ci deve aiutare a fare meglio anche qui da noi. Non bastano più piccoli contributi a sostegno delle attività della nostra tradizione, serve fare sistema e rete, come diciamo sempre, ma farlo sul serio. Dialettiamoci, sotto questa luce, è una manifestazione che si regge perché ha seguito queste regole”.
“Amiamo il nostro territorio e restiamo stupefatti di fronte alle sue eccellenze che spaziano da un campo all'altro e che sono rappresentate anche da questa nostra cultura antica e tradizionale. Le amiamo e cerchiamo di evidenziarle – ha concluso Antonio Pettinari – nei modi che sono possibili e con gli intendimenti più determinati. Lo facciamo per il folclore, lo stiamo facendo con il teatro amatoriale, lo facciamo con la Raci che evidenzia le nostre eccellenze agro alimentari, lo pratichiamo ogni volta che la nostra terra e la nostra comunità ce ne danno occasione. In questo caso la lingua dialettale, la nostra prima lingua, ha un ruolo ancora più importante, perché è il logos, l'inizio, il confronto, la genesi della nostra civiltà”.
“Pensiamo di aver mantenuto la manifestazione su livelli di eccellenza – ha dichiarato Fabio Macedoni, vice presidente della Compagnia Valenti - perché sappiamo bene quanto sia importante la qualità. E soprattutto perché abbiamo un altro obiettivo, che non è secondario: elevare il rango della lingua dialettale e farne un'occasione storica-culturale per il nostro territorio”.

Questo il cartellone della manifestazione:

Sabato 26 ottobre ore 21.15 (fuori concorso)
Filodrammatica “FIRMUM” Fermo
Rivoira Pasquale evasore fiscale
di Amendola e Corbucci


Venerdì 1 novembre ore 21.15
Compagnia Teatrale “I PIONIERI DEGLI AMICI DEL TEATRO” Loro Piceno
La Bbonanema de Gustì
di Giuseppe Medori

Sabato 9 novembre ore 21.15
“Parole d’amore”
Recital di cesare Bocci e Daniela Scarlatti
Incasso in favore dell’ANFFAS di Macerata.

Sabato 16 novembre ore 21.15
Compagnia Teatrale “Giovanni LUCARONI” Mogliano
Che carogna la cicogna
di Pietro Romagnoli

Sabato 23 novembre ore 21.15
“FILODRAMMATICA PIORACHESE” Pioraco
La presidentessa
di Hennequin/Weber Traduzione di Luisella Tamagnini

Sabato 30 novembre ore 21.15
Compagnia Teatrale “IL CIRCOLO DI PIAZZA ALTA” Sarnano
La piazzetta
dal Campiello di Carlo Goldoni Traduzione di Quinto Romagnoli

Sabato 7 dicembre ore 21.15
TEATRO TOTÒ Pollenza
Far Uèst
di Paolo Carassai

Sabato 14 dicembre ore 21.15
Compagnia Teatrale “FABIANO VALENTI” Treia
Spettacolo finale “Dialettando sotto le stelle”e premiazione.

LA QUARTA EDIZIONE DI “DIALETTIAMOCI” STA PER DEBUTTARE
Tutto pronto per DIALETTIAMOCI4. Il festival, che compie 4 anni, debutterà sabato 26 ottobre, alle ore 21.15. Sei commedie in concorso, uno spettacolo fuori abbonamento oltre allo spettacolo finale con la premiazione. Il festival terminerà il 14 dicembre. Il teatro di Caldarola sarà la sede che ospiterà questa kermesse.
“Quarto anno con grande soddisfazione e sempre conviti di aver operato una buona scelta – dichiara Mauro Capenti, sindaco di Caldarola – che si sta rivelando, negli anni, molto funzionale. Spettacoli di grande livello, prezzi molto popolari, pubblico sempre entusiasta. Una miscela che siamo fieri di aver inventato e diffuso sull'intero territorio provinciale”.
Organizzato dalla Compagnia Valenti, dai comuni di Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Belforte del Chienti, Cessapalombo e Serrapetrona, col sostegno della Regione Marche, dell’Amministrazione Provinciale, della Comunità Montana dei Monti Azzurri, delle aziende Banca Marche, Infissi Design, Oro della Terra, Atom Divani, Libreria Del Monte e col patrocinio delle due Università e della U.I.L.T., DIALETTIAMOCI ospiterà quest’anno una novità: Cesare Bocci, testimonial del festival, sarà presente sul palco del teatro di Caldarola con un recital, “Parole d'amore”. Spettacolo fuori abbonamento, ma con prelazione per gli abbonati, il cui incasso andrà in favore dell'Anffas di Macerata.
“Il testimonial stavolta sarà presente – dichiara Emanuele Tondi, vice sindaco di Camporotondo – e così tutti potranno maggiormente apprezzarlo nella sua performance. Sarà anche l'occasione per rilanciare il festival, essendo Cesare una persona nata dalle nostre parti e molto sensibile a questa sua terra”.
La prevendita degli abbonamenti, che per i posti ripartirà da zero, sarà effettuata venerdì 11 e sabato 12 ottobre, dalle ore 18.30 alle 21 nel foyer del teatro di Caldarola. L'abbonamento costerà 25 € e non comprende lo spettacolo di Cesare Bocci; il biglietto per ogni singola serata è rimasto a 5 € (sempre fatto salvo lo spettacolo di Bocci).
“Si tratta ormai di un festival che richiama molte compagnie – dichiara Oriano Costantini, presidente della Compagnia Valenti - ed anche quest'anno abbiamo dovuto scegliere su un novero di concorrenti veramente elevato. Pensiamo di aver mantenuto la manifestazione su livelli di eccellenza perché sappiamo bene quanto sia importante la qualità. E soprattutto perché abbiamo un altro obiettivo, che non è secondario: elevare il rango della lingua dialettale e farne un'occasione storica-culturale per il nostro territorio”.
Questo il cartellone della manifestazione:

Sabato 26 ottobre ore 21.15 (fuori concorso)
Filodrammatica “FIRMUM” Fermo
Rivoira Pasquale evasore fiscale
di Amendola e Corbucci


Venerdì 1 novembre ore 21.15
Compagnia Teatrale “I PIONIERI DEGLI AMICI DEL TEATRO” Loro Piceno
La Bbonanema de Gustì
di Giuseppe Medori

Sabato 9 novembre ore 21.15
“Parole d’amore”
Recital di cesare Bocci e Daniela Scarlatti
Incasso in favore dell’ANFFAS di Macerata.

Sabato 16 novembre ore 21.15
Compagnia Teatrale “Giovanni LUCARONI” Mogliano
Che carogna la cicogna
di Pietro Romagnoli

Sabato 23 novembre ore 21.15
“FILODRAMMATICA PIORACHESE” Pioraco
La presidentessa
di Hennequin/Weber Traduzione di Luisella Tamagnini

Sabato 30 novembre ore 21.15
Compagnia Teatrale “IL CIRCOLO DI PIAZZA ALTA” Sarnano
La piazzetta
dal Campiello di Carlo Goldoni Traduzione di Quinto Romagnoli

Sabato 7 dicembre ore 21.15
TEATRO TOTÒ Pollenza
Far uèst
di Paolo Carassai

Sabato 14 dicembre ore 21.15
Compagnia Teatrale “FABIANO VALENTI” Treia
Spettacolo finale “Dialettando sotto le stelle”e premiazione.

“LA SCHJARICA” TRIONFA A DIALETTIAMOCI - ALLA COMPAGNIA DI CALDAROLA IL PREMIO DEL PUBBLICO
Dialettiamoci3 è andato in archivio: la compagnia Gruppo dell’Arco Fermano ha fatto incetta di riconoscimenti e l’opera presentata “La schjarica” ha trionfato come migliore opera in concorso. Alto il livello artistico dell’edizione 2012, come sottolineato dalla giuria. Il premio di gradimento del pubblico se l’è aggiudicato la compagnia di Caldarola “Nuovo Oratorio Cristo re” (Il ritorno dell’eroe) che l’ha spuntata di un nonnulla sulla compagnia Lucaroni di Mogliano (Lu matrimoniu a casa de Mengrè) e su quella di Capodarco di Fermo.
Inframezzate dalle eccellenti esibizioni all’organetto di Francesco Tassoni e Massimo Lamponi (presentati dal prof. Vincenzo Pasquali coordinatore di “Organetti live show” di Amandola) e dalle canzoni popolari del guppo folk Lu trainanà, le autorità ed i rappresentanti degli sponsor hanno distribuito i premi. Fra gli ospiti della serata anche il presidente nazionale della UILT, Stefano Cavedon. Ha condotto la serata Barbara Olmai.
Una menzione speciale è stata conferita ai danzatori Alessandra Granata e Diego Domizi (Teatroclub Gubinelli di San Severino Marche, Qualcuno paga sempre); per la migliore scenografia ha vinto la compagnia Nuovo Oratorio Cristo Re di Caldarola; per i migliori costumi la compagnia Noi del Teatrino di Camporotondo di Fiastrone; il migliore attore non protagonista è stato Alberto Perticarini per il ruolo di Felice (La schjarica); la migliore attrice non protagonista Angela Damen per il ruolo di Santina (La schjarica); migliore attore protagonista è risultato Gianfranco Iachini per il ruolo di Prospero (La schjarica); migliore attrice protagonista Maura Ricci nel ruolo di Gioconda (La schjarica).
La migliore opera è risultata La schjarica che è stata premiata anche per la regia di Marco Andrenacci.
Il presidente nazionale della Uilt Stefano Cavedon: “ Il teatro amatoriale vive un vero e proprio boom in tutt’Italia e la nostra federazione è al suo fianco; mi pare, però, che in provincia di Macerata questa tendenza abbia le caratteristiche di un fenomeno, come testimonia la grande attività delle nostre associate e come conferma il pubblico numerosissimo di questo teatro”.
Cavedon ha, inoltre, insignito di una targa l’Amministrazione Provinciale di Macerata per l’attenzione rivolta alla diffusione ed al sostegno del teatro amatoriale. L’assessore alla cultura Massimiliano Bianchini ha ringraziato sostenendo che: “L’attenzione che cerchiamo di rivolgere al territorio e alle espressione più tipiche e radicate della nostra comunità è uno degli aspetti che l’Amministrazione Provinciale di Macerata privilegia, pur fra le difficoltà di bilancio, poiché siamo convinti che rinunciare al sostegno della cultura sia un errore madornale, pure in periodi di vacche magre”.
La giuria era composta da Oriano Costantini, Luciana Mariani, Giovanni Plutino, Vincenzo Pasquali e Vincenzo Ciccotti.
Presenti alla premiazione i sindaci dei 5Comuni (Mauro Capenti, Dino Catalini, Adriano Marucci, Giammario Ottavi ed il vice Emanuele Tondi) oltre al presidente della Comunità Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti.
Fra gli sponsor che hanno sostenuto la manifestazione (Banca Marche, Atom Divani, Oro della Terra, Infissi Design e Libreria Del Monte) presenti Mariella Del Monte (Libreria Del Monte) ed Ivano Rustichelli (Infissi Design).
“Ancora una volta si è dimostrato che questa manifestazione sa raccogliere i favori del pubblico – ha dichiarato Giampiero Feliciotti – ed ha azzeccato un format gradito e di elevato standard qualitativo. Siamo molto felici di essere al fianco di questa organizzazione che ha tutti i numeri e la qualità per crescere ancora”.
Mauro Capenti, sindaco di Caldarola:”Un’altra edizione trionfale e quest’anno, per me, doppio motivo di soddisfazione per aver anche ospitato una compagnia di Caldarola che si è saputa ben disimpegnare in un ambito qualitativo molto elevato”.
Emanuele Tondi, vice sindaco di Camporotondo di Fiastrone:”Siamo soddisfatti dell’affluenza del pubblico e del grande seguito che Dialettiamoci ha saputo crearsi. Abbiamo già in cantiere la quarta edizione e, soprattutto, il grande consenso delle nostre amministrazioni. Un bell’esempio di collaborazione che potrà servire da modello anche per altri ambiti”.
La conclusione è stata affidata alle note musicali che hanno congedato il festival con arie natalizie, mentre campeggiava sullo schermo un cubitale DIALETTIAMOCI4.
Tutta la premiazione sarà trasmessa, nei prossimi giorni, da Video Tolentino.

DIALETTIAMOCI ATTO CONCLUSIVO
Sabato prossimo,15 dicembre, alle ore 21.15, al teatro di Caldarola andrà in scena l’atto conclusivo di Dialettiamoci3. Lo spettacolo che chiuderà il festival proporrà, come è ormai tradizione, uno spaccato di folclore all’interno del quale si snoderanno le premiazioni. Premiazioni che decreteranno i migliori, ma che, nell’economia del festival, rappresentano solamente la punta di un iceberg che ha intrattenuto per otto serate un pubblico numeroso ed entusiasta.
“La terza edizione che si concluderà sabato – dichiara Oriano Costantini, presidente della compagnia Valenti – ha fatto registrare un aumento consistente di abbonati e quindi di persone che si sono fidelizzate alla manifestazione; inoltre è stata contrassegnata da un tutto esaurito costante; questi sono dati incontrovertibili che ci danno la dimensione e lo spessore di questa esperienza. Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in questo percorso e che hanno dato il loro contributo perché si realizzasse; ma ringrazio soprattutto il pubblico che resta sempre l’anima di ogni serata e di ogni appuntamento. Siamo felici di aver potuto regalare, grazie alle compagnie che si sono esibite, performances di alta qualità”.Sarà premiata l’opera migliore, la migliore regia, i migliori attori protagonisti e non protagonisti, la migliore scenografia ed i migliori costumi. Verrà anche assegnato il premio di gradimento del pubblico.
Alla giuria, presieduta da Oriano Costantini e composta da Luciana Mariani, Giovanni Plutino, Vincenzo Pasquali e Vincenzo Ciccotti, avrà il suo bel da fare per decretare ed attribuire i premi, vista la qualità che questa terza edizione ha fatto registrare.
Lo spettacolo consisterà, oltre che nell’assegnazione dei premi, nell’esibizione dell’organettista, campione del mondo, Francesco Tassoni, di Massimo Lamponi, altro organettista, del Gruppo Folk-popolare Lu Trainanà che presenterà in anteprima alcuni dei brani del loro nuovo cd e del racconti di alcuni monologhi dialettali di Adriano Marchi.
Condurrà la serata Barbara Olmai
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Lo spettacolo integrale verrà anche ripreso e trasmesso, nei giorni successivi, da Video Tolentino.I biglietti, al costo di 5 €, saranno in vendita al botteghino del teatro sabato sera, a partire dalle ore 19 fino all’inizio dello spettacolo.
Nella foto: la premiazione del 2011.

DIALETTIAMOCI ATTENDE LA GIURIA
“Il ritorno dell’eroe”, commedia in due atti di Adriano Marchi, presentata dalla Compagnia Nuovo Oratorio Cristo Re di Caldarola, ha chiuso venerdì 7 dicembre il festival Dialettiamoci, a Caldarola. Ancora un tutto esaurito, ancora una serata all’insegna del pienone che ormai contraddistingue questo festival.
E ne valeva la pena. La commedia di Adriano Marchi, che oltre ad avere scritto la pièce la interpretava e ne è stato il regista, ha fatto divertire ed ha avuto momenti di autentica comicità. Un testo lineare, ma marcato da tempi e situazioni studiate e decisamente ben orchestrate. Ma non è stato un successo perché era di scena la compagnia di casa, meglio dirlo subito. Né è stato il solo Adriano Marchi il protagonista della performance. Certo, Marchi è un istrione e sul palcoscenico si trova come a casa; ma a tenergli buona, anzi buonissima compagnia, sono stati anche gli altri attori che hanno presentato personaggi credibili, ben caratterizzati, contrassegnati da un testo sempre vigile ed attento. Tutti dunque promossi a pieni voti, ma oltre ad Adriano Marchi (Peppe) che da solo vale già la serata (due splendidi ed introvabili cammei i due monologhi recitati alla fine del primo e del secondo atto), corre l’obbligo di segnalare l’interpretazione attenta e misurata di Laura Corvini (Teresa, la suocera); di Emanuela Venanzetti (Maria, la moglie) sempre dentro al personaggio; di Maura Moriconi (Rita, la serva) che ha saputo offrire una bella e convincente spontaneità; di Marco Imperatori (il macellaio) talora forse un po’ irruente, ma decisamente caratterizzato. Tutti, comunque, hanno impresso al racconto un ritmo ben cadenzato contribuendo al successo del debutto, compresi i bambini impegnati in modi differenti nella serata.
Ormai si attende il verdetto della giuria ed anche il verdetto del pubblico in sala.
L’appuntamento finale è per sabato 15 dicembre, alle ore 21.15 con la premiazione e lo spettacolo che, come di consueto, presenterà sul palcoscenico monologhi, canti, poesie, suonate di organetti (sarà presente Francesco Tassoni, campione del mondo di organetto). Una kermesse dove il folclore si manifesterà soprattutto con i tratti dell’oralità prima di scoprire quale compagnia si sarà aggiudicata la terza edizione di Dialettiamoci.
I biglietti, al costo di 5 €, saranno in vendita al botteghino del teatro sabato sera, a partire dalle ore 19 fino all’inizio dello spettacolo.

“IL RITORNO DELL’EROE” CHIUDE DIALETTIAMOCI
“Il ritorno dell’eroe”, commedia in due atti di Adriano Marchi, presentata dalla Compagnia Nuovo Oratorio Cristo Re di Caldarola, chiuderà venerdì 7 dicembre, alle ore 21.15, il festival Dialettiamoci, a Caldarola.
Si tratta di una esilarante opera brillante di un autore che ha dato prova, anche in altre occasioni, di grande maestria. Sempre di Adriano Marchi era la commedia che partecipò con la compagnia di Camporotondo alla prima edizione di Dialettiamoci, “La locanda del gatto e la volpe” e che riscosse grande successo.
V’è da attendersi, anche stavolta, uno spettacolo imperdibile; inoltre si tratterà di una commedia mai rappresentata prima e che debutterà proprio in occasione del festival. Un auspicio, questo, che prende forma e che, si spera, sia seguito da altri esempi.
Adriano Marchi non è solo l’autore; ha curato anche la regia oltre ad essere interprete della storia: l’”eroe” è lui in sostanza.
C’è grande curiosità per questo debutto, sia perché si tratta di un’opera inedita, sia perché la compagnia si esibisce sul palcoscenico di casa e questo non potrà che far piacere alla cittadinanza di Caldarola che affollerà il teatro.
Dalle note di regia: “Quando un soldato torna a casa dopo la guerra avrebbe la legittima speranza di trovare un’accoglienza degna di un eroe… Ma qualche volta la speranza resta vana ed invece di pensare ai festeggiamenti il povero Peppe deve pianificare la strategia per vincere la guerra in casa contro moglie e suocera! Aiutato dai suoi vecchi amici, proverà a spuntarla sulle due arpie… ma chi vuol fregare, spesso rimane fregato!”
L’appuntamento finale è per sabato 15 dicembre, alle ore 21.15 con la premiazione e lo spettacolo che solitamente viene allestito per l’occasione. Una kermesse dove il folclore si manifesta soprattutto con i tratti dell’oralità: strumenti musicali, canti, racconti, poesie prima di scoprire quale compagnia si sarà aggiudicata la terza edizione di Dialettiamoci.

I biglietti, al costo di 5 €, saranno in vendita al botteghino del teatro sabato sera, a partire dalle ore 19 fino all’inizio dello spettacolo.

“DA ‘U MÉDICU” FA REGISTRARE UN ALTRO PIENONE
“Da ‘u médicu”, la commedia in due atti di Fabio Macedoni ed Oriano Costantini, presentata dalla Compagnia Fabiano Valenti di Treia, ha fatto registrare un altro complet al festival Dialettiamoci. L’ennesimo tutto esaurito che sta diventando un’abitudine al teatro di Caldarola. Anche sabato scorso, infatti, a ruba ogni ordine di posti per assistere a questa pièce (fuori concorso) della compagnia che organizza Dialettiamoci e che non ha mancato di divertire i presenti.
La commedia, che veniva replicata per la settima volta, si prestava sicuramente all’ilarità e presentava una storia semplice, ma capitata almeno una volta a tutti. Una sala d’attesa di un ambulatorio dove si incontrano diversi personaggi di varia natura ed una visita, successiva, che corre fra il paradosso e la verosimiglianza. Proprio questa semplicità ha calamitato l’attenzione perché, in un certo qual modo, tutti si sono sentiti, ad un tempo, attori, protagonisti e spettatori della situazione. E magari ritrovando anche qualche situazione appartenutagli.
Il risultato ottenuto è stato di buona qualità, se si dà credito agli applausi sentiti durante la rappresentazione.
Il festival sta veleggiando verso l’epilogo. La prossima commedia in cartellone, che sarà anche l’ultima, si intitola “Il ritorno dell’eroe”: due atti esilaranti scritti da Adriano Marchi, un personaggio bravissimo come dicitore, come creatore di testi, come interprete. Adriano Marchi si esibirà con la compagnia Nuovo Oratorio Cristo re di Caldarola e giocherà in casa.
L’appuntamento è per venerdì 7 dicembre, alle ore 21.15; non di sabato quindi, come d’abitudine. Poi, il gran finale, sabato 15 con la premiazione e lo spettacolo che solitamente viene allestito per l’occasione. Una kermesse dove il folclore si manifesta soprattutto con i tratti dell’oralità: strumenti musicali, canti, racconti, poesie prima di scoprire quale compagnia si sarà aggiudicata la terza edizione di Dialettiamoci.

I biglietti, al costo di 5 €, saranno in vendita al botteghino del teatro sabato sera, a partire dalle ore 19 fino all’inizio dello spettacolo.

“DA ‘U MÉDICU” PER IL SESTO APPUNTAMENTO A DIALETTIAMOCI
Sabato prossimo, 1 dicembre, alle ore 21.15, sarà la volta della compagnia Valenti di Treia a Dialettiamoci con la commedia Da ‘u médicu, due atti di Fabio Macedoni ed Oriano Costantini, che ne curano anche la regia. Una storia che narra, come testimonia il titolo, delle vicende di un paziente (Rigo) alle prese con una visita medica che lo contraria dall’inizio alla fine. La commedia è esclusa dal concorso essendo la compagnia Valenti organizzatrice del festival ed esce per la prima volta da Treia dove è stata rappresentata 5 volte.
Dalle note di regia: “La visita ambulatoriale è sempre foriera di qualche preoccupazione che, una volta confrontata col medico, può risultare più o meno fondata. Nel nostro caso è Rigo, capofamiglia di campagna, rigoroso e testardo, a recarsi nell’ambulatorio del medico di famiglia per una visita sulla quale non concorda né prima, né tantomeno dopo. La storia inizia nella sala d’attesa dell’ambulatorio dove man mano i personaggi entrano per sottoporsi a quella pia pratica dell’attesa. Un tempo, però, che non sarà sprecato, poiché tutti i personaggi convivono con le loro attualità che non disdegnano neppure di palesare pubblicamente. È il tentativo di esorcizzare le preoccupazioni, ma al tempo stesso la capacità, forse oggi perduta, di socializzare in qualsiasi circostanza e con qualsiasi stato d’animo.
La visita vera e propria sarà un’impresa per tutti: per Rigo che, scontroso e critico come sempre, non annette una grande fiducia alla scienza medica; per il medico che, esasperato dalla condotta del paziente, non sa più come trattarlo e come agire; per Furtunatu, ossessionato dalla presenza dell’infermiera con la quale cercherà in tutti i modi di interagire (peraltro riuscendoci non proprio come l’aveva in mente lui!); per Susanna che, una volta in più, cercherà qualcosa che possa aggiungere positività alla sua eterna ricerca estetica.
Ne scaturisce un affresco divertente, dove i caratteri dei protagonisti si imporranno grazie alla loro forza e alla immancabile ironia con la quale vengono osservati e raccontati. C’è veramente poco da ridere in un ambulatorio; ma se è vero che la comicità più genuina nasce e si propaga dallo stato sciagurato dell’uomo, allora è proprio in questi frangenti che la vis comica trova la sua migliore vena”.

I biglietti, al costo di 5 €, saranno in vendita al botteghino del teatro sabato sera, a partire dalle ore 19 fino all’inizio dello spettacolo.

UN PIENONE PER “LU MATRIMONIU A CASA DE MENGRÈ” A DIALETTIAMOCI
La commedia “Lu matrimoniu a casa de Mengrè” di Pietro Romagnoli, quinta serata di Dialettiamoci, ha fatto registrare un pienone al teatro di Caldarola.
La compagnia Lucaroni di Mogliano ha deliziato il pubblico presente con un testo ed un’interpretazione davvero riusciti.
Sicuramente la serata sarà ricordata a lungo, vuoi per il divertimento, vuoi per il numero degli spettatori. Ed anche gli artisti, ormai consumati sulle tavole del palcoscenico, hanno palesato, alla fine, un velo di commozione perché sono stati veramente abbracciati dall’affetto del pubblico.
L’autore, attore e regista Pietro Romagnoli ha ancora saputo mettere in scena una delizia, con un’attenta cura dei caratteri ed una perfetta sincronia di movimenti; vero è che la compagnia si giova anche di un cast di grande qualità, ma le caratterizzazioni che riesce a mettere in scena hanno veramente dell’incredibile.
Il pubblico ha seguito la storia, ha partecipato, ha applaudito, si è divertito ed è uscito dal teatro felice. Questi aspetti hanno una grande importanza e sono generati dalla bravura delle compagnie che si esibiscono.
Sabato prossimo, fuori concorso, sarà la volta della compagnia Valenti di Treia. Andrà in scena Da ‘u médicu, commedia in due atti di Fabio Macedoni ed Oriano Costantini, che ne curano anche la regia. Una storia che narra, come testimonia il titolo, delle vicende di un paziente (Rigo) alle prese con una visita medica che lo contraria dall’inizio alla fine.

“LU MATRIMONIU A CASA DE MENGRÈ” QUINTO APPUNTAMENTO DI DIALETTIAMOCI
Sabato, 24 novembre, alle ore 21.15, salirà sul palcoscenico del teatro di Caldarola la compagnia Lucaroni di Mogliano con una commedia molto bella e molto applaudita: Lu matrimoniu a casa de Mengrè di Pietro Romagnoli che, come al solito, la interpreta, l’ha scritta e ne cura la regia.
La compagnia di Mogliano ha ormai abituato il pubblico ad opere sempre molto coinvolgenti e bene interpretate: v’è da giurare che anche questa volta gli interpreti non saranno da meno. La storia raccontata si colloca nel classico ambiente rurale nel quale si inseriscono gli elementi sempre imprevedibili del matrimonio da combinare e da accordare fra le parti in causa: le due famiglie.
Dalle note di regia: “L’opera è la rappresentazione di una tipica famiglia contadina degli anni sessanta, la famiglia di “Neno de Mengrè” dove Neno sta per Nazareno e “Mengrè” era uno dei tanti soprannomi con i quali venivano etichettate e riconosciute le famiglie dell’epoca. Il nostro personaggio, oltre ai problemi che si trova ad affrontare in campagna, è alle prese con un padre e un figlio inseparabili, ma sempre attratti dai guai, e una moglie con la mania del comando. Ma il povero Neno non sa che sulla sua casa si sta per abbattere un problema ben più grande e al quale nessuno era preparato: il fidanzamento della figlia Maria. Cosa ancor più grave deve conoscere la famiglia del fidanzato con la quale organizzare la relativa spartizione delle spese matrimoniali, che all’epoca seguivano un preciso cerimoniale dal quale non ci si doveva distaccare neanche di una virgola, pena l’annullamento del matrimonio.
L’opera ci presenta, in un crescendo di emozioni e risate, scene spassose e divertenti come la richiesta di aiuto della figlia al padre per far accettare alla mamma il fidanzamento; l’arrivo di Valintì che timido e impacciato deve chiedere a Neno la mano della figlia; la visita dei genitori del fidanzato dove la madre fa sfoggio di tutta la sua arrogante superiorità (non culturale, ma dovuta al fatto di essere contadini proprietari del terreno che lavorano) e il padre che sottomesso da una donna tanto forte, evidenzia tutte le sue insicurezze con un tic che lo costringe a grattarsi continuamente. Non meno divertente è la lite che nasce tra i coniugi Mengrè e i futuri suoceri per la spartizione delle spese del matrimonio. Il parroco del paese, come spesso succedeva all’epoca, riesce a ristabilire la pace tra le famiglie dei futuri sposi. Ma… un colpo di scena finale (provocato da nonno e nipote) rimetterà in discussione il tutto”.
Va anche ricordato che la compagnia Lucaroni ha vinto la seconda edizione di Dialettiamoci.
I biglietti, al costo di 5 €, saranno in vendita al botteghino del teatro sabato sera, a partire dalle ore 19 fino all’inizio dello spettacolo.

“AMAMI ARFREDDO” CONQUISTA IL PUBBLICO DI DIALETTIAMOCI
La compagnia L’Alternativa di San Severino Marche ha presentato, sabato scorso, la commedia di Eriodante Domizioli, Amami Arfreddo al teatro di Caldarola nell’ambito di Dialettiamoci.
Molto positivo il riscontro del pubblico, accorso anche questa volta numerosissimo, che ha sottolineato la performance con grande partecipazione ed interesse.
La storia è stata bene interpretata dagli attori che hanno dato vita e verve ad uno spaccato della Macerata di qualche anno fa nel mezzo dello svolgimento della stagione lirica.
È così che Viola de Pertecara (Maria Cristina Perticarari) pensa di fare strada nel canto con la complicità interessata del maestro di musica Alfredo Cazzaniga (Adriano Rocci): sogno che si spezzerà per l’intervento risolutore di Antò (Graziano Rapaccioni), suo marito, che metterà le cose a posto nella loro normalità.
Divertente, spassosa, bel quadro di uno spaccato sociale un po’ retró, ma sempre suggestivo ed interessante.
Alla fine c’è stata anche una nota commemorativa dedicata a Lauro Paciaroni, il regista della compagnia scomparsi qualche mese fa: toccante e sincero il lungo e fragoroso applauso tributatogli da tutto il pubblico presente.
Sabato prossimo, 24 novembre, sempre alle ore 21.15, sarà sul palcoscenico la compagnia Lucaroni di Mogliano con una commedia molto bella e molto applaudita: Lu matrimoniu a casa de Mengrè di Pietro Romagnoli che, come al solito, la interpreta, l’ha scritta e ne cura la regia.
La compagnia di Mogliano ha ormai abituato il pubblico ad opere sempre molto coinvolgenti e bene interpretate: v’è da giurare che anche questa volta gli interpreti non saranno da meno. Va anche ricordato che la compagnia di Romagnoli ha vinto la seconda edizione di Dialettiamoci.
I biglietti, al costo di 5 €, saranno in vendita al botteghino del teatro sabato sera, a partire dalle ore 19 fino all’inizio dello spettacolo.
Nella foto: una scena della commedia "Lu matrimoniu a casa de Mengrè".

ANCORA UN BEL SUCCESSO PER “LA SCHJARICA”
Il Gruppo dell’Arco Fermano, con la commedia La schjarica, ovvero Prospero, Gioconda e Felice ha fatto centro anche a Caldarola.
La commedia brillante di Vincenzo Cenciarelli, ridotta in dialetto fermano da Loredana Alidori e Marco Andrenacci, che ne ha curato la regia, ha divertito moltissimo il folto pubblico presente.
Giova ricordare, a tal proposito, che il festival assegnerà anche, nella giornata della premiazione, il premio del gradimento del pubblico.
Gli attori della compagnia fermana hanno dato vita ad un quadro familiare credibile e divertente con un’interpretazione molto pulita, precisa, priva di fronzoli. Il testo proponeva anche momenti di riflessione, oltre a quelli comici, per cui ne è scaturito uno spettacolo dalle emozioni ben miscelate e, soprattutto, ben orchestrato.
Ha riscosso moltissimi plausi Alberto Perticarini impegnato nel ruolo di Felice, la parte più comica della commedia; ma al di là del ruolo, Perticarini ha saputo dare al personaggio una carica densa di emotività, lo ha caratterizzato alla perfezione, senza flessioni; inoltre ha saputo anche infondere al fratello più “semplice” della famiglia quella umanità così bene esplicitata dalle movenze e dai gesti, oltre che dalla voce.
Ma tutti gli interpreti sono stati all’altezza della situazione ed il risultato finale che ne è scaturito è stato decisamente eccellente.
Per sabato prossimo, 17 novembre, sempre alle 21.15, è prevista la compagnia settempedana L’ALTERNATIVA presenterà una spassosa commedia di Eriodante Domizioli intitolata Amami Arfreddo. Si tratta di un’opera molto consociuta che è ambientata nella Macerata dell’opera lirica. Un appuntamento da non mancare assolutamente!
I biglietti, al costo di 5 €, saranno in vendita al botteghino del teatro sabato sera, a partire dalle ore 19 all’inizio dello spettacolo.

DIALETTIAMOCI PROPONE “LA SCHJARICA” PER IL TERZO APPUNTAMENTO
Per il terzo appuntamento di Dialettiamoci sarà di scena il Gruppo dell’Arco Fermano, di Fermo appunto, con la commedia La schjarica, ovvero Prospero, Gioconda e Felice. La commedia, in due atti, di Vincenzo Cenciarelli è stata ridotta in dialetto fermano da Loredana Alidori e Marco Andrenacci, che ne cura la regia.Molto accreditata la compagnia fermana, che da moltissimi anni calca le scene con testi e performances di rilievo; così come ha riscosso ovunque grande plauso la commedia che verrà presentata al teatro di Caldarola sabato 10 novembre, con inizio alle 21.15.
Presenta così l’opera il regista Andrenacci: “La famiglia è un involucro che ti protegge e tiene lontano ogni “pericolo”. Prospero, Gioconda e Felice possono assicurarvelo! Hanno vissuto la loro vita sempre insieme, ancor più da quando hanno perso i loro genitori; hanno diviso gli umori, le ansie, le paure, le emozioni, anche la loro miopia ed oggi… dividono i loro ricordi. Ogni dì, ognuno si è “appoggiato” all’altro per scavalcare il giorno, ogni momento l’uno ha “sorretto” l’altro per sopravvivere alla noia, ogni ricordo ha “coccolato” la sorella o il fratello per non “annegare” nelle lacrime. Veramente Prospero un giorno di quasi venti anni fa forse aveva deciso di lasciarsi alle spalle tutto questo, ma dopo venti anni è ancora qui… Beh… insomma… Prospero, Gioconda e Felice… semplicemente tre fratelli”.
I biglietti, al costo di 5 €, saranno in vendita al botteghino del teatro sabato sera, a partire dalle ore 19 all’inizio dello spettacolo.

APPLAUDITISSIMO “LU CAVALLU DE TROIA” PER LA SECONDA SERATA DI DIALETTIAMOCI
Il secondo appuntamento di Dialettiamoci, presentato dalla compagnia di Camporotondo di Fiastrone, Lu cavallu de Troia, di Bruno Caldarelli, ha riscosso un sentito plauso da parte degli spettatori che assiepavano anche stavolta il teatro di Caldarola.
L’opera raccontava, sotto forma di parodia, l’origine della guerra di Troia, giocando sui personaggi e ricreando situazioni altamente paradossali, che generano un crescendo di ilarità, senza mai perdere di vista il sottile filo conduttore del contenuto morale: possiamo essere forti e potenti quanto vogliamo, ma…
Con la regia affidata a Claudio Scagnetti, nutritissima la schiera degli attori che, in scena e fuori, hanno presentato questa bellissima opera.
Curata la scenografia e molto verosimili i costumi, la compagnia NOI DEL TEATRINO ha dato vita ad uno spettacolo divertente attraverso questa rilettura dell’Iliade ambientata negli anni ’80 che ha suscitato tante emozioni ed ha strappato molti applausi. Bruno Caldarelli, l’autore, presente in sala, ha avuto parole di elogio per la compagnia e per la regia dichiarando di aver apprezzato molto, stavolta da spettatore, la messa in scena.
Come sempre tutti gli interpreti sono stati meritevoli di encomio, anche se una parola in più vale la pena di spenderla per Gianluca Fattinnanzi, nelle vesti di Agamennone. È stato assoluto padrone della scena per tutta la durata della rappresentazione dando rilievo e spessore al personaggio, interpretato con notevole maestria.
Dialettiamoci riprenderà fra due settimane, il 10 novembre, sempre alle 21.15. Sarà di scena il Gruppo dell’Arco Fermano, di Fermo appunto, con la commedia La schjarica, ovvero Prospero, Gioconda e Felice. La commedia è un testo validissimo di Vincenzo Cenciarelli che ha riscosso ovunque grande successo.I biglietti, al costo di 5 €, saranno in vendita al botteghino del teatro sabato sera, a partire dalle ore 19 all’inizio dello spettacolo.

NOI DEL TEATRINO CON “LU CAVALLU DE TROIA” PER LA SECONDA SERATA
Il secondo appuntamento di Dialettiamoci è per sabato prossimo, 27 ottobre, alle 21.15. Sarà protagonista la compagnia NOI DEL TEATRINO di Camporotondo di Fiastrone con la commedia di Bruno Caldarelli Lu cavallu de Troia.L’opera racconta, sotto forma di parodia, l’origine della guerra di Troia, giocando sui personaggi e ricreando situazioni altamente paradossali, che generano un crescendo di ilarità, senza mai perdere di vista il sottile filo conduttore del contenuto morale: possiamo essere forti e potenti quanto vogliamo, ma…
La regia è affidata a Claudio Scagnetti; nutritissima la schiera degli attori che, in scena e fuori scena, danno vita a questa bellissima opera.
Bruno Caldarelli, l’autore, è noto al pubblico anche per l’altra sua opera, Lu Quartu Piccione, presentata a Caldarola nella seconda edizione di Dialettiamoci e premiata come migliore opera dal voto del pubblico.
Siamo di fronte quindi ad un autore molto apprezzato che dà vita, nelle sue commedie, a situazioni spassosissime scherzando con la storia o, come nel caso di sabato sera, della mitologia.
I biglietti, al costo di 5 €, saranno in vendita al botteghino del teatro sabato sera, a partire dalle ore 18 all’inizio dello spettacolo.

IL TEATROCLUB GUBINELLI INCANTA IL PUBBLICO
Qualcuno paga sempre, presentata dal Teatroclub Gubinelli di San Severino Marche, per la regia di Alberto Pellegrino, che ne è anche l’autore insieme a don Amedeo Gubinelli, ha infiammato il pubblico del teatro di Caldarola.
Un debutto coi fiocchi per la terza edizione di Dialettiamoci che, anche quest’anno, si è presentata la via con un tutto esaurito.
Cresciuti gli abbonamenti e cresciuto il pubblico a fare da degna cornice ad una commedia impegnativa messa in scena con maestria dagli attori settempedani e dalla sapiente mano del loro regista (che ha curato anche la scenografia) Alberto Pellegrino.
Oltre al valore del testo, occorre sottolineare come l’innovativa scenografia utilizzata, sempre accattivante e protagonista dello spettacolo.
Di fatto una sorta di rivoluzione che ha eliminato le scene classiche per lasciare il posto ad immagini proiettate che bene si sono sposate con gli interni o esterni che la commedia richiedeva.
Il Teatroclub Gubinelli non è nuovo a quest’imprese e fa anche di questa ricerca un motivo di qualità delle proprie commedie.
La storia ha aiutato la scenografia, senza dubbio; gli interpreti hanno fatto il resto. Molto convincenti le interpretazioni offerte da Cesare Bordo e Fabio Sparvoli; puntuali come sempre Silvana Piantoni e Thea Malandra che rappresentano, con i primi, i veri e propri cardini della compagnia. Piacevole e naturale il ruolo sostenuto da Yada Orazi e convincente quello della debuttante Marica Zannini. Sandro Granata e Roberto Chiaraluce hanno completato il cast dando credibilità ai personaggi interpretati.
Gli spettatori hanno risposto con tanti applausi, tributati con generosità e convintamente, apprezzando anche le scene di danza che sono state inserire nella pièce.
Il secondo appuntamento è per sabato prossimo, 27 ottobre, alle 21.15. Sarà protagonista la compagnia di Camporotondo di Fiastrone con la commedia di bruno Caldarelli Lu cavallu de Troia.I biglietti, al costo di 5 €, saranno in vendita al botteghino del teatro sabato sera, a partire dalle ore 18 all’inizio dello spettacolo.

DIALETTIAMOCI3: PER IL DEBUTTO IL TEATROCLUB GUBINELLI
DIALETTIAMOCI3 debutterà sabato 20 ottobre, alle 21.15, con la commedia Qualcuno paga sempre, presentata dal Teatroclub Gubinelli di San Severino Marche, per la regia di Alberto Pellegrino che ne è anche l’autore insieme a don Amedeo Gubinelli.
Alla rinomata compagnia settempedana dunque l’onore di aprire il festival con un’opera molto ben congegnata e ancor meglio messa in scena.
L’ambientazione della storia, come si legge nella note di regia del prof. Alberto Pellegrino - è collocata dal primo dopoguerra alla conclusione del secondo conflitto mondiale, racchiudendo la commedia dentro un arco temporale che va dalla fine del 1945 al settembre del 1946, quando la guerra provoca un grave degrado morale, che dà spazio a comportamenti disonesti e sollecita la voglia di farsi strada a qualsiasi prezzo, stabilendo un rapporto conflittuale tra morale e politica, che ricorda per certi aspetti l’attuale momento della società italiana. La crisi etica, sociale e politica di un’intera società finisce per trascinare in un mondo fatto di illeciti guadagni un uomo, fondamentalmente onesto, che rimane invischiato in situazioni volute da altri, ma che comunque diventano per lui l’occasione per trarre dei vantaggi moralmente discutibili. Non sa neppure resistere ai “richiami amorosi” e alla voracità di denaro dell’antagonista femminile. Si assiste così alla sua progressiva caduta in una “palude”, dove sono messi in discussione i suoi valori etici e i suoi affetti familiari, per cui solo nel finale egli ritroverà la consapevolezza del suo degrado morale e avrà la forza di rifiutare le tentazioni del denaro e del potere per scegliere la strada dell’amore e dell’onestà.
L’organizzazione del Festival fa capo alla Compagnia Valenti di Treia, coadiuvata dai 5 Comuni (Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Caldarola, Cessapalombo e Serrapetrona), dalla Regione Marche, dall’Amministrazione Provinciale di Macerata e dalla Comunità Montana Monti Azzurri; c’è il patrocinio della U.I.L.T. e delle Università agli Studi di Camerino e Macerata. Le aziende che sostengono la rassegna: Banca Marche, Oro della Terra, Infissi Design, Libreria Del Monte e Atom Divani e Poltrone.
Gli abbonamenti, al costo di 30 €, saranno in vendita già a partire da giovedì 18 ottobre, dalle 19.00 alle 20.30, al botteghino del teatro di Caldarola; anche venerdì 19 stesso orario e sabato 20, ovviamente, a partire dalle ore 18.00, come nelle passate edizioni. Diritto di prelazione sugli abbonamenti potrà essere esercitato dai vecchi abbonati nei giorni di giovedì 18 e venerdì 19. Il biglietto, per ogni singolo spettacolo, costerà 5 €.

TERZA EDIZIONE DI “DIALETTIAMOCI”: A CAMPOROTONDO DI FIASTRONE SI È GIÀ PARLATO DI FUTURO
È stato presentato oggi alla stampa il 3° Festival “DIALETTIAMOCI” nella sala consiliare del Comune di Camporotondo di Fiastrone. L’organizzazione del Festival fa capo alla Compagnia Valenti di Treia, coadiuvata dai 5 Comuni (Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Caldarola, Cessapalombo e Serrapetrona), dalla Regione Marche, dall’Amministrazione Provinciale di Macerata e dalla Comunità Montana Monti Azzurri; c’è il patrocinio della U.I.L.T. e delle Università agli Studi di Camerino e Macerata. Queste le aziende che sostengono la rassegna: Banca Marche, Oro della Terra, Infissi Design, Libreria Del Monte e Atom Divani e Poltrone.
Presenti quasi tutte le compagnie teatrali impegnate nella manifestazione, ha fatto gli onori di casa il sindaco: “La terza edizione di Dialettiamoci – ha dichiarato Giorgio Diletti, sindaco di Camporotondo – parte come sempre dal nostro municipio per poi diffondersi sul territorio, grazie all’impegno dei 5Comuni e di tantissime altre collaborazioni. Ringrazio, fra tutti, le compagnie teatrali partecipanti e presenti anche oggi: sono loro che allieteranno le serate e che sapranno offrirci, come da tradizione, spettacoli di grande contenuto”.
A seguire, Emanuele Tondi, vice sindaco di Camporotondo ha buttato il cuore oltre l’ostacolo: “Facciamo di questo festival un evento fisso, come il Festival di Sanremo: programmiamo a media-lunga scadenza, cosicché soprattutto le compagnie possano organizzarsi per creare nuovi testi che vedano la luce sul palcoscenico di Caldarola; d’altronde Dialettiamoci nasce per sollecitare e favorire nuove scritture ed opere dialettali”.
Ha fatto eco alla sollecitazione di Tondi, Ivano Rustichelli, titolare dell’azienda Infissi Design, uno degli sponsor del festival: ”Mi pare un’idea brillante da mettere in atto; la programmazione è sempre fondamentale insieme alla sinergia e alla collaborazione: per questa manifestazione noto con piacere che c’è un coinvolgimento molto significativo e molto qualificato; lo stesso patrocinio delle Università ne dà testimonianza”.
Giampiero Feliciotti, presidente della Comunità Montana Monti Azzurri: “Dobbiamo far diventare Dialettiamoci un punto fermo del territorio, un punto di riferimento, un’eccellenza. Devo dire che è già quasi praticamente perfetto, ma si deve sempre cercare qualcosa per migliorarsi. Ormai questa manifestazione è diventata un faro per il teatro amatoriale in lingua dialettale”.
Il Festival, come è noto, si svolgerà al teatro comunale di Caldarola. Otto le serate previste, sei le compagnie che si contenderanno la palma della migliore. Il festival, che si giova anche di un testimonial d’eccezione come Cesare Bocci, debutterà sabato 20 ottobre, alle 21.15, con la commedia Qualcuno paga sempre, presentata dal Teatroclub Gubinelli di San Severino Marche, per la regia di Alberto Pellegrino che ne è anche l’autore insieme a don Amedeo Gubinelli.
“Partiamo con un’altra edizione all’insegna dell’entusiasmo e della qualità – ha commentato Mauro Capenti, sindaco di Caldarola – e sostengo la tesi del vice sindaco Tondi. Chiediamo infatti che diventi, nel tempo, la vera rampa di lancio per nuovi testi messi in scena. La presenza di tante compagnie, stamattina, è un segnale di grande interesse: significa che anche loro hanno capito che non basta solo esibirsi, serve anche fare rete, fare sistema. Noi, coi 5Comuni, lo abbiamo fatto e se oggi tanti enti ed istituzioni, tante aziende ci sostengono, è motivo di soddisfazione e di coscienza di aver lavorato bene. La compagnia Valenti ha dato prova di una grande professionalità, anche fuori dalla scena, e questo ci impegna ad essere tutti presenti anche nel futuro per creare qualcosa di ancora più appetibile ed apprezzato dal pubblico”.
Sono anche intervenuti i sindaci di Belforte del Chienti, Dino Catalini (presente anche il vice sindaco Rita Consoli) e di Serrapetrona, Adriano Marucci. Entrambi hanno speso parole di elogio per la manifestazione e la sostengono convintamente: “Ne andiamo fieri – ha dichiarato Catalini -e continueremo a sostenerla per la nostra terra ed i nostri cittadini: questa bella collaborazione instauratasi è un vero e proprio elemento di spicco delle nostre amministrazioni”.
“Non perdiamo le nostre radici – ha detto Marucci – e diamo spazio e credito alla letteratura dialettale. V’è sempre qualcosa da apprendere a teatro e quando si esce ci si porta sempre via qualcosa. Con Dialettiamoci è un viaggio all’interno della nostra memoria: un motivo in più per sostenere questa iniziativa”.
Come per gli anni scorsi i comuni metteranno a disposizione, a chi ne farà richiesta ed over 65, un mezzo di trasporto gratuito per andare a teatro.
“Dialettiamoci è diventata una manifestazione molto apprezzata in provincia ed in regione – ha commentato Quinto Romagnoli della UILT – tanto che le compagnie non ammesse si dispiacciono enormemente. Ma c’è tutto un fervore del teatro in lingua dialettale e questo spiega e motiva la presenza di tantissimi teatri, oggi tutti funzionanti, sul nostro territorio. Il teatro è una tradizione forte per la nostra provincia e noi siamo lieti di condividere questa gioia di frequentarli”.
I rappresentanti delle compagnie presenti hanno esposto qualche notizia inerente alle opere che andranno in scena: ne hanno parlato Alberto Pellegrino per il Teatroclub “”Gubinelli” di San Severino Marche; Alberto Perticarini per il “Gruppo dell’Arco Fermano” di Capodarco di fermo; Claudio Scagnetti per la compagnia “Noi del Teatrino” di Camprotondo di Fiastrone ed Adriano Marchi, autore, attore e regista della commedia “Il ritorno dell’eroe” presentata dalla compagnia Nuovo Oratorio Cristo Re di Caldarola.
Gli abbonamenti, al costo di 30 €, saranno in vendita già a partire da giovedì 18 ottobre, dalle 19.00 alle 20.30, al botteghino del teatro di Caldarola; anche venerdì 19 stesso orario e sabato 20, ovviamente, a partire dalle ore 18.00, come nelle passate edizioni. Diritto di prelazione sugli abbonamenti potrà essere esercitato dai vecchi abbonati nei giorni di giovedì 18 e venerdì 19. Il biglietto, per ogni singolo spettacolo, costerà 5 €.

CONFERENZA STAMPA PER LA TERZA EDIZIONE DI “DIALETTIAMOCI”
Domani sarà presentato alla stampa il 3° Festival “DIALETTIAMOCI”. La conferenza stampa avrà luogo nella sala consiliare del Comune di Camporotondo di Fiastrone, alle ore 12.00.
Il Festival, come è noto, si svolgerà al teatro comunale di Caldarola. Otto le serate previste, sei le compagnie che si contenderanno la palma della migliore. Il festival, che si giova anche di un testimonial d’eccezione come Cesare Bocci, debutterà sabato 20 ottobre, alle 21.15, con la commedia Qualcuno paga sempre, presentata dal Teatroclub Gubinelli di San Severino Marche, per la regia di Alberto Pellegrino che ne è anche l’autore insieme a don Amedeo Gubinelli. “La terza edizione di Dialettiamoci – dichiara Giorgio Diletti, sindaco di Camporotondo – parte come sempre dal nostro municipio per poi diffondersi al territorio, grazie all’impegno dei 5Comuni e di tantissime altre collaborazioni. Ringrazio, fra tutti, le compagnie teatrali partecipanti che allieteranno queste serate e che sapranno offrirci, come da tradizione, spettacoli di grande contenuto. Dialettiamoci ha saputo conquistarsi credito sul campo e resta la manifestazione di punta nell’ambito del teatro dialettale”.

“Partiamo con un’altra edizione all’insegna dell’entusiasmo e della qualità – commenta Mauro Capenti, sindaco di Caldarola – che regalerà otto serate di grande spettacolo al pubblico locale, limitrofo e proveniente da tutta la provincia. È sempre più arduo e complesso, per le amministrazioni comunali, mettersi a disposizione economicamente per la cultura, ma crediamo che debba essere uno sforzo da fare e da continuare a fare. Anche quest’anno il prezzo di ingresso sarà molto popolare, mantenuto come nelle precedenti stagioni, a cinque euro: vuole essere anche questo un segnale per permettere a tutti di venire a teatro senza affanni di sorta”.

Gli abbonamenti, al costo di 30 €, saranno in vendita già a partire da giovedì 18 ottobre, dalle 19.00 alle 20.30, al botteghino del teatro di Caldarola; anche venerdì 19 stesso orario e sabato 20, ovviamente, a partire dalle ore 18.00, come nelle passate edizioni. Diritto di prelazione sugli abbonamenti potrà essere esercitato dai vecchi abbonati nei giorni di giovedì 18 e venerdì 19.

IL 20 OTTOBRE INIZIA LA TERZA EDIZIONE DI “DIALETTIAMOCI”
La Commissione artistica ha decretato le ammissioni al 3° Festival “DIALETTIAMOCI” che, come è noto, si svolgerà al teatro comunale di Caldarola. Otto le serate previste, sei le compagnie che si contenderanno la palma della migliore. Il festival, che si giova anche di un testimonial d’eccezione come Cesare Bocci, debutterà sabato 20 ottobre. La Compagnia Lucaroni di Mogliano, vincitrice della seconda edizione e presente anche alla terza, dovrà difendersi da una concorrenza molto agguerrita.
Quest’anno è prevista anche una prelazione di abbonamenti riservata agli abbonati della stagione 2011: tempi e modalità verranno comunicati successivamente.
Le compagnie ammesse presenteranno commedie di notevole valore artistico, per cui lo spettacolo è garantito.

Questo il cartellone:
Sabato 20 ottobre ore 21.15
Compagnia Teatroclub “Amedeo GUBINELLI” San Severino Marche
Qualcuno paga sempre
di Amedeo Gubinelli e Alberto Pellegrino

Sabato 27 ottobre ore 21.15
Compagnia Teatrale “NOI DEL TEATRINO” Camporotondo di Fiastrone
Lu cavallu de Troia
di Bruno Caldarelli

Sabato 10 novembre ore 21.15
“IL GRUPPO DELL’ARCO FERMANO” Capodarco di Fermo
La schjarica ovvero Prospero, Gioconda e Felice
di Vincenzo Cenciarelli

Sabato 17 novembre ore 21.15
Gruppo Teatrale “L’ALTERNATIVA” San Severino Marche
Amami Arfreddo
di Eriodante Domizioli

Sabato 24 novembre ore 21.15
Compagnia Teatrale “Giovanni LUCARONI” Mogliano
Lu matrimoniu a casa de Mengrè
di Pietro Romagnoli



Sabato 1 dicembre ore 21.15 (fuori concorso)
Compagnia Teatrale “Fabiano VALENTI” Treia
Da ‘u médicu
di Fabio Macedoni e Oriano Costantini

Venerdì 7 dicembre ore 21.15
Compagnia Teatrale “NUOVO ORATORIO CRISTO RE” Caldarola
Il ritorno dell’eroe
di Adriano Marchi

Sabato 15 dicembre ore 21.15
Spettacolo finale e premiazione.

L’organizzazione fa capo alla Compagnia Valenti di Treia, coadiuvata dai 5 Comuni (Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Caldarola, Cessapalombo e Serrapetrona), dall’Amministrazione Provinciale di Macerata e dalla Comunità Montana Monti Azzurri; c’è il patrocinio della U.I.L.T.“La terza edizione di Dialettiamoci – dichiara Oriano Costantini, presidente della compagnia Valenti – è stata organizzata scegliendo bellissimi lavori teatrali; il numero dei partecipanti è stato alto e la scelta, di conseguenza, difficile. Ringrazio tutte le compagnie che ci hanno fatto pervenire le loro adesioni, sia quelle ammesse che quelle non selezionate. Dialettiamoci resta la nostra manifestazione di punta nell’ambito del teatro dialettale, pure se durante il periodo ottobre/aprile altre rassegne continueranno o debutteranno in altrettante avventure”.
Dialettiamoci, infatti, entra a far parte di un progetto più ampio denominato I LUOGHI DEL DIALETTO: un progetto che mette insieme una serie di spettacoli diffusi su tutto il territorio e sostenuto dall’Amministrazione Provinciale medesima.
“Partiamo con un’altra edizione all’insegna della qualità – commenta Emanuele Tondi, vice sindaco di Camporotondo di Fiastrone – che metterà in evidenza i tanti gioielli del territorio. Le compagnie selezionate offriranno uno spettacolo all’altezza delle aspettative. Abbiamo un pubblico numeroso ed esigente: lavorare per soddisfarlo è il minimo che potremmo fare”.
Anche quest’anno il prezzo di ingresso sarà molto popolare, mantenuto come nelle precedenti stagioni: cinque euro.

PARTE LA TERZA EDIZIONE DI “DIALETTIAMOCI”
Il bando per la terza edizione di DIALETTIAMOCI è stato reso pubblico ed inviato a tutte le compagnie teatrali del territorio maceratese-fermano.
DIALETTIAMOCI intende, infatti, promuovere e rappresentare nuovi testi dialettali in modo da poter acquisire, come pubblico patrimonio, una piccola letteratura dialettale.
Il festival/concorso si svolgerà anche per questa terza edizione a Caldarola, nel teatro comunale, nel periodo fine ottobre - metà di dicembre 2012.
Organizzato dalla Compagnia Valenti, dai comuni di Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Belforte del Chienti, Cessapalombo e Serrapetrona, col patrocinio dell’Amministrazione Provinciale, della Comunità Montana dei Monti Azzurri e della U.I.L.T., DIALETTIAMOCI ospiterà quest’anno almeno sei opere oltre alla serata finale prevista per la premiazione. La zona di interesse dialettale è estesa anche al fermano, essendo l’idioma abbastanza simile al maceratese.
La domanda di partecipazione dovrà essere inviata entro il 31 luglio 2012.
La commissione preposta per l’ammissione al concorso comunicherà l’esito alle compagnie entro il 15 settembre 2012.
“Si tratta ormai di un esperimento molto ben collaudato – dichiara Oriano Costantini, ed il successo registrato ci ha indotto ad organizzare la terza edizione. La rassegna è stata molto gradita dal pubblico che ha gremito il teatro per tutte le serate: pubblico non solamente residente, ma proveniente da tutta la provincia. L’ospitalità squisita dell’Amministrazione comunale di Caldarola è stato l’altro aspetto molto significativo del festival. Questi ingredienti ci hanno spinto senza esitazione a continuare con la terza edizione ben sapendo che nulla di quanto fatto finora avrà valore quando si ricomincia daccapo; per cui sarà necessario il massimo impegno e la più grande professionalità”.
Il vice sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Emanuele Tondi, che per primo ha creduto in questa rassegna: “Siamo lieti di replicare per il terzo anno consecutivo l’esperienza perché abbiamo constatato la validità dei contenuti ed il gradimento popolare. Inoltre è stata l’occasione per una collaborazione fra enti pubblici, elemento importante che non sempre si manifesta e che, nell’occasione, ha dato splendidi risultati”.
Bando e domanda di iscrizione sono disponibili sul sito web www.dialettiamoci.it.

LA COMPAGNIA LUCARONI DI MOGLIANO VINCE A DIALETTIAMOCI
“Varba e capiji ce penza li fiji” di Pietro Romagnoli, portata in scena dalla compagnia Lucaroni di Mogliano, vince la seconda edizione di Dialettiamoci.
È stato questo il verdetto della giuria che sabato 17 ha assegnato i premi alle compagnie partecipanti. In una cornice di pubblico partecipe e foltissima (molti gli attori delle compagnie presenti) sono stati assegnati anche tutti gli altri premi previsti. Il premio del pubblico, novità di quest’anno, è andato alla compagnia Avis-Aido di Esanatoglia.
Nell’ ordine: la migliore regia a Bruno Caldarelli (che ha ricevuto anche una menzione speciale per aver scritto l’opera) per l’opera “Lu quartu piccione” della compagnia di Esanatoglia; miglior attore protagonista Pietro Romagnoli della Lucaroni; migliore attrice protagonista Cinzia Pagliarini della compagnia “In…stabile” di Civitanova Marche e Thea Malandra della compagnia Teatroclub Gubinelli di San Severino Marche; miglior attore non protagonista Rolando Barbarossa della compagnia Avis-Aido di Esanatoglia e Fabio Sparvoli della compagnia Teatroclub Gubinelli; migliore attrice non protagonista Paola Cruciani della compagnia Lucaroni e Maria Cuccù della compagnia Tiaeffe di Fermo; migliore scenografia alla compagnia Don Valerio Fermanelli di Treia e al TeatroclubGubibelli di San Severino Marche; premio “Giovani Promesse” a Federico Zampini dell’Avis-Aido di Esanatoglia, Tommaso Malandra e Leonardo Cerini Alunni della compagnia di San Severino.
Adriano Marchi e Giuseppe Gesuelli hanno presentato alcuni monologhi dialettali riscuotendo grande successo.
Gli “Organetti in fiera” di Amandola, insieme al gruppo folk “La mannola”, coordinati dal prof Vincenzo Pasquali, hanno vibrato lungo tutta la serata con esecuzioni e performances decisamente stupefacenti entusiasmando il pubblico. La serata è stata condotta da Andrea Verdolini con la consueta e consumata bravura.
Presenti e visibilmente soddisfatti i sindaci presenti dei 5 comuni: Mauro Capenti di Caldarola, Adriano Marucci di Serrapetrona, Dino Catalini di Belforte del Chienti, Emanuele Tondi vice sindaco di Camporotondo e Meri Zampera assessore alla cultura del comune di Camporotondo. Ha presenziato alla cerimonia della premiazione il presidente della Comunità Montana Monti Azzurri Giampiero Feliciotti ed in rappresentanza dell’Amministrazione Provinciale l’assessore alla cultura Massimiliano Bianchini. Fra gli sponsor, presenti e motivatissimi, Ivano Rustichelli di Infissi Design e Mariella Del Monte dell’omonima Libreria.Graziano Ferroni, presidente della UILT Marche, ha portato anche il saluto del presidente nazionale Giuseppe Cavedon.“La collaborazione collaudata di numerosi enti locali – ha dichiarato Giampiero Feliciotti, presidente della Comunità Montana – ha dato luogo al miglior compimento di questo fenomenale Dialettiamoci che non si è imposto all’attenzione del pubblico e del territorio solamente per la bontà delle commedie presentate, ma anche per la valida organizzazione su cui può fare affidamento. L’affluenza di pubblico anche alla serata finale è la migliore fotografia con la quale possiamo congedarci da questa seconda edizione per pensare già alla terza”.
Massimiliano Bianchini, assessore alla cultura della Provincia commenta:”Siamo orgogliosi di aver sostenuto questa iniziativa dove si respira un’aria familiare, cordiale, vera. Tutti coloro che si impegnano per fare teatro, tanto più perché amatori, meritano una grande considerazione perché sanno collegare le parti della nostra provincia e ne danno un’immagine autentica, armonica ed anche gioiosa. Credo che abbiano tanti meriti anche per la loro peculiarità che è quella di far divertire raccontando aspetti e storie della nostra tradizione. In questo si riconosce molto anche il ruolo dell’Amministrazione Provinciale”.
“Archiviamo con soddisfazione la seconda edizione di Dialettiamoci – conclude Oriano Costantini, presidente della compagnia Valenti, organizzatrice della manifestazione – convinti più che mai che stiamo percorrendo una strada confortata da tanti consensi. Sappiamo quanto lavoro c’è dietro a questo festival, ma aver visto il teatro di Caldarola sempre gremitissimo per dieci serate può essere, da solo, un eccellente motivo per continuare. Ringrazio tutti coloro che ci hanno aiutato e sono tantissimi. Ringrazio tutti gli organi di informazione che ci hanno sempre riservato una visibilità stupenda e ci hanno consentito di diffondere la nostra iniziativa su tutto il territorio. A gennaio ripartiremo per l’organizzazione della terza edizione”.
Chiude così Dialettiamoci 2011, fra gli applausi scroscianti dei quasi 300 spettatori assiepati nel teatro di Caldarola.

DIALETTIAMOCI ATTO FINALE: SABATO LA PREMIAZIONE
Nove compagnie in scena, sette in concorso, quasi 80 abbonamenti, una media pubblico altissima che si stima intorno alle 2.000 presenze totali. Alcuni numeri di Dialettiamoci 2011.
I numeri sono aridi, le risate e gli applausi che hanno accompagnato le commedie succedutesi sul palcoscenico, invece, sono stati reali, caldi, fragorosi, autentici. Dialettiamoci va in archivio con la serata di sabato 17, alle 21.15, al teatro di Caldarola, con questi sentimenti. Qualcuno vincerà, ma un vincitore c’è già: il pubblico che ha decretato l’ennesima ottima riuscita di questa manifestazione che vuole privilegiare la lingua dialettale e tutti i suoi gioielli.
L’appuntamento finale, dunque, è per sabato 17, alle ore 21.15, quando il festival emeytterà i suoi verdetti. I premi saranno numerosi e l’attesa è già molto forte; ma neppure lo spettacolo mancherà; alcuni monologhi in dialetto saranno recitati da Adriano Marchi e da Giuseppe Gesuelli, mentre un concerto attinente al folclore e alle tradizioni sarà presentato da diversi organettisti coordinati dal prof. Vincenzo Pasquali. “L’organittu e gli organetti” sarà il tema della serata per testimoniare dell’eccezionale sviluppo musicale di questo strumento che nasce per accompagnare i canti ed i balli popolari. Dopodiché andrà in archivio anche la seconda edizione di Dialettiamoci, in attesa che la terza prenda corpo. Condurrà la serata il giornalista Andrea Verdolini. Saranno presenti in massa i componenti delle compagnie teatrali, i rappresentanti istituzionali, presidenti e sindaci e i titolari delle aziende che hanno sponsorizzato il Festival.
“La seconda edizione di Dialettiamoci è stata splendida – dichiara Emanuele Tondi, vice sindaco di Camporotondo di Fiastrone – e siamo già pronti per ripartire col medesimo slancio per la terza edizione. La gente si è divertita ed abbiamo fatto sempre pieno. Sono convinto che i dati ed i numeri commentino da soli la bontà della manifestazione”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Giampiero Feliciotti, presidente della Comunità Montana dei Monti Azzurri: ”Siamo orgogliosi di questo festival che rende servizio alle nostre tradizioni e fa divertire il pubblico alimentando un’atmosfera gioiosa, familiare e, al tempo stesso, evocativa. Il dialetto è vivo, non è un ricordo. Le commedie presentate lo hanno dimostrato ampiamente”.
Come per ogni spettacolo, si potranno acquistare i biglietti, al costo di 5 €, al botteghino del teatro aperto a partire dalle ore 19:00 di sabato.

“LU SCAMBIU” CHIUDE DEGNAMENTE DIALETTIAMOCI - ATTESA PER L'OPERA VINCITRICE
Chiude con un altro pienone la seconda edizione di DIALETTIAMOCI. Lo fa con la commedia di Wladimiro Bonifazi “Lu scambiu”, portata in scena dall’Associazione Culturale Teatrale “iL TiAeFfE” di Fermo.
Vivace la storia che propone uno “scambio” di ruoli fra moglie e marito: lei lascerà il posto di casalinga al consorte, mentre lui permetterà alla moglie di occuparsi del proprio negozio di stoffe. Facile immaginare gli “incidenti” che nelle faccende domestiche il marito Marcello provocherà in costante tensione anche con la suocera. Decideranno di ritornare alla normalità, ma l’esperienza servirà a tutti anche per conquistare o riconquistare gli affetti.
Decisamente brava la compagnia fermana guidata da Graziano Ferroni che all’ultimo momento ha anche dovuto sostituite un attore immedesimandosi nel ruolo di Pio, il commesso.
Un’andatura sostenuta, bene interpretata da Adele Leombruni (Anna) e Sergio Pennacchietti (Marcello) e ottimamente condotta anche grazie alla buona performance di tutti gli latri interpreti, fra i quali decisamente hanno titolo di merito Maria Cuccù (Adele) e Angela Damen (la vicinata). Sicuramente da apprezzare anche il contributo dei più giovani: Cristina Pistolesi, Silvia Pallottini, Paolo Tombolini e Alessandro Vesprini. Pubblico molto numeroso e partecipe, come di consueto, che non ha mancato di sottolineare i passaggi più esilaranti della storia con applausi vivaci.
L’appuntamento è per sabato 17, alle ore 21.15, quando il festival designerà i vincitori. I premi saranno numerosi e l’attesa è già molto forte; ma neppure lo spettacolo mancherà; alcuni monologhi in dialetto saranno recitati da Adriano Marchi, mentre un concerto attinente al folclore e alle tradizioni sarà presentato da diversi organettisti coordinati dal prof. Vincenzo Pasquali. “L’organittu e gli organetti” sarà il tema della serata per testimoniare dell’eccezionale sviluppo musicale di questo strumento che nasce per accompagnare i canti e di balli popolari. Dopodiché andrà in archivio anche la seconda edizione di Dialettiamoci, in attesa che venga preparata la terza.
“Anche questa edizione ha soddisfatto sotto tutti i profili – dichiara Mauro Capenti, sindaco di Caldarola – e ci accingiamo a chiuderla con molto orgoglio. Sono sicuro che ci sarà grande pubblico, oltre alle compagnie protagoniste, che ringrazio per la loro partecipazione. La gente si è divertita ed abbiamo fatto sempre pieno. Credo che i dati ed i numeri commentino da soli la qualità della manifestazione”.
Come per ogni spettacolo, si potranno acquistare i biglietti, al costo di 5 €, al botteghino del teatro aperto a partire dalle ore 19:00 di sabato.

“MARTINA PE’ ME SCÌ ‘NA ROVINA”, PENULTIMA COMMEDIA A DIALETTIAMOCI
Mercoledì scorso è andata in scena la penultima commedia della seconda edizione di DIALETTIAMOCI: la Compagnia Teatrale LE CAPPELLETTE di Porto San Giorgio ha presentato “Martina pe’ me scì ‘na rovina” di Bruno Capovilla per la regia di Bernardo Bernardi.
Un testo divertente che la compagnia sangiorgese ha presentato con grande impegno e notevole applicazione. La storia, che narrava di un malcapitato alle prese con la moglie di seconde nozze, è stata divertente ed ha fatto vivere momenti di comicità molto elevati. Come al solito coinvolto il pubblico presente al teatro di Caldarola che non ha fatto mancare il proprio calore agli interpreti.
Sabato 10 dicembre, alle 21.15, sarà la volta dell’Associazione Culturale Teatrale “iL TiAeFfE” di Fermo che presenterà “Lu scambiu” di Wladimiro Bonifazi per la regia di Graziano Ferroni.
Nella commedia si punta il dito sul rapporto tra moglie e marito nei primi anni del nuovo millennio. Marcello è sposato da vent’anni ed ha una figlia; lavora e nel tempo libero coltiva i suoi hobbies: la caccia, la bicicletta, la pesca…
La moglie Anna, casalinga, ama molto la famiglia, ma lamenta le poche attenzioni del marito nel giorno di riposo: la domenica. Con loro abita la suocera di Marcello, la quale, portandosi dietro una storia familiare poco felice, cerca di “mbozà” la figlia, consigliandole di ribellarsi. Anna accetta il consiglio facendo una strana proposta al marito: “lu scambiu”. Questa la sintesi dell’opera che chiuderà il festival.
Poi, sabato 17, sempre alle ore 21.15, la premiazione. Nella serata dei verdetti ci sarà spazio per un angolo dedicato al folclore con uno spettacolo musicale “Organetti live show”; si esibiranno i migliori interpreti di questo strumento molto legato agli usi e alle tradizioni popolari, ma con un’estensione maggiore rispetto all’impiego consolidato nei tempi della memoria. Spazio anche al dialetto recitato con alcuni monologhi portati in scena da Graziano Poggi e Adriano Marchi.
Come per ogni spettacolo, si potranno acquistare i biglietti, al costo di 5 €, al botteghino del teatro aperto a partire dalle ore 19:00 di sabato.

“Natale a casa de sor Ansermo” affascina il pubblico di Dialettiamoci
“Natale a casa de sor Ansermo” di Amedeo Gubinelli, presentato sabato scorso dal Teatro Club Amedeo Gubinelli di San Severino Marche ha fatto registrare un altro “complet” al teatro di Caldarola. La commedia, diretta da Alberto Pellegrino, ha affascinato il pubblico presente sia per la drammaticità della storia raccontata, che si collocava in una notte di Natale della Grande Guerra, sia per l’ilarità e la bonomia dei personaggi creati da don Amedeo Gubinelli, in special modo sor Ansermo e sua moglie Ursula.
Sorrisi e lacrime dunque, più sorrisi che lacrime ed un’intelligente e sorprendente trovata scenografica con l’utilizzo di alcune proiezioni molto accattivanti, consistenti in spezzoni filmati della Grande Guerra ed in opere d’arte aventi per soggetto la Natività.
Un cast di interpreti bene amalgamati ha fatto il resto, con sor Ansermo (Cesare Bordo) nei panni della persona di sano buon senso assillato da una moglie, Ursula (Thea Malandra) sempre pronta a precipitare gli eventi a causa della sua evidente umoralità. Nell’insieme uno spettacolo molto toccante che il numerosissimo pubblico presente ha spesso sottolineato con scroscianti applausi a testimonianza della bontà del testo e della sagacia scenica dei protagonisti. D’altra parte la bravura della compagnia settempedana Teatroclub non era una sorpresa, pure se, ogni volta che si sale sul palcoscenico, bisogna sempre guadagnarsi l’attenzione e l’apprezzamento del pubblico. E loro sono stati bravi e puntuali nel farlo.
Doppio appuntamento per le future serate: mercoledì 7 dicembre alle 21.15, sarà in scena la Compagnia Teatrale LE CAPPELLETTE di Porto San Giorgio con la commedia “Martina pe’ me scì ‘na rovina” di Bruno Capovilla per la regia di Bernardo Bernardi; sabato 10 dicembre, sempre alle 21.15 si esibirà un’altra compagnia del fermano, l’Associazione Culturale Teatrale “iL TiAeFfE” di Fermo che presenterà “Lu scambiu” di Wladimiro Bonifazi. Sabato 17 grande finale con la serata di premiazione che prevederà anche diversi spunti di spettacolo sempre attinenti al mondo dialettale.Come per ogni spettacolo, si potranno acquistare i biglietti, al costo di 5 €, al botteghino del teatro aperto a partire dalle ore 19:00 di sabato.

“Natale a casa de sor Ansermo” sabato a Caldarola
Prossimo appuntamento, sabato 3 dicembre, col Teatro Club Amedeo Gubinelli di San Severino Marche che presenterà “Natale a casa de sor Ansermo” di Amedeo Gubinelli, per la regia di Alberto Pellegrino.
Dopo la bella performance del Gruppo Teatrale Avis-Aido di Esanatoglia con “Lu quartu piccione” commedia di Bruno Caldarelli, un altro appuntamento da non perdere. Stavolta è un testo di don Amedeo Gubinelli, autore di tanti scritti anche teatrali, che prende spunto dall’omonima commedia di Eduardo De Filippo, ma che segue poi una sua pista ed un suo “sentire” trasportato nella vita quotidiana di Ansermo e di sua moglie Ursula.
“Per la messa in scena della commedia “Natale a casa de sor Ansermo” di Amedeo Gubinelli è stata mantenuta la scenografia predisposta da Roberto Cetriolo e composta da due scene modulari che aprendosi e richiudendosi riproducono due interni: la camera da letto di Ansermo e Ursula e la grande cucina patriarcale dominata sul lato destro dalla riproduzione di un celebre manifesto della prima guerra mondiale.
I costumi femminili e maschili, come le due divise militari, sono stati disegnati e realizzati secondo l’epoca prevista per la rappresentazione (Natale di guerra del 24 dicembre 1916). Il testo originale (ambientato all’epoca attuale) è stato opportunamente adattato con piccole modifiche riguardanti i riferimenti alla prima guerra mondiale.
Per la presente messa in scena è prevista la proiezione con apposito schermo di filmati originali della Grande Guerra e di celebri quadri d’autore rappresentanti la Natività.
Gli inserti figurativi sono accompagnati da canti militari della Grande Guerra e canti della tradizione natalizia italiana”. Così presenta la commedia Alberto Pellegrino, regista della rappresentazione.
Dialettiamoci si avvia verso la conclusione: ancora due commedie per lasciare poi spazio, sabato 17, allo spettacolo finale e alla premiazione.Il prossimo appuntamento, mercoledì 7 dicembre, infrasettimanale, vedrà in scena la Compagnia LE CAPPELLETTE di Porto San Giorgio con la commedia “Martina pe’ me scì ‘na rovina” di Bruno Capovilla; sabato 10 dicembre sarà di scena l’Associazione Culturale “iL TiAeFfe” di Fermo con la commedia di Wladimiro Bonifazi, “Lu scambiu”, per la regia di Graziano Ferroni.Come per ogni spettacolo, si potranno acquistare i biglietti, al costo di 5 €, al botteghino del teatro aperto a partire dalle ore 19:00 di sabato.

“Lu quartu piccione” spopola a Dialettiamoci
“Lu quartu piccione” commedia di Bruno Caldarelli, presentata dal Gruppo Teatrale Avis-Aido di Esanatoglia sabato scorso a Caldarola, ha raccolto unanimi consensi dal foltissimo pubblico che ha potuto assistere alla rappresentazione: molte persone hanno, purtroppo, dovuto rinunciarvi poiché il teatro era completamente esaurito in ogni ordine di posti.
Quest’anno il Gruppo, guidato da Caldarelli, ha riproposto un lavoro portato in scena 20 anni fa, di una modernità stupefacente.
Inusuale il soggetto e l’ambientazione in un’antica Roma dove un ricco mercante, Metello, si fa docile alla legge per i propri fini e lo fa senza scrupoli.
Sulla sfondo dei torbidi di Catilina, inframezzati dalla poesia di un Catullo innamorato perso, prende corpo una serie di personaggi superbamente caratterizzati: la moglie di Metello, Clodia, opportunista e risoluta; suo fratello Clodio, scellerato e violento; le due ancelle dalla lingua sciolta e fin troppo curiose; un medico accomodante; un bambino più giudizioso degli adulti (degna di lode l’interpretazione del giovanissimo Federico Zampini); una giovanetta, Fulvia, che alla fine sarà più intraprendente di Clodia e, su tutti, l’animo feroce di Cicerone, il console, che non disdegnerà neppure di oltrepassare, la legge, quando necessario. Nel mezzo della storia alcuni intermezzi musicali che hanno sorpreso la platea: ma “chapeau” al regista e all’autore, Bruno Caldarelli, che ha saputo mettere insieme tanti elementi frutto di una miriade di “saperi” che il pubblico ha largamente gustato, deliziandosi di ricordi e vecchi studi liceali, presentati con una estetica decisamente accattivante.
Un successo, insomma, scandito sovente dagli applausi a scena aperta che gli interpreti si sono saputi guadagnare nel corso della recitazione. Notevoli anche le scene allestite per l’occasione che, insieme agli ottimi costumi, hanno favorito il meraviglioso “melange” che ne è scaturito.
Prossimo appuntamento, sabato 3 dicembre, col Teatro Club Amedeo Gubinelli di San Severino Marche che presenterà “Natale a casa de sor Ansermo” di Amedeo Gubinelli, per la regia di Alberto Pellegrino.
Come per ogni spettacolo, si potranno acquistare i biglietti, al costo di 5 €, al botteghino del teatro aperto a partire dalle ore 19:00 di sabato.

“Lu quartu piccione” debutta a CALDAROLA
Il Gruppo Teatrale Avis-Aido di Esanatoglia presenterà sabato 26, a Caldarola, alle ore 21.15 la commedia “Lu quartu piccione” di Bruno Caldarelli, che ne cura anche la regia. L’opera è inserita nel festival DIALETTIAMOCI e per il Gruppo è anche un ritorno: lo scorso anno, con l’opera “Lo justu no ‘nganna mai” vinse il premio per i migliori costumi e, fra gli attori, Orietta Lacchè vinse il premio come migliore attrice protagonista.
Quest’anno il Gruppo guidato da Caldarelli si ripresenta con un lavoro andato già in scena, con lo stesso cast, nel 1991. Una rilettura, dunque, ben riuscita di un canovaccio che si presenta un po’ inusuale, ma che racchiude una miriade di “saperi” sprigionati dalla mente poliedrica dell’autore.
La scena è ambientata nell’antica Roma e si dubiterebbe, legittimamente, dell’uso della lingua dialettale. Ma i sapori del nostro idioma bene si sposano con le diatribe “storiche” di un ricco romano alle prese con le stesse problematiche di oggi, fatti salvi i costumi indossati e gli “accidenti” retrodatati.
E sarà una spassosa carrellata di interessi, di sentimenti, di stati d’animo tutti ben distribuiti su altrettanti personaggi avidi, chiacchieroni, cupidi, lascivi, saggi e, perché no, arditi e focosi.
Un lavoro dunque che bene si articola fra le pieghe del dialetto nostrano, formidabile strumento espressivo e dalle tante sfumature che la mente fervida dell’autore ha saputo ben amalgamare e fondere giocando con vicende decisamente più auliche.
Prossimo appuntamento, sabato 3 dicembre, col Teatro Club Amedeo Gubinelli di san Severino Marche che presenterà “Natale a casa de sor Ansermo” di Amedeo Gubinelli, per la regia di Alberto Pellegrino.
Come per ogni spettacolo, si potranno acquistare i biglietti, al costo di 5 €, al botteghino del teatro aperto a partire dalle ore 19:00 di sabato.
Nella foto: Massimo Ballanti (Cicerone) ed Orietta Lacchè (Clodia).

L’INQUILINU” REGISTRA IL TUTTO ESAURITO
La Compagnia “IN…STABILE” di Civitanova Marche con la commedia in tre atti di Giovanni Teobaldelli, “L’inquilinu”, quarta opera in concorso a Dialettiamoci, ha fatto registrare il tutto esaurito al teatro di Caldarola. Divertente, bene caratterizzata, la commedia di Teobaldelli ha fatto divertire il numerosissimo pubblico accorso. Prima dell’inizio della rappresentazione è salito sul palco l’autore, Giovanni Teobaldelli, che, emozionato e non poco in occasione di questa serata, ha indirizzato al pubblico poche e sentite parole di ringraziamento gustandosi poi la “sua” opera in compagnia del sindaco Mauro Capenti.Ottima la prova degli attori della compagnia civitanovese: tutti hanno dato carattere e vivacità ai personaggi, rendendo la commedia godibilissima. Sarebbe ingeneroso citare solo qualche attore, ma non ci si può esimere dal sottolineare le performances veramente ideali ed azzeccate di Cinzia Pagliarini, nel difficile ed autoritario ruolo di Filomena; Stefano Tiranti nella parte di Neno e Mauro De Luca in quella di Sesto. La Pagliarini, su tutti, ha saputo tenere ritmo e cuore per tutta la durata della pièce risultando decisamente l’interprete più vicina al personaggio assegnatole. Un plauso va comunque a tutti e la riprova è testimoniata dai frequenti applausi ricevuti nel corso della rappresentazione.
Prossimo appuntamento, sabato 26, con il Gruppo Teatrale Avis-Aido di Esanatoglia che presenterà un’opera rispolverata per l’occasione dal titolo “Lu quartu piccione”. La commedia, ambientata ai tempi di Roma antica, scritta e diretta da Bruno Caldarelli, si preannuncia molto interessante; d’altronde la compagnia può giovarsi di interpreti molto versatili visti già all’opera la scorsa edizione: fra questi Orietta Lacchè che vinse, nella prima edizione di Dialettiamoci, il premio come migliore attrice protagonista.
Come per ogni spettacolo, si potranno acquistare i biglietti, al costo di 5 €, al botteghino del teatro aperto a partire dalle ore 19:00 di sabato.

“L’INQUILINU” IN SCENA SABATO 19 NOVEMBRE
La Compagnia “IN…STABILE” di Civitanova Marche presenterà sabato 19 novembre, alle ore 21.15, al teatro di Caldarola, la commedia in tre atti di Giovanni Teobaldelli, “L’inquilinu”, quarta opera in concorso a Dialettiamoci.
Chi non ricorda l'Italietta degli anni '60, il boom economico, la 500 e la 600, le prime gite giovanili in sella a Vespa e Lambretta, il frigo e la televisione che entrava in tutte le case, un po' di benessere che passava dai ceti nobili, dai possidenti terrieri, dai professionisti più protetti e pagati alle classi emergenti, costituite perlopiù dagli operai delle fabbriche che nascevano come funghi per soddisfare i consumi più disparati?
Giovanni Teobaldelli, autore dell’opera in programma, ha fotografato, in questo prezioso testo, che rivede la luce dopo quasi 30 anni, proprio la situazione quotidiana ed i rapporti tra una famiglia di un benestante impiegato dell'Enel ed una famiglia di operai che lottavano in fabbrica per mantenere il loro posto di lavoro. Lo scontro avveniva anche per futili motivi di convivenza come l'accensione del riscaldamento, la pulizia delle scale, il pagamento anticipato dell'affitto.
La commedia è piena di crude realtà ma anche di tante situazioni comiche che sono date dalla genuinità popolare dei protagonisti e dalla vena ironica dell'autore, quel Giovanni Teobaldelli, forse un po' dimenticato dalla sua città ma che tanto ha dato con poesie e testi teatrali alla crescita culturale di tutto il territorio maceratese.
La compagnia civitanovese riscopre questo lavoro e lo fa con garbo e con attenzione, offrendo alla platea un quadro anche storico decisamente interessante.
Dopo la compagnia sangiorgese toccherà alla Compagnia AVIS-AIDO di Esanatoglia portare in scena “Lu quartu piccione” di Bruno Caldarelli, sabato 26 novembre.
Come per ogni spettacolo, si potranno acquistare i biglietti, al costo di 5 €, al botteghino del teatro aperto a partire dalle ore 19:00 di sabato.

LA COMPAGNIA 5° DIMENSIONE SCALDA IL PUBBLICO DI DIALETTIAMOCI
La Compagnia “5° DIMENSIONE” di Porto San Giorgio ha presentato sabato 12 novembre, alle ore 21.15, al teatro di Caldarola, la commedia in due atti di Lorenzo Roscioli, “La banda in casa”: si è trattato di un cambiamento dell’ultimo momento causato dall’indisponibilità di un’attrice. La commedia, che ha preso il posto di quella prevista in cartellone, “Il paese degli onesti”, è stata piacevolissima ed ha avuto un forte gradimento del pubblico presente a teatro. Non è stata però ammessa al concorso per motivi di regolamento. Va comunque sottolineato il grande senso di responsabilità che la compagnia ha dimostrato per far si che la serata non andasse perduta. L’autore e regista Lorenzo Roscioli ha portato in scena un’opera veramente frizzante che ha fatto divertire il pubblico e che ha suscitato un coro di consensi unanime.
Grande bravura e ritmo serrato hanno scandito la storia di una giovane coppia di sposi che trova un appartamento in affitto un po’ singolare! Una coppia fresca di nozze e con i problemi economici tipici degli inizi, trova, per opera del marito, un insperato appartamento ad un affitto più che conveniente ma l'amministratore ha fretta di allontanarsi. Cosa non dovrà mai sapere la signora? Cosa succederà poco a poco in casa?
In casa succedono cose stranissime e si incontrano tipi molto bizzarri che frequentano il condominio. E da qui una serie di equivoci simpaticissimi che pian piano fanno aprire gli occhi anche alla sposa. La compagnia sangiorgese, guidata dalla regia dell’autore, è una novità nell’ambito della manifestazione. Da quest’anno, infatti, il Festival si è aperto anche al dialetto della zona fermana.
Dopo la compagnia sangiorgese toccherà, sabato prossimo, alla Compagnia IN…STABILE di Civitanova Marche che presenterà “L’INQUILINU” di Giovanni Teobaldelli.Come per ogni spettacolo, si potranno acquistare i biglietti, al costo di 5 €, al botteghino del teatro, aperto a partire dalle ore 19:00 di sabato.

“IL PAESE DEGLI ONESTI” IN SCENA SABATO 12 NOVEMBRE
La Compagnia “5° DIMENSIONE” di Porto San Giorgio presenterà sabato 12 novembre, alle ore 21.15, al teatro di Caldarola, la commedia in tre atti di Lorenzo Roscioli, “Il paese degli onesti”, terza opera in concorso a Dialettiamoci.
La compagnia sangiorgese, guidata dalla regia dell’autore, è una novità nell’ambito della manifestazione. Da quest’anno, infatti, il Festival si è aperto anche al dialetto della zona fermana.
In un microcosmo immaginario ma verosimile, collocato nel tempo, quasi una sorta di alone del passato, ma non tanto, il padrone di casa, indotto all’intrallazzo dai propri collaboratori, si trova il maresciallo dei carabinieri in casa. Cosa desidererà il militare? Partendo da questi presupposti si modella un divertimento intrigante su cosa bolle in pentola a casa di un sindaco traffichino di una località immaginaria. “Il paese degli onesti” non nasce nel tentativo o col desiderio di compiere alcuna moralizzazione politica. È, al contrario, una gigantesca allegoria che utilizza, è vero, un tema purtroppo, tanto, ancora (e con assoluta certezza, eternamente)attuale, ma che ha l’obiettivo di suggerire, in generale, in astratto,di evitare l’immoralità”.In questo modo l’autore e regista Roscioli presenta la sua opera che vanta molti riconoscimenti e premi e che ha fatto divertire platee numerose.
Una novità rispetto alla scorsa edizione: anche il pubblico è chiamato a votare, attraverso un cartoncino distribuito all’ingresso, assegnando un voto da 5 a 10. La votazione si ripeterà per tutte le compagnie in concorso. Nella serata della premiazione si assegnerà anche il premio del gradimento del pubblico.
Dopo la compagnia sangiorgese toccherà alla Compagnia IN…STABILE di Civitanova Marche portare in scena L’INQUILINU di Giovanni Teobaldelli, sabato 19 novembre.
Come per ogni spettacolo, si potranno acquistare i biglietti, al costo di 5 €, al botteghino del teatro aperto a partire dalle ore 19:00 di sabato.

“LI MIRACULI DE PATRE LAVÌ” IN SCENA SABATO 5 NOVEMBRE
La Compagnia “Don Valerio Fermanelli” di Camporota di Treia si è esibita sabato scorso al teatro di Caldarola, presentando la commedia in due atti di Cesare AngelettiLi miraculi de patre Lavì”. Va in archivio così la terza serata di Dialettiamoci che sabato scorso ha fatto registrare un picco di pubblico inatteso.
Una grande quantità di spettatori provenienti da tutta la provincia, già in fila per acquistare i biglietti dall’apertura del botteghino, alle 19.
La giovane compagnia, guidata dalla regia di Carlo Serpilli, ha fatto divertito il pubblico che, da quest’anno, esprime anche un voto ad ogni compagnia.
Voto che si aggiungerà a quello che esprimerà la giuria che si compone di cinque membri: Luciana Mariani, Quinto Romagnoli, Vincenzo Ciccotti, Graziano Rapaccioni ed Oriano Costantini.

“LI MIRACULI DE PATRE LAVÌ” IN SCENA SABATO 5 NOVEMBRE
La Compagnia “Don Valerio Fermanelli” di Camporota di Treia presenterà sabato 5 novembre, alle ore 21.15, al teatro di Caldarola, la commedia in due atti di Cesare Angeletti “Li miraculi de patre Lavì”, seconda opera in concorso a Dialettiamoci.
La giovane compagnia, guidata dalla regia di Carlo Serpilli, ha fatto passi da gigante negli ultimi anni ed ha presentato, quasi sempre, opere di Cesare Angeletti, il popolare e meglio noto Cisirì.
L’opera tratta un tema abbastanza comune, ma pur sempre ricco di spunti e di interessanti e puntuali chiacchiere, quelle chiacchiere che, in ogni piazzetta di ogni paese, trovano nazionalità e bene si annidano nelle bocche delle persone.
La commedia è ambientata in una piazzetta di un paesino delle nostre zone e narra la storia, verosimile, di una famiglia alle prese con i problemi della vita di tutti i giorni. Ci sono poi anche altri personaggi che, passando per la piazzetta, contribuiscono ad alimentare “le chiacchiere”. Così si riassume questa commedia che non mancherà di far divertire il folto pubblico che anche quest’anno è presente al teatro di Caldarola.
In attività, fin dallo scorso sabato, anche la giuria che si compone di cinque persone: Luciana Mariani, Quinto Romagnoli, Vincenzo Ciccotti, Graziano Rapaccioni ed Oriano Costantini.
Una novità rispetto alla scorsa edizione: anche il pubblico è chiamato a votare, attraverso un cartoncino distribuito all’ingresso, assegnando un voto da 5 a 10. La votazione si ripeterà per tutte le compagnie in concorso. Nella serata della premiazione si assegnerà anche il premio del gradimento del pubblico.Si potranno acquistare i biglietti, al costo di 5 €, al botteghino del teatro aperto a partire dalle ore 19:00 di sabato.

LA COMPAGNIA LUCARONI DI MOGLIANO ENTUSIASMA LA PLATEA DI CALDAROLA
La Compagnia Lucaroni di Mogliano ha presentato sabato 29 ottobre la commedia in due atti di Pietro RomagnoliBarba e capiji ce penza li fiji” ed ha, di fatto, inaugurato il concorso di Dialettiamoci.
Non era difficile prevedere un altro successo di pubblico e di apprezzamenti: Pietro Romagnoli e la sua compagnia hanno saputo fornire una qualità di spettacolo che ha deliziato i presenti ed ha costellato la serata di autentiche, prolungate e sentite risate.
Una storia costellata di trovate e di cammei che ha saputo ritagliare un quadro autentico della vita che si svolgeva un tempo in barbieria, quando diventava sovente luogo di incontri e osservatorio della vita cittadina.
Oltre all’interpretazione di Romagnoli, nel ruolo del barbiere, un’ispirata Cecilia Cesetti, nel ruolo di Liduina, ha scandito tempi e accadimenti della vita quotidiana, presentati con mirabile lucidità anche da tutti gli altri interpreti.
In attività anche la giuria per questa prima opera: Luciana Mariani, Quinto Romagnoli, Vincenzo Ciccotti, Graziano Rapaccioni ed Oriano Costantini.
Una novità rispetto alla scorsa edizione: anche il pubblico ha votato, attraverso un cartoncino distribuito all’ingresso, assegnando un voto da 5 a 10. la votazione si ripeterà per tutte le otto compagnie in concorso. Nella serata della premiazione si assegnerà anche il premio del gradimento del pubblico, riservato ad una delle opere in cartellone.
Prossimo appuntamento per sabato 5 novembre con la Compagnia “Don Valerio Fermanelli” di Camporota di Treia che presenterà la commedia di Cesare Angeletti “Li miraculi de patre Lavì” con inizio alle ore 21:15.

DIALETTIAMOCI: INIZIA IL CONCORSO CON LA COMPAGNIA LUCARONI DI MOGLIANO
Seconda commedia in scena per DIALETTIAMOCI ed inizio vero e proprio del concorso: la Compagnia Lucaroni di Mogliano presenta l’opera in due atti di Pietro Romagnoli “Barba e capiji ce penza li fiji”. Dopo l’apertura con Se spusa Vinginzì della Compagnia Valenti di Treia, il festival entra nel vivo. La rappresentazione che andrà in scena sabato 29, alle 21.15, sempre al teatro di Caldarola, è molto divertente e porta in scena una miriade di personaggi.
Mi capita spesso di ricordare, tornando indietro nel tempo, i luoghi che ci sono rimasti nel cuore perché vi abbiamo trascorso momenti divertenti allegri e spensierati. Uno di questi posti per me è il negozio del barbiere perché esso rappresentava un luogo di incontro per gli uomini del paese che a turno ci passavano: c'erano i tipi caratteristici e buffi e quelli che si fermavano solo per chiacchierare o per leggere il giornale. La barbieria diventava quindi una grande famiglia, dove i problemi personali si intrecciavano con quelli sportivi, con quelli economici e con quelli sentimentali”. Presenta così la commedia Pietro Romagnoli, autore, regista ed interprete. A giudicare dalle presenze della prima serata, c’è da scommettere che anche per questo sabato ci sarà una grande affluenza di pubblico. Una novità di quest’anno: anche il pubblico sarà chiamato a votare, attraverso un cartoncino che sarà distribuito all’ingresso, ogni sera, per le varie opere che si succederanno in cartellone di modo che alla fine della manifestazione si aggiudicherà anche questo premio speciale.

DIALETTIAMOCI: “SE SPUSA VINGINZÌ” FA SUBITO IL PIENO
La seconda edizione di DIALETTIAMOCI ha debuttato nel segno di come aveva chiuso nel 2010: un pienone di pubblico e di apprezzamenti. Boom di abbonamenti, quasi triplicato il numero rispetto allo scorso anno, e boom di presenze al botteghino. A condire in maniera eccellente la prima serata la presenza dell’attore Cesare Bocci che, in qualità di testimonial della manifestazione, ha indirizzato un saluto al pubblico ed agli organizzatori: “È bellissimo – ha detto – vedere un teatro così gremito. Ed è anche molto importante, ne abbiamo bisogno. Il teatro è formazione e crescita: incita a pensare, ad essere critici. Mi complimento con l’organizzazione che ha saputo creare quest’interesse e questa atmosfera”. Bocci si è poi intrattenuto, insieme a Marco Scarponi del Teatro Totò di Pollenza, nel palco del sindaco Mauro Capenti, per una buona parte della serata prima di congedarsi anzitempo per motivi familiari.
Un incipit di questa portata non poteva che essere foriero di buone, successive notizie. Mauro Capenti, sindaco di Caldarola e Giampiero Feliciotti, Presidente della Comunità Montana Monti Azzurri, chiamati in causa sul palcoscenico da Emanuele Tondi, vice sindaco di Camporotondo, hanno salutato gli spettatori e già pensato, in netto anticipo, alla terza edizione. Troppo presto, di certo: ma la vista di un teatro ancora assiepato deve averli convinti immediatamente.
In scena la commedia di Fabio Macedoni “Se spusa Vinginzì” presentata dalla Compagnia Teatrale Fabiano Valenti. Lo spettacolo non ha tradito le attese ed il pubblico ha mostrato di divertirsi e di apprezzare la storia rappresentata. Esilaranti, divertenti e talora inattese le varie vicissitudini dei personaggi alle prese con questo “matrimonio” non hanno mancato di suscitare autentiche e divertite risate per quasi tutta la durata della commedia.
Un buon inizio dunque che ha fatto da prologo al festival vero e proprio che inizierà sabato 29, alle ore 21:15, quando in scena salirà la Compagnia Lucaroni di Mogliano per presentare “Barba e capiji, ce penza li fiji”, un’opera di Pietro Romagnoli che ne cura anche la regia.
Novità di quest’anno: anche il pubblico sarà chiamato a votare per le varie opere che si succederanno in cartellone di modo che alla fine della manifestazione si aggiudicherà anche il premio giuria del pubblico.
Gli abbonamenti potranno essere acquistati ancora sabato prossimo; botteghino aperto a partire dalle ore 19:00. 5 € il biglietto, 35 € l’abbonamento.

DIALETTIAMOCI: DEBUTTO CON "SE SPUSA VINGINZI'"
Debutterà sabato prossimo, 22 ottobre, la seconda edizione di DIALETTIAMOCI. Aprirà il festival la Compagnia Valenti, organizzatrice, fra gli altri, della manifestazione, con la commedia di Fabio Macedoni “Se spusa Vinginzì”. L’inizio è previsto per le ore 21.15, così come per tutte le altre opere in cartellone che chiuderà con lo spettacolo finale e la premiazione sabato 17 dicembre.
Tutti i sabati, quindi, appuntamento per gli amanti del dialetto al teatro di Caldarola, che, come lo scorso anno, si preannuncia già pieno per ogni serata.
La commedia che aprirà il festival è fuori concorso; il concorso vero inizierà sabato 29 con l’opera di Pietro Romagnoli della Compagnia Lucaroni di Mogliano, “Barba e capiji ce penza li fiji”.
Gli abbonamenti possono essere acquistati a partire dalle ore 18:00 al botteghino del teatro e fino al termine dello spettacolo. Per i biglietti l’acquisto è possibile tutti i giorni dello spettacolo a partire dalle ore 19:00. Il costo del biglietto, per ciascuna serata, è di € 5,00, mentre l’abbonamento, per dieci spettacoli, costa € 35,00.
“Abbiamo validi motivi per credere che anche quest’anno – dichiara Mauro Capenti, sindaco di Caldarola – sarà facile vedere il teatro tutto esaurito. Lo deduco anche dalle tante telefonate pervenutemi per acquistare gli abbonamenti. Per noi è sicuramente un motivo di vanto questa manifestazione poiché unisce alla qualità delle opere un’ottima organizzazione e veicolazione. Per Caldarola si tratta di una stagione teatrale a tutti gli effetti con la consapevolezza, nostra, che offriremo agli spettatori, residenti e non, uno spettacolo di qualità”.
“Sono sicuro che Dialettiamoci divertirà il pubblico in misura certamente notevole – afferma Giampiero Feliciotti, presidente della Comunità Montana Monti Azzurri – se, come credo, manterrà la qualità e l’eccellenza dello scorso anno. Patrocinare questa manifestazione è per noi un vanto ed un contributo concreto alla collaborazione fra enti locali”.
Sembra anche certo, a meno di cambiamenti dell’ultima ora, che per la serata del debutto sarà presente l’attore Cesare Bocci, testimonial del festival..
“Cesare Bocci sarà a Camporotondo nel fine settimana – annuncia Giorgio Diletti, sindaco della cittadina omonima – e ci ha promesso che parteciperà all’apertura della manifestazione. Credo che la sua presenza dia ancora maggiore importanza a Dialettiamoci”.

DIALETTIAMOCI2011 SI È PRESENTATO: SI INIZIA SABATO 22 OTTOBRE
Nella sala consiliare di Camporotondo di Fiastrone il sindaco Giorgio Diletti ha fatto gli onori di casa in occasione della conferenza stampa di DIALETTIAMOCI2011. Alla presenza degli altri sindaci dei 5Comuni, Dino Catalini di Belforte del Chienti, Mauro Capenti di Caldarola e Silvia Pinzi vice sindaco di Serrapetrona (assente per motivi di lavoro Giammario Ottavi, sindaco di Cessapalombo) è stato illustrato il cartellone della seconda edizione. Dopo il saluto fatto pervenire dal Presidente della Provincia Antonio Pettinari, assente per altri impegni, ha preso la parola il Presidente della Comunità Montana Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti:”Sosteniamo con convinzione questa seconda edizione avendo visto da vicino il successo della prima. Successo di pubblico, organizzativo e di contenuti. Questo patrimonio della nostra civiltà, che il dialetto perpetua e tramanda, vive e pulsa nel teatro di Caldarola grazie a questo evento. Siamo convinti che questa seconda edizione sarà ancora migliore”.
Quinto Romagnoli, in rappresentanza della UILT, ha spiegato i criteri del cartellone che è stato presentato affermando che, quest’anno, le compagnie che hanno fatto domanda possedevano interamente i requisiti richiesti e che pertanto sono state tutte ammesse con estremo piacere.
“Organizzeremo anche quest’anno il trasporto gratuito per gli over 65 – ha dichiarato Dino Catalini – poiché siamo convinti che valga la pena dedicarvi energie. Questa formula e questa collaborazione sinergica fra enti istituzionali ci sono piaciute e DIALETTIAMOCI rappresenta anche un esempio di come l’entroterra sappia organizzarsi ed operare con intelligenza”.
Silvia Pinzi, giovanissima vice sindaco di Serrapetrona, ha manifestato l’entusiastica adesione al progetto che recepisce interamente quel tentativo di fare cultura con pochissimi mezzi, caratteristica tipica con cui i piccoli comuni debbono fare sempre i conti.
Emanuele Tondi, vice sindaco di Camporotondo, artefice primo di questa operazione, ha voluto sottolineare la facilità di consenso che DIALETTIAMOCI ha saputo trovare presso i cinque sindaci; elemento non secondario, quindi, per la buona riuscita della manifestazione.
A conclusione della conferenza stampa l’intervento del prof. Alberto Pellegrino, in rappresentanza del Teatro Club “Amedeo Gubinelli” di San Severino Marche, compagnia che sarà in scena il 3 dicembre: “È di straordinaria importanza, in questo tempo di enorme globalizzazione, anche culturale, mantenere vive le radici della nostra storia e della nostra tradizione: il dialetto e le opere dialettali possono aiutarci in questa direzione”.
Presente anche la dirigente della Provincia Letizia Casonato, responsabile dei servizi Cultura, Turismo e Servizi sociali: una presenza importante che testimonia della capacità di apprendere dal vivo le notizie ed il senso dei tanti eventi culturali che sono organizzati sull’intero territorio provinciale.

“DIALETTIAMOCI2011” SI PRESENTA
Conferenza stampa per DIALETTIAMOCI 2011, giovedì 13 ottobre, alle ore 12:00, nella sala consiliare del municipio di Camporotondo di Fiastrone.
Si riparte da dove era nata l’iniziativa alla presenza delle compagnie teatrali che si esibiranno dal 22 ottobre al 17 dicembre prossimi al teatro di Caldarola.
Organizzato dalla Compagnia Valenti, dai comuni di Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Belforte del Chienti, Cessapalombo e Serrapetrona, col patrocinio della Provincia di Macerata, della Comunità Montana dei Monti Azzurri e della U.I.L.T., DIALETTIAMOCI ospiterà quest’anno anche tre opere portate in scena da compagnie del fermano.
Il vice sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Emanuele Tondi, che insieme al sindaco Giorgio Diletti per primi hanno creduto in questa rassegna: “Siamo lieti – dichiara – di ospitare questa conferenza stampa di presentazione; questa manifestazione è stata l’occasione per una collaborazione fra cinque comuni adiacenti territorialmente (nel materiale cartaceo campeggia proprio un logo creato per l’occasione “5Comuni”), elemento importante che non sempre si manifesta e che ha dato splendidi risultati; quest’anno, forti dell’esperienza già vissuta, cercheremo di coinvolgere ancora di più tutti i nostri cittadini residenti, continuando anche quell’iniziativa di trasportare gratuitamente gli over 65”.
Stando alle risultanze della prima edizione c’è da scommettere che anche quest’anno il pubblico sarà numeroso. Il sindaco di Caldarola Mauro Capenti: “Già da diversi giorni staimo ricevendo telefonate in comune da parte di chi è interessato ad acquistare gli abbonamenti: è buon segno; significa che la gente ha apprezzato e sono convinto che quest’anno sarà ancora meglio, visto anche il cartellone notevolmente rimpinguato”.
DIALETTIAMOCI inizierà sabato 22 ottobre, alle ore 21.15: aprirà la Compagnia Fabiano Valenti di Treia con la commedia “Se spusa Vinginzì”; l’opera sarà fuori concorso essendo la Compagnia l’organizzatrice del festival.
“Ci attendiamo un altro successo – commenta Giampiero Feliciotti, Presidente della Comunità Montana Monti Azzurri – e il gradimento del pubblico. La manifestazione ha avuto tanti apprezzamento lo scorso anno e noi siamo fieri di sostenerla e riproporla perché crediamo in questo genere di spettacolo e perché sappiamo di valorizzare il nostro territorio e la sua civiltà”.
Gli abbonamenti possono essere acquistati al botteghino del teatro sabato 22
ottobre 2011 dalle ore 18.00 fino al termine dello spettacolo.
I biglietti possono essere acquistati al botteghino del teatro dalle ore 19.00 dei giorni di spettacolo. I prezzi sono rimasti invariati:
Lo spettacolo singolo costa 5 €; l’abbonamento per 10 spettacoli 35 €
Settore unico.
“Abbiamo voluto mantenere il prezzo del biglietto volutamente basso –
conclude Oriano Costantini – presidente della Compagnia Valenti – perché
l’accesso sia fruibile anche ad una famiglia completa. Oggi si riesce a destinare meno danaro all’accessorio; noi vogliamo dare un segnale ed un marchio di “partecipazione popolare” alla nostra manifestazione”.

LA SECONDA EDIZIONE DI “DIALETTIAMOCI” È PRONTA PER IL DEBUTTO
DIALETTIAMOCI2011 è pronto. La seconda edizione del festival del teatro dialettale debutterà sabato 22 ottobre, alle ore 21.15 e terminerà sabato 17 dicembre.
Sempre nel teatro di Caldarola, per questa seconda edizione sono cresciuti gli spettacoli: nove commedie di altrettante compagnie amatoriali e lo spettacolo finale con la premiazione.
Organizzato dalla Compagnia Valenti, dai comuni di Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Belforte del Chienti, Cessapalombo e Serrapetrona, col patrocinio della Provincia di Macerata, della Comunità Montana dei Monti Azzurri e della U.I.L.T., DIALETTIAMOCI ospiterà quest’anno anche tre opere portate in scena da compagnie del fermano.
“Si tratta di un esperimento molto ben riuscito lo scorso anno – dichiara Mauro Capenti, sindaco di Caldarola - ed il successo registrato ci ha indotto a sostenere con slancio la seconda edizione che si presenta arricchita di un numero maggiore di spettacoli. Sono convinto che non mancherà la risposta entusiasta del pubblico”.
Il vice sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Emanuele Tondi, che per primo ha creduto in questa rassegna: “Siamo lieti – dichiara - di registrare un numero così elevato e qualificato di opere per questa seconda edizione; questo festival, tra l’altro, è stato l’occasione per una collaborazione fra enti pubblici, elemento importante che non sempre si manifesta e che, nell’occasione, ha dato splendidi risultati”.
Questo il calendario:

Sabato 22 ottobre, ore 21.15 (fuori concorso)
Compagnia Teatrale “Fabiano VALENTI” Treia
Se spusa Vinginzì
di Fabio Macedoni

Sabato 29 ottobre, ore 21.15
Compagnia Teatrale “G. LUCARONI” Mogliano
Varba e capiji ce penza li fiji
di Pietro Romagnoli

Sabato 5 novembre, ore 21.15
Compagnia Teatrale “Don Valerio FERMANELLI” Treia
Li miraculi de patre Lavì
di Cesare Angeletti

Sabato 12 novembre, ore 21.15
Compagnia A.S.D. “5ª DIMENSIONE” Porto San Giorgio
Il paese degli onesti
di Lorenzo Roscioli
Sabato 19 novembre, ore 21.15
Compagnia Teatrale “IN…STABILE” Civitanova Marche
L’inquilinu
di Giovanni Teobaldelli

Sabato 26 novembre, ore 21.15
Gruppo Teatrale “AVIS-AIDO” Esanatoglia
Lu quartu piccione
di Bruno Caldarelli

Sabato 3 dicembre, ore 21.15
TEATRO CLUB “Amedeo GUBINELLI” San Severino Marche
Natale a casa de sor Ansermo
di Amedeo Gubinelli

Mercoledì 7 dicembre, ore 21.15
Compagnia Teatrale “LE CAPPELLETTE” Porto San Giorgio
Martina pe’ me scì ‘na rovina
di Bruno Capovilla

Sabato 10 dicembre, ore 21.15
Associazione Culturale Teatrale “iL TiAeFfe” Fermo
Lu scambiu
di Wladimiro Bonifazi

Sabato 17 dicembre, ore 21.15
Spettacolo finale e premiazione.


Gli abbonamenti possono essere acquistati al botteghino del teatro sabato 22 ottobre 2011 dalle ore 18.00 fino al termine dello spettacolo.
I biglietti possono essere acquistati al botteghino del teatro dalle ore 19.00 dei giorni di spettacolo.
I prezzi sono rimasti invariati:
Spettacolo singolo 5 €
Abbonamento per 10 spettacoli 35 € Settore unico

PARTE LA SECONDA EDIZIONE DI “DIALETTIAMOCI”
Il bando per la seconda edizione di DIALETTIAMOCI è stato ufficialmente licenziato.
Con anticipo rispetto alla prima edizione, in modo da permettere agli autori e alle compagnie di potersi preparare per tempo.
DIALETTIAMOCI intende, infatti, promuovere e rappresentare nuovi testi dialettali in modo da poter acquisire, come pubblico patrimonio, una piccola letteratura dialettale.
Il festival/concorso si svolgerà anche per questa seconda edizione a Caldarola, nel teatro comunale, nel periodo che andrà dalla fine di ottobre alla metà di dicembre 2011.
Organizzato dalla Compagnia Valenti, dai comuni di Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Belforte del Chienti, Cessapalombo e Serrapetrona, col patrocinio della Comunità Montana dei Monti Azzurri e della U.I.L.T., DIALETTIAMOCI ospiterà quest’anno almeno sei opere oltre alla serata finale prevista per la premiazione. La zona dialettale si è estesa anche al fermano, essendo l’idioma abbastanza simile al maceratese.
La domanda di partecipazione dovrà essere inviata entro il 31 luglio 2011 e dovranno messere opere inedite oppure mai rappresentate negli ultimi venti anni.
La commissione preposta per l’ammissione al concorso comunicherà l’esito alle compagnie entro il 15 settembre 2011.
“Si tratta di un esperimento molto ben riuscito lo scorso anno – dichiara Oriano Costantini,presidente della Compagnia Valenti, ed il successo registrato ci ha indotto a formulare la seconda edizione. La rassegna è stata molto gradita dal pubblico che ha gremito il teatro per tutte le sei serate: pubblico non solamente residente, ma proveniente da tutta la provincia. L’ospitalità squisita del sindaco Mauro Capenti di Caldarola è stato l’altro aspetto molto significativo del festival. Questi ingredienti ci hanno spinto senza esitazione a promuovere la seconda edizione”.
Il vice sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Emanuele Tondi, che per primo ha creduto in questa rassegna: “Siamo lieti di replicare l’esperienza perché abbiamo constatato la validità dei contenuti ed il gradimento popolare. Inoltre è stata l’occasione per una collaborazione fra enti pubblici, elemento importante che non sempre si manifesta e che, nell’occasione, ha dato splendidi risultati”.
È allo studio anche una ulteriore sinergia con altri comuni e con la comunità montana del S. Vicino.
Bando e domanda di iscrizione sono disponibili sul sito web dialettiamoci.it.

“DISOKKUPATI” VINCE LA PRIMA EDIZIONE DI DIALETTIAMOCI
La commedia di Paolo Carassai “Disokkupati”, presentata dalla compagnia Teatro Totò di Pollenza è stata decretata dalla giuria la migliore opera di DIALETTIAMOCI.
Questa una delle suggestioni della serata conclusiva di sabato scorso nel corso dello spettacolo di varietà dialettale che ha fatto da cornice all’ultimo atto del festival, organizzato dalla compagnia teatrale Valenti di Treia e dal comune di Camporotondo di Fiastrone.
Hanno condotto la serata Fabio Macedoni, Quinto Romagnoli e la bravissima Veronica De Minicis.
Dopo i ringraziamenti di rito a tutti gli enti patrocinatori, agli sponsor, alle compagnie partecipanti, alla giuria e al pubblico, sono state declamate bellissime poesie dialettali: ha iniziato Adriano Marchi con un suo monologo (La notte e la fantasia) stupendo per pathos e per interpretazione; quindi altre liriche di Mario Affede interpretate da Veronica De Minicis e Quinto Romagnoli. Oriano Costantini, presidente della compagnia Valenti, ha recitato una sua poesia (Lu presepiu) ed una di Fabio Macedoni (‘A vefana). Graziano Ferroni, presidente UILT regionale, ha magistralmente recitato “‘U varbiere” di Antonio Angelelli, stupenda composizione intrisa di comicità e lirismo. Poi si sono scatenati LI PISTACOPPI con suoni, canti e balli tradizionali: una parte dello spettacolo applauditissima e coinvolgente presentata da un gruppo che anche a livello internazionale è conosciutissimo e molto apprezzato.
Della premiazione, suddivisa in due parti, diremo poi.
Graziano Poggi, dal palco del sindaco, ha deliziato il pubblico ocn “la predeca de Patre Lavì” di Alfonso Leopardi, artista nativo di Caldarola. Bravo, convincente e coinvolgente ha strappato applausi a scena aperta. Quindi due autori, Anna Moretti con un intervento sulla storia della Sibilla; storia intervallata con alcune strofe recitate del Ricciardi. Successivamente Maurizio Spalvieri ha parlato del suo libro fotografico “Contadini” insistendo sul ruolo della donna nella civiltà contadina del tempo.
Gaetano Tartarelli e Gianfranco Piccinini hanno interpretato, poi, una scena della commedia di Fabio Macedoni “Se spusa Vinginzì”; commedia che la compagnia Valenti sta allestendo e che debutterà a Monte S. Giusto il 18 febbraio, al teatro Durastante. LI PISTACOPPI hanno concluso la seconda parte della serata con altri balli, fra cui una gustosa “quadriglia” che ha festosamente coinvolto anche il pubblico della platea invitato sul palco a danzare. La premiazione: “Disokkupati” migliore opera; Aldo Pisani premiato come migliore regia: entrambi del Teatro Totò di Pollenza. Il premio per la migliore attrice è andato ad Orietta Lacchè, per il ruolo Elmira, nella commedia “lo justu no ‘nganna mai” di Bruno Caldarelli, presentata dal Gruppo Avis-Aido di Esanatoglia. Miglior attore protagonista al duo Adriano Marchi e Gianluca Fattinnanzi, per il ruolo della volpe e del gatto, nella commedia “La locanda del gatto e la volpe” di Adriano Marchi, presentata dalla compagnia ”Noi del Teatrino” di Camporotondo di Fiastrone. Migliore attrice non protagonista Rosalba Bernasconi, per il ruolo di Angela nella commedia “Le rughe de’ ‘ll’anema” di Giandomenico Lisi, presentata dal Gruppo Teatrale “G.Ginobili” di Petriolo. Miglior attore non protagonista Graziano Rapaccioni, per il ruolo di don Nazzareno nella commedia “La fijastra cittadina” di Giuseppe Iori, presentata dalla compagnia Alternativa Avis di San Severino Marche. Premio per la migliore scenografia a Francesco Ginobili della compagnia omonima di Petriolo; premio per i migliori costumi al Gruppo Teatrale Avis-Aido di Esanatoglia.La giuria era composta da Luciana Mariani, Quinto Romagnoli, Giovanni Plutino, Oriano Costantini e Vincenzo Ciccotti.
Presenti alla premiazione il presidente della Comunità Montana Monti Azzurri Giampiero Feliciotti, il vice sindaco Emanuele Tondi di Camporotondo, il vice sindaco di Belforte Rita Consoli, l’ex presidente della Provincia Franco Capponi ed ovviamente il sindaco di Caldarola Mauro Capenti. Fra gli sponsor presente Ivano Rustichelli di Infissi Design.
Si è conclusa così la prima edizione di DIALETTIAMOCI: con l’esibizione di una cartellone su cui campeggiava un enorme numero DUE. E mentre il poster era mostrato al pubblico plaudente, numerosissimo anche in questa serata finale, tutti i rappresentanti degli enti hanno applaudito alla prossima, futura, seconda edizione.

Nella foto: Il cartellone dell'edizione 2011 di DIALETTIAMOCI.

DIALETTIAMOCI CHIUDE CON UN GRANDE SPETTACOLO DI VARIETÀ E LA PREMIAZIONE.
Sabato 18, alle ore 21.30, al teatro di Caldarola, DIALETTIAMOCI concluderà il suo percorso con un interessante spettacolo di varietà e la premiazione delle compagnie impegnate nel festival.
Cinque le compagnie selezionate (su undici iscritte) che si sono esibite dando prova di estrema abilità e divertendo il foltissimo pubblico sempre presente.
L’ultima serata che assegnerà anche i premi sarà vissuta all’insegna del varietà, con contenuti in lingua dialettale ed intrattenimento di natura folclorica con LI PISTACOPPI.
Saranno recitate poesie di Mario Affede, Antonio Angelelli (meglio noto come ‘Ntunì de Tavarró) ed Alfonso Leopardi: Goffredo Giachini, Graziano Ferroni e Graziano Poggi rispettivamente gli interpreti. Poi un monologo di Adriano Marchi presentato dall’autore medesimo, due poesie di Fabio Macedoni ed Oriano Costantini interpretate da quest’ultimo, presidente della Compagnia Teatrale Valenti.
Intermezzo con LI PISTACOPPI e presentazione di alcune pubblicazioni: Anna Moretti parlerà dei suoi due libri, “Cantastorie, favole e poesie antiche” e “Tempi passati”; Maurizio Spalvieri tratterà del suo libro fotografico “Contadini”, la Compagnia Valenti, con gli attori Gaetano Tartarelli e Gianfranco Piccinini, presenterà una scena tratta dalla commedia di Fabio Macedoni “Se spusa Vinginzì”, fresca di stampa.
Premiazioni: alla migliore opera, alla migliore regia, al miglior attore, alla migliore attrice, ai migliori attore e attrice non protagonisti, alla migliore scenografia, ai migliori costumi.
La giuria, composta da Luciana Mariani, Quinto Romagnoli, Giovanni Plutino, Oriano Costantini e Vincenzo Ciccotti, avrà il suo bel da fare per assegnare i premi.
Ma il premio maggiore è stato senza dubbio il successo del Festival che ha avuto un così grande gradimento, come dimostrato dalle oltre 1300 presenze di spettatori, proprio per la qualità delle risorse messe in campo: compagnie, enti, sponsor e organizzazione.
Il botteghino del teatro sarà aperto sabato a partire dalle ore 16.00; ingresso unico a 5 euro.

Nella foto: una serata di DIALETTIAMOCI.

“DISOKKUPATI” DEL TEATRO TOTÒ DI POLLENZA HA CHIUSO DIALETTIAMOCI
La compagnia pollentina Teatro Totò, ha chiuso, sabato 11 u.s., il festival DIALETTIAMOCI con “Disokkupati”, commedia in due tempi di Paolo Carassai, per la regia di Aldo Pisani.
“Disokkupati” è una storia ambientata durante gli sconvolgimenti culturali e le lotte sociali che attraversarono l’Italia attorno al 1970; scritta con verve notevole da Paolo Carassai (Gualtiero nella commedia)e molto ben interpretata da tutta la compagnia, ha riscosso un bellissimo successo di gradimento nel pubblico accorso, come sempre, numerosissimo, al teatro di Caldarola. Bella la trama, eccellente l’interpretazione, esilaranti le situazioni che si sono succedute a ritmo serrato, condito da colpi di scena continui. Una citazione particolare la merita Antonella Menichelli (Teresa) che ha caratterizzato il suo personaggio in maniera ineffabile.
Ultimo appuntamento sabato 18, alle 21.30, per la premiazione che sarà inserita in uno spettacolo di varietà dialettale impreziosito dalla partecipazione del gruppo folclorico LI PISTACOPPI. Non sarà facile per la giuria assegnare la palma per i migliori: tutte le compagnie hanno presentato lavori straordinari e sarà veramente arduo decidere.
Ma al di là di chi vincerà, DIALETTIAMOCI ha già vinto la sua scommessa, e con esso tutti coloro che hanno lavorato per realizzarlo.
Tutto esaurito per tutte le serate è un risultato incoraggiante per poter proseguire con la seconda edizione.
Nelle cinque serate si sono contate già oltre 1300 persone: è un dato che la dice lunga sul gradimento ottenuto dal pubblico del festival che è convenuto un po’ da tutta la provincia.
Il botteghino del teatro sarà aperto a partire dalle ore 16.00; ingresso unico a 5 euro.

Nella foto di Maurizio Spalvieri: una scena della rappresentazione della commedia “DISOKKUPATI”: (Teresa e Selvaggia).

“DISOKKUPATI” ULTIMA COMMEDIA IN SCENA A CALDAROLA
Sarà il gruppo Teatro Totò di Pollenza a chiudere, sabato 11 dicembre alle ore 21.30, la rassegna del festival DIALETTIAMOCI nel teatro di Caldarola. La compagnia polentina, per la regia di Aldo Pisani, presenterà “Disokkupati”, commedia in due tempi di Paolo Carassai.
Poi appuntamento per sabato 18, sempre alle 21.30, per la serata conclusiva sempre all’insegna del dialetto e delle tradizioni nel corso della quale avverrà anche la premiazione delle compagnie impegnate nel festival.
“Disokkupati” è una storia ambientata durante gli sconvolgimenti culturali e le lotte sociali che attraversarono l’Italia attorno al 1970; Silvio e Nazzarè rappresentano una felice eccezione alla regola: pur essendo infatti, rispettivamente “lu patrò” e “l’operaiu” di una fabbrica di mobili, i due sono legati da una fraterna amicizia che dura fin dall’infanzia. Il quadro, apparentemente idilliaco, muta radicalmente a causa di due eventi: il ritorno a casa di Gualtiero, cognato di Nazzarè e l’ennesimo errore sul lavoro di Ernesto, operaio imbranato, che ne combina una dietro l’altra.
La casa di Nazzarè e Mariella diventa allora teatro di una sommossa popolare in miniatura, che rispecchia fedelmente i malumori che stanno caratterizzando l’intera nazione. Questa commedia brillante ci lascia con un dubbio irrisolto: chi vincerà, alla fine, “lu patrò” o “l’operaiu”?
E nell’attesa di sapere come andrà a finire ci si prepara anche per la serata conclusiva, durante la quale, fra le altre cose, sarà anche annunciata la seconda edizione di DIALETTIAMOCI.
Nella serata delle premiazioni lo spettacolo sarà offerto da brani e poesie di Mario Affede, Antonio Angelelli, Alfonso Leopardi, Fabio Macedoni, Adriano Marchi e Oriano Costantini.Inoltre verranno presentate delle pubblicazioni recentissime: un libro intitolato TEMPI PASSATI di Anna Moretti e la commedia SE SPUSA VINGINZÌ di Fabio Macedoni, prossimo spettacolo della Compagni Valenti di Treia.Allieterà al serata anche il gruppo folclorico maceratese LI PISTACOPPI.
Il botteghino del teatro sarà aperto a partire dalle ore 16.00; ingresso unico a 5 euro.

Nella foto: La locandina della commedia.

UN ALTRO PIENONE PER LA “LA LOCANDA DEL GATTO E DELLA VOLPE”, QUARTO APPUNTAMENTO DI DIALETTIAMOCI A CALDAROLA
Un altro “tutto esaurito” a Caldarola per il quarto appuntamento di DIALETTIAMOCI.
La Compagnia Teatrale “Noi del Teatrino” di Camporotondo di Fiastrone ha presentato la commedia di Adriano Marchi “LA LOCANDA DEL GATTO E DELLA VOLPE” per la regia di Claudio Scagnetti.
Apprezzata dal pubblico ed esilarante la storia raccontata, quella di due gestori di una locanda che, furbi, perpetrano truffe ai danni degli avventori; ma che, a loro volta, verranno truffati da una sedicente signora che poi si rivelerà più abile dei loro inganni.
Il tutto condito da trovate esilaranti, buffe ed inaspettate; un plauso a tutti gli attori impegnati, ma con nota di merito particolare all’autore Adriano Marchi, la volpe, ed al suo socio in scena, il gatto, Gianluca Fattinnanzi. Senza nulla togliere al merito di tutti gli attori, loro sono stati decisamente eccellenti, tenendo la scena con piglio ed autorevolezza.
Stupendo il monologo finale, una riflessione dell’autore che non ha mancato di strappare applausi a scena aperta.
Ora ci si appresta alla quinta commedia, sabato 11 dicembre, l’ultima in programma. Lo spettacolo del 18 dicembre sarà invece un varietà dialettale accompagnato dall’esibizione del gruppo folclorico maceratese I Pistacoppi, insieme alla premiazione delle compagnie partecipanti.
Saranno letti e recitati brani e poesie di Mario Affede, Antonio Angelelli, Alfonso Leopardi, Fabio Macedoni, Adriano Marchi e Oriano Costantini.
Inoltre verranno presentate delle pubblicazioni recentissime: un libro sulla Sibilla di Anna Moretti e la commedia Se spusa Vinginzì di Fabio Macedoni, prossimo spettacolo della Compagni Valenti di Treia.
Ultimo appuntamento con la commedia, dunque, sabato 11 dicembre, con la compagnia di Pollenza “Teatro Totò” che presenterà la commedia “Disokkupati” di Paolo Carassai per la regia di Aldo Pisani.
Il botteghino del teatro sarà aperto a partire dalle ore 16.00; ingresso unico a 5 euro.

Nella foto: una scena della commedia.

“LA LOCANDA DEL GATTO E DELLA VOLPE”: QUARTO APPUNTAMENTO DI DIALETTIAMOCI A CALDAROLA
La Compagnia Teatrale “Noi del Teatrino” di Camporotondo di Fiastrone presenterà, al teatro di Caldarola, la commedia di Adriano Marchi “LA LOCANDA DEL GATTO E DELLA VOLPE” per la regia di Claudio Scagnetti.
È il quarto appuntamento del festival DIALETTIAMOCI che sta facendo registrare il tutto esaurito ad ogni rappresentazione.
Si tratta di una commedia dialettale, nonostante il titolo, che narra le vicende di due albergatori (il Gatto e la Volpe, magistralmente interpretati da Gianluca Fattinnanzi e Adriano Marchi) intenti nel loro mestiere di furfanti ed ingannatori. Ma come in tutte le storie della vita c’è sempre da attendersi un rovescio di fortuna: in effetti anche loro troveranno pane per i loro denti e da ingannatori diventeranno, loro malgrado, ingannati.
La storia è divertente e molto coinvolgente con continui capovolgimenti di fronte. Un cast nutrito quello diretto da Claudio Scagnetti che si avvale anche della performance dell’autore medesimo e del suo “socio” in affari, autentici mattatori della scena.
Anche per questa serata si prevede un forte afflusso e, probabilmente, anche la visita del testimonial della manifestazione, Cesare Bocci, attore affermato nativo di Camporotondo.
Prossimo appuntamento sabato 11 dicembre, con la compagnia di Pollenza “Teatro Totò” che presenterà la commedia “Disokkupati” di Paolo Carassai per la regia di Aldo Pisani.
Il botteghino del teatro sarà aperto a partire dalle ore 16.00; ingresso unico a 5 euro.

Nella foto: una scena della commedia.

“LA FIJASTRA CITTADINA” FA REGISTRARE IL TUTTO ESAURITO A CALDAROLA
La Compagnia Teatrale “Alternativa Avis” di San Severino Marche ha presentato, al teatro di Caldarola, la commedia di Giuseppe Iori “La fijastra cittadina” per la regia di Lauro Paciaroni. È stato il terzo appuntamento del festival DIALETTIAMOCI che sta diventando sempre più gradito dal pubblico; in effetti nella serata di sabato 20 il teatro ha fatto registrare il tutto esaurito e già, per sabato 27, si prevede un altro successo di pubblico.
La compagnia settempedana ha fatto divertire il pubblico presente raccontando con spunti geniali, buffi ed esilaranti la storia perpetua del rapporto vergara/nuora.
Non sono mancate le trovate nell’opera di Iori e, a giudicare dal fragore degli applausi e dalla loro frequenza, è facile poter arguire che anche il terzo appuntamento di DIALETTIAMOCI ha fatto centro.
Nel corso del saluto iniziale il sindaco di Caldarola Mauro Capenti ed il presidente della Comunità Montana Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, hanno sottolineato la gioia di poter osservare e gustare un teatro gremito di pubblico, elemento gratificante per gli attori e per gli organizzatori; in effetti la massiccia presenza al limite dei posti di sabato scorso hanno di fatto decretato la previsione e la realizzazione della seconda edizione del Festival. In questo senso si sono espressi due dei partners più importanti della rassegna, unitamente al vice presidente della Compagni Valenti ed ideatore della manifestazione, Fabio Macedoni.
Prossimo appuntamento sabato 27, con la compagnia di Camporotondo di Fiastrone “Noi del Teatrino” che presenterà la commedia “La locanda del gatto e della volpe” di Adriano Marchi per la regia di Claudio Scagnetti.
Il botteghino del teatro sarà aperto a partire dalle ore 16.00; ingresso unico a 5 euro.
Nella foto: Il saluto finale della compagnia.

“LA FIJASTRA CITTADINA”: TERZA OPERA DI DIALETTIAMOCI SABATO 20 NOVEMBRE A CALDAROLA
La Compagnia Teatrale “Alternativa Avis” di San Severino Marche salirà sabato 20 novembre sul palco del teatro di Caldarola, alle ore 21.15, con la commedia di Giuseppe Iori dal titolo “La fijastra cittadina” per la regia di Lauro Paciaroni. È il terzo appuntamento del festival DIALETTIAMOCI che, nelle prime due serate, ha fatto registrare una grandissima affluenza di pubblico e suscitato notevole interesse.
La compagnia settempedana racconterà la storia buffa della vedova Giulia e dei suoi due figli Pietro e Antonio, da maritare, in un paesino, come tanti della nostra terra, dove il pettegolezzo e la maldicenza sono gli hobbies più diffusi.
Siamo in un paesino dell’entroterra maceratese dove vive Giulia, vedova, con due figli, Pietro ed Antonio. Antonio è immerso nei preparativi del suo matrimonio con Maria, ragazza di “città”, malvoluta dalla suocera Giulia in quanto vede in lei la figura di “vergara rivale”. Le varie e continue maliziose “cattiverie” della suocera nei confronti della fidanzata del figlio Antonio, facendole capire che non è la benvoluta, la porta anche a denigrarla, parlandone male ogni volta che se ne presenta l’occasione, in particolare con una sua amica di famiglia, la classica “pettegola” del paesello, Assunta, che subdolamente cercherà di “accasare” sua figlia con l’altro figlio di Giulia, Pietro, ignaro di tutto questo progetto. La fine della storia si compirà quando la dura reazione di Antonio…”.
Come andrà a finire è da scoprire: l’appuntamento è al teatro di Caldarola, sabato 20 novembre, alle 21.15.
Il botteghino del teatro sarà aperto a partire dalle ore 16.00; ingresso unico a 5 euro.
La quarta commedia in cartellone è prevista per sabato 27 novembre quando si esibirà la compagnia di Camporotondo di Fiastrone, NOI del TEATRINO, con l’opera di Adriano Marchi “La locanda del gatto e della volpe”.

Nella foto: La platea gremitissima del teatro di Caldarola.

IL “TARTUFFE” DI MOLIÈRE IN VERNACOLO: UN SUCCESSO STRAORDINARIO
La commedia di Bruno CaldarelliLo justu no ‘nganna mai…” è stata la seconda rappresentazione del festival DIALETTIAMOCI al teatro comunale di Caldarola, sabato 6 novembre u.s.
Presentata dal Gruppo Teatrale AVIS-AIDO di Esanatoglia, per la regia dello stesso autore, la pièce che si rifaceva al Tartuffe di Molière non ha tradito le attese. Di fronte ad un pubblico che ha gremito in ogni ordine di posto il teatro si è dipanata la trama di questa commedia sull’ipocrisia, tema sempre attuale, e sulla polemica della falsa religiosità.
L’Orgone di ieri e di oggi si fa abbindolare dal devoto Tartufo fino a che, quest’ultimo, non gli sottrarrà anche il cervello: il che significherà anche tutte le sue sostanze. La riduzione dialettale dell’opera nulla ha fatto perdere alla verve originale del manoscritto rappresentato la prima volta alla corte di Versailles ed immediatamente censurato e proibito per alcuni anni. L’ampiezza lessicale e le strutture della nostra lingua dialettale non hanno fatto rimpiangere la lingua originale, anzi hanno tradotto, con la sublime complicità dell’autore, situazioni e stati d’animo molto introspettivi e decisamente moderni.
Molto bravi anche gli attori che hanno dato vita a questi personaggi “eterni” di modo che il pubblico numerosissimo (anche il loggione era esaurito) si sia divertito in maniera esilarante e continuativa: da Elmira a Laurina, da Cleante a Sora Pernella per finire con Tartufo è stato un succedersi di colpi di scena fino all’agnitio finale che, in questa versione, contempla Tartufo punito ed incarcerato.
Una commedia sull’ipocrisia, ma anche sulle vanità e sulle debolezze umane: temi cari a Molière dai quali il commediografo francese ha saputo tirar fuori dei capolavori senza tempo.
La prossima rappresentazione è in programma per sabato 20 novembre, sempre alle ore 21.15: sarà in scena la Compagnia Teatrale “Alternativa Avis” di San Severino Marche con una commedia di Giuseppe Iori dal titolo “La fijastra cittadina”.
Il botteghino del teatro sarà aperto a partire dalle ore 16.00; ingresso unico 5 euro.

Nella foto: Orgone (Rolando Barbarossa) e Marianna (Licia Tofani).

DIALETTIAMOCI: ”LO JUSTU NO ‘NGANNA MAI…” SECONDA RAPPRESENTAZIONE AL TEATRO DI CALDAROLA
“Lo justu no ‘nganna mai…” di Bruno Cardarelli è la seconda commedia che andrà in scena sabato 6 al teatro di Caldarola, alle ore 21.15, nel contesto del festival DIALETTIAMOCI. La pièce (è il caso di chiamarla così essendo una traduzione del Tartuffe di Molière) è presentata dal Gruppo Teatrale Avis-Aido di Esanatoglia per la regia dello stesso autore.
Ecco una commedia su cui si è fatto molto rumore – scriveva Molière – poiché le persone che vi si prendono di mira hanno dimostrato di essere, in Francia, più potenti dei medici, dei cornuti, dei marchesi, che invece hanno tollerato pazientemente che io li rappresentassi: ma gli ipocriti non accettano scherzi!”
E “Lo justu no 'nganna mai”, tratto dal “Tartufo” di Molière, è appunto aspra satira dell'ipocrisia ammantata di religiosità, destinata, senza dubbio alcuno, a provocare le reazioni del “partito dei devoti”, dei seguaci “dell'affarismo e del carrierismo”, nascosti da un mistico disprezzo dei beni (e della contemplazione), per finire alla sensualità che trama sotto la veste di ascetismo. La storia di Orgone e della sua famiglia, rappresentata in questa commedia dal grande autore francese, fece molto scalpore all'epoca di Re Luigi XIV poiché colpi ferocemente la chiesa che si mosse compatta presso il Re di Francia affinché Molière e la sua opera venissero allontanati dalla corte ed ogni sua rappresentazione bandita in ogni paese d'oltralpe.
Solo dopo che era stato aggiunto un lieto fine, dopo ben 5 anni di purgatorio, questa commedia rivide la luce e poté arrivare fino ai nostri giorni.
E, ai nostri giorni, essa si presenta, in una lingua differente, ma non per questo meno efficace e brillante, ad offrire al pubblico la “commedia” dell’ipocrisia. Fra i tanti meriti di Molière ce n’è uno che sicuramente gli è valso l’immortalità: quello di aver saputo dipingere con maestria le manìe ed i difetti dell’uomo che, in quanto appartenenti all’uomo, sono universali. Ed è stato abile anche l’autore Bruno Cardarelli a non far perdere all’opera quella sua caratteristica essenziale, che ne è la peculiarità: cioè di saper castigare i costumi sorridendo; ed il saper ridere dei nostri difetti è certamente qualità da non sottovalutare.
Una commedia da non perdere, gustosa e bene interpretata dal Gruppo Teatrale di Esanatoglia.
L’apertura del botteghino è prevista alle ore 16 di sabato ed ancora è possibile sottoscrivere gli abbonamenti.
L’ingresso ad ogni singola rappresentazione è di € 5,00.

Nella foto: Elmira (Orietta Lacchè) e Tartuto (Massimo Ballanti).

MOLIERE DIALETTALE DI SCENA A CALDAROLA
Dopo il grande successo del Gruppo Teatrale "G.Ginobili" di Petriolo con "Le rughe de' 'll'anema" sarà in scena sabato 6 novembre "Lo justu no 'nganna mai..." commedia dialettale di Bruno Cardarelli presentata dal Gruppo Teatrale Avis-Aido di Esanatoglia. Una trasposizione dialettale che ricalca fedelmente "Le Tartuffe" di Molière e che resta una delle opere più belle e graffianti dell'autore francese. La dialettalità di Bruno Cardarelli nulla ha tolto all'anima originale di Tartufo e Orgone. Uno spettacolo garantito. Si inizia alle 21.15, al teatro comunale di Caldarola.
Nella foto: Una scena della commedia.

"LE RUGHE DE’ LL’ANEMA" APRE DIALETTIAMOCI SABATO 30 OTTOBRE
”M’à spezzato lu còre, “Te lo dico co’ lu còre su le ma’”, “te s’ò dato pure lu còre” sono frasi che comunemente sentiamo dire perché nell’immaginario collettivo il cuore viene identificato come sede di tutti i sentimenti.
Credo invece che più che nel cuore, i sentimenti si fissino nell’anima, unica depositaria dei dolori e degli attimi di felicità non essendo organo e non avendo collocazione materiale.
Ogni avversità della vita lascia il suo segno e nell’anima i dolori più intensi rimangono impressi come rughe.
Da questa convinzione nasce il lavoro teatrale “Le rughe de ll’ànema” in cui le amare vicende della vita segnano il destino di alcuni personaggi.
La commedia è ambientata in un paesino del maceratese dove la famiglia dei coniugi Bruno e Gina è alle prese con i preparativi per il festeggiamento del trentesimo anno di matrimonio.
Titolare di un’impresa funebre, Bruno è poco interessato all’avvenimento poiché preso dalla realizzazione di un suo progetto con il quale il paese potrebbe diventare il più ricco della provincia.
Quando il progetto sembra ormai compiuto e alcune vicissitudini familiari appianarsi, improvvisamente affiorano “Le rughe de ll’ànema”.

Presenta così Giandomenico Lisi l'opera di cui è autore e regista e che andrà in scena sabato 30 ottobre alle 21.15 al teatro comunale di Caldarola.

Nella foto: Un'istantanea della commedia presentata dal Gruppo Teatrale "G.Ginobili" di Petriolo.

DIALETTIAMOCI, PRIMO FESTIVAL DEL TEATRO DIALETTALE, PRESENTATO A CAMPOROTONDO DI FIASTRONE.
Camporotondo di Fiastrone, più famosa forse per aver dato i natali all’attore Cesare Bocci, capitale del dialetto maceratese, almeno in questa giornata in cui, nella sala consiliare, è stato presentato ufficialmente DIALETTIAMOCI, primo festival-rassegna del teatro dialettale della provincia di Macerata, di cui Bocci medesimo è testimonial.
Organizzato dall’Amministrazione Comunale del sindaco Giorgio Diletti e dalla Compagnia Teatrale Valenti di Treia, il primo festival del teatro dialettale ha fatto già registrare un enorme interesse ed una collaborazione vasta. Patrocinato dalla Provincia e dalla Comunità Montana dei Monti Azzurri (il presidente Giampiero Feliciotti ha sottolineato, nel corso del suo intervento, la gioia per l’aver questa manifestazione creato importanti sinergie, prima fra tutte quella fra i comuni di Belforte del Chienti, Serrapetrona, Cessapalombo, Camporotondo e Caldarola; seconda quella di aver coinvolto più di undici compagnie teatrali, di cui cinque selezionate per il primo cartellone che esordirà il 30 di ottobre; terza quella di aver prodotto un evento del territorio per il territorio) DIALETTIAMOCI sarà ospitato con i suoi sei spettacoli nel teatro comunale di Caldarola.
Il sindaco Diletti ha fatto gli onori di casa unitamente al vice sindaco Emanuele Tondi che, sinteticamente, ha evidenziato la peculiarità della manifestazione e la sua evidente ricerca della matrice dialettale, intesa non solo come lingua, ma anche come civiltà e costume fondanti delle nostre origini.
Presenti anche i sindaci Dino Catalini di Belforte del Chienti e Giammario Ottavi di Cessapalombo.
Sono intervenuti anche il presidente della Compagnia Valenti, Oriano Costantini ed il delegato della UILT, che patrocina la manifestazione, Quinto Romagnoli.
Due dei cinque autori delle opere in cartellone presenti: Giandomenico Lisi, la cui compagnia (Gruppo Teatrale Ginobili di Petriolo) aprirà la serie delle rappresentazioni e Adriano Marchi, autore locale dell’opera che sarà rappresentata dalla compagnia Noi del Teatrino di Camporotondo.
Un saluto è stato anche portato da Ivano Rustichelli, titolare di Infissi Design, uno degli sponsor della manifestazione, oltre a Banca Marche e L’Oro della Terra.
A fine mattinata il pensiero è già corso alla seconda edizione, invocata dal presidente Giampiero Feliciotti, a testimonianza dell’entusiasmo che l’iniziativa ha saputo evocare.
L’ingresso ad ogni singola commedia è stato fissato in cinque euro; l’abbonamento in venti euro.

Nella foto: un momento della conferenza stampa nella salla consiliare del Municipio di Camporotondo di Fiastrone.

DIALETTIAMOCI, PRIMO FESTIVAL DEL TEATRO DIALETTALE, È AI NASTRI DI PARTENZA
Il primo festival del teatro dialettale della provincia di Macerata è ai nastri di partenza. Si chiama DIALETTIAMOCI e andrà in scena al Teatro Comunale di Caldarola, a partire dal 30 ottobre per sei serate di esilarante divertimento.
Undici le opere che hanno aderito a questo progetto di cui cinque sono state selezionate per essere rappresentate.
La manifestazione nasce da un’idea della Compagnia Teatrale Valenti di Treia che ha trovato nel comune di Camporotondo di Fiastrone il partner che ha adottato l’iniziativa. Hanno aderito anche i comuni di Belforte del Chienti, Cessapalombo, Caldarola e Serrapetrona. Dei cinque comuni l’unico ad avere il teatro è Caldarola: è li che si rappresenteranno tutte le commedie. Il festival si avvale anche del patrocinio della Provincia, della Comunità Montana Monti Azzurri ed è organizzato d’intesa con la U.I.L.T. regionale. Sponsor della manifestazione Banca Marche, L’Oro della Terra ed Infissi Design.
Inoltre ha un testimonial d’eccezione come l’attore Cesare Bocci, originario di Camporotondo.
Sabato 16 ottobre ci sarà la conferenza stampa di presentazione dell’evento, nella sala consiliare del comune di Camporotondo, alle ore 12.00.
Le date delle rappresentazioni sono le seguenti:

sabato 30 ottobre ore 21.15
Il Gruppo Teatrale “G. GINOBILI” di Petriolo presenta:
Le rughe de’ ‘ll’anema di Giandomenico Lisi

sabato 6 novembre ore 21.15
Il Gruppo Teatrale “AVIS-AIDO” di Esanatoglia presenta:
Lo justu nó ‘nganna mai… di Bruno Cardarelli

sabato 20 novembre ore 21.15
La Compagnia “ALTERNATIVA AVIS” di San Severino M. presenta:
La fijastra cittadina di Giuseppe Iori

sabato 27 novembre ore 21.15
La Compagnia “NOI del TEATRINO” di Camporotondo di Fiastrone presenta:
La locanda del gatto e della volpe di Adriano Marchi

sabato 11 dicembre ore 21.15
Il Gruppo “TEATRO TOTÒ” di Pollenza presenta:
Disokkupati di Paolo Carassai

Il prezzo del biglietto, settore unico, sarà di cinque euro. Sono previsti sei spettacoli; l’ultimo sarà quello della premiazione, il 18 dicembre: serata in cui ci sarà un varietà dialettale-folclorico con la partecipazione del gruppo maceratese I PISTACOPPI. L’abbonamento per le sei serate costerà venti euro.

TEATRO COMUNALE DI CALDAROLA
E' il teatro comunale di Caldarola dove si rappresenteranno le opere selezionate ed ammesse al primo Festival del Teatro Dialettale della Provincia di Macerata DIALETTIAMOCI.

 



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